Raffaele Pucino festeggia il suo primo gol in biancorosso: “Fare gol in partite così importanti è bello. Alla fine conta il risultato della squadra. Contento anche perché termina una settimana molto intensa per me (parla di Avellino, ndr). Non riuscivo a dormire. Contavo le pecorelle e sono arrivato a nove”.
Meglio parlare del gol al Taranto: “Ho ripagato la fiducia del mister e dei compagni. Ne ho fatti così anche in passato. E’ il calcio che preferisco. Posso fare di più. Sono arrivato senza aver fatto il ritiro, dopo uno stop di tre mesi. Per il mio ruolo, la condizione fisica è fondamentale. Va messo tutto al servizio della squadra. La gente da fuori valuta, ma noi sappiamo cosa chiede il mister”.
Bari campione d’inverno, a più otto su Turris e Palermo: “Contro di noi, gli altri mettono sempre qualcosa in più. Noi dobbiamo sempre comportarci da Bari, da prima in classifica, da chi pensa solo a fare i fatti e non le chiacchiere. I risultati ti aiutano. In campo, bisogna dare sempre dare il massimo. Diventiamo sempre più squdra, decisiva e pronta a soffrire quando va fatto. Possiamo ancora crescere. Peccato non aver protetto Frattali sulla ribattuta di Giovinco”.
“Era la gara che ci aspettavamo – conclude Pucino – per i tifosi e per la classifica. Credo che non abbiamo mai dato al Taranto la possibilità di poter pensare alla vittoria. Chi gioca in una piazza prestigiosa come Bari deve prendersi la responsabilità per affrontare certe partite. Dedico il gol alla mia famiglia, alla piccola in arrivo, ai miei due figli e alle persone che restano vicine nei momenti brutti. E chi questa estate mi ha dato fiducia, dopo che erano tutti scomparsi”.