Palermo-Bari 0-0
PALERMO (3-4-1-2): Pelagotti, Lancini, Marconi, Perrotta (20′ st Accardi), Buttaro, Crivello (1′ st Odjer), De Rose (42′ st Corona), Dall’Oglio, Silipo (25′ st Floriano), Soleri (25′ st Fella), Brunori. A disp. Massolo, Peretti, Mauthe. All. Filippi.
BARI (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Mallamo (32′ st Scavone), Maita, D’Errico (32′ st Bianco); Botta (32′ st Cheddira); Antenucci, Paponi (44′ pt Gigliotti). A disp. Polverino, Gigliotti, Simeri, Citro, De Risio, Lollo, Di Gennaro, Belli, Ricci. All. Mignani.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.
NOTE: 41′ pt espulso Terranova per fallo da ultimo uomo; Spettatori circa 10.249. Presenti 50 tifosi del Bari. Rec. 3′ pt e 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
PALERMO – Meraviglioso Bari che si conferma con merito capolista del girone C. Prova di personalità e carattere dei biancorossi che – in dieci uomini per oltre 50′ per l’espulsione di Terranova al termine del primo tempo – fermano il Palermo sullo 0-0 mantenendo i rosanero a meno otto. Un’altra prova da applausi di Antenucci e compagni che mostrano i denti, rischiando persino di vincere una gara che – ai punti – avrebbero senz’altro meritato di fare propria. Per il big match tra prima e seconda della classifica, discreta la cornice di pubblico presente al Barbera. Da segnalare una cinquantina di tifosi biancorossi. Restano fuori, invece, gli appartenenti ai gruppi organizzati. Situazione che andrà chiarita.
Mignani conferma l’undici titolare delle ultime partite. Sul fronte opposto, Filippi cambia qualcosa rispetto al Palermo sconfitto nel derby di Catania. In difesa, per esempio, trova spazio l’ex biancorosso Perrotta. Bari in completa divisa bianca e calzettoni rossi. La gara entra subito nel vivo. Al 2′, un tentativo aereo di Antenucci è neutralizzato da Pelagotti. La replica di casa, dopo un minuto, con Silipo che mette a repentaglio l’out di sinistra biancorosso. Celiento salva in scivolata. Il Bari risponde colpo su colpo. Al 10′, Paponi fallisce il gol del vantaggio sciupando un’occasionissima su svarione difensivo di Marconi da rinvio lungo di Frattali. Circostanza che richiedeva maggiore cinismo. Il Bari attacca con frequenza ed insistenza. Antenucci e Maita provano altre due sortite. Nulla di fatto.
La partita è viva e aperta. In retrovia, Pucino commette qualche leggerezza di troppo. Al 21′, un tiro di D’Errico dalla distanza incontra l’opposizione di Pelagotti che devia in angolo. Nel frattempo, in mezzo al campo giganteggia Maita. Il Bari gioca con personalità. Funziona la pressione alta dei pugliesi. D’Errico e Botta fanno la differenza. Tanti i falli, per lo più di frustrazione, da parte del Palermo. Ennesima chance per il Bari. Al 33′, una conclusione col destro di Antenucci termina di poco sul fondo a Pelagotti raggelato tra i pali. Sorpasso mancato di un soffio.
Il Palermo è schiacciato nella propria metà campo. La situazione si ribalta al 41′. Terranova viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Soleri dal limite dell’area. Rabbiose le proteste del difensore biancorosso (in caduta, tocca anche la palla con un braccio) che da questo momento lascia il Bari in dieci uomini. Mignani corre ai ripari. Esce Paponi. Dentro Gigliotti. Mossa inevitabile nel contesto di una gara che i pugliesi – in maniera sontuosa – stavano dominando in lungo e in largo con personalità e qualità.
La ripresa comincia con un cambio nel Palermo (Odjer per Crivello) ed un intervento decisivo di Frattali su Soleri (2′). Il Bari replica con una discesa di D’Errico, trenta metri palla al piedi e tocco al centro nell’area piccola dove non arriva Mallamo per la facile chiusura. Come, può il Bari cerca di non dare spazi alla manovra del Palermo. I giocatori del Bari palesano segni di stanchezza, ma Mignani non interviene. Decisione che invece prende Filippi mettendo forze fresche come l’ex biancorosso Floriano e Fella. Mignani vede un Bari stanco. Al 32′, finalmente, entrano Scavone per Mallamo, Bianco per D’Errico e Cheddira per Botta. Un centrocampo più compassato, ma più forte fisicamente. Al 38′, un gigantesco Frattali dice no a Brunori. Al 43′, Scavone manca il gol su azione ricamata da Antenucci e Cheddira e salvata in angolo da Pelagotti. Colossale la palla gol al 44′: Celiento spedisce alto di testa su cross di Pucino. Interminabili i 5′ di recupero. Finisce così, col Bari che raccoglie forse meno di quanto seminato, ma il necessario per strappare applausi e consensi. Una bella ricarica in vista del match di mercoledì sera al San Nicola contro il Potenza. Ultimo atto di un 2021 da concludere col botto.