Un incontro informale con i giornalisti, prima delle festività natalizie. Una specie di rituale che si ripete da un paio d’anni a questa parte. In passato on line, oggi in presenza. Il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, chiama a raccolta la stampa locale. Un’occasione per scambiarsi gli auguri e fare il punto della situazione sul campionato dei biancorossi che sta vivendo le ultime battute di un girone di andata condotta da prima della classe.
“Sono felicissimo del percorso fatto” – dice De Laurentiis parlando della stagione in corso. “Il percorso costruito sinora è stato realizzato grazie a risorse umane di qualità arrivate durante l’estate. Qualcuno anche last minute, se penso ai calciatori che non hanno avuto il tempo giusto per il ritiro a causa del Covid. Tutto grazie a un capo treno eccellente come Michele Mignani che ha messo il carbone giusto per muovere la locomotiva. Finora questo ha dato i suoi frutti e sono molto contento. Il campionato è lunghissimo. Ci sono le insegutrici e tantissime trappole. Una leadership può essere ribaltata, ma non l’equilibrio”.
“Bari – continua Luigi De Laurentiis – è la sesta piazza d’Italia, una realtà potente. La nostra forza è avere gli uomini adatti, sereni. Uomini e ambiziosi. Resisteremo oltre ogni difficoltà“.
Il Bari in Europa tra qualche anno? Resta in piedi la norma sulla multiproprietà con scadenza 2024: “Il primo pensiero è arrivare in B e poi accrescere il valore del club per essere da appeal verso future proprietà. Abbiamo un ricorso in atto legato ai tempi per cedere il titolo sportivo. Possiamo portare il Bari in serie A e cederlo nelle mani giuste. Vendere il Napoli? Dipende dalle tante circostanze che si prospetteranno fra tre anni. Tutto può accadere. Il caso Salernitana è molto diverso dal nostro, non fosse altro per il fatto che loro sono in A. Il nostro caso va avanti senza parallelismi con la Salernitana. Mi auguro di non trovarmi in una situazione del genere”.
Uno sguardo all’immediato futuro: “Spero di conquistare sei punti tra Taranto e Palermo. Sarebbe un bel regalo di Natale. In verità i punti sarebbero 9 se ci mettiamo anche la partita contro il Potenza. Il derby col Taranto è atteso da tempo e per questo spero ci sia tanta gente allo stadio (ad oggi, venduti 6.300 biglietti, ndr). Certo, è una piccola sconfitta quando non si permette ad una tifoseria di assistere alla partita della propria squadra”.
Restano alcuni strascichi dopo le polemiche ancora in pedi in quel di Avellino dopo la partita di lunedì sera: “Andiamo dritti per la nostra strada. Polito mi ha detto che ci vogliono ragazzi ignoranti ma intelligenti. Noi rispondiamo col calcio, senza cadere nei tranelli. Sappiamo chi siamo. Massima educazione, un valore importante nel mondo del calcio”. “Ci vogliono le palle a non giocare sempre con la stessa squadra – dice il presidente riferendosi a Mignani – . Mignani ha avuto le palle e io l’ho stra ammirato. Le palle, cioè, di rendere tutti partecipi del progetto, anche chi è rimasto in panchina”.
A margine del pomeriggio, l’inaugurazione al primo piano del San Nicola del nuovo spazio polifunzionale alla presenza dell’assessora alla cultura Ines Pierucci e del conduttore televisivo Giovanni Muciaccia: “Sarà un luogo aperto a tutti, un laboratorio creativo che segna il passo rispetto alle opere di rifacimento che molto presto interesseranno lo stadio. Un altro bel regalo ai tifosi ai quali auguro in felicissimo Natale, insieme alle loro famiglie”.