Bari-Potenza 2-0
BARI (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Gigliotti, Ricci; Scavone, Maita, D’Errico (43′ st Belli); Botta (35′ st Mallamo); Antenucci (47′ st Simeri), Paponi (1′ st Cheddira). A disp. Polverino, Plitko, Bianco, Citro, De Risio, Lollo, Di Gennaro, Mazzotta. All. Mignani.
POTENZA (3-5-2): Greco, Coccia, Sandri, Romero, Gigli, Salvemini (42′ st Banegas), Piana, Zenuni, Maestrelli (23′ st Volpe), Zagaria (33′ st Vecchi), Matino. A disp. Petriccione, Olazzo, Bruzzo, Grande, Sessa. All. Trocini.
ARBITRO: Carrione di Castellammare di Stabia.
RETI: 19′ st (rig.) Antenucci; 29′ st (rig.) D’Errico.
NOTE: 15′ st espulso Scavone per doppia ammonizione; Spettatori 6.488 di cui 255 ospiti. Rec. 1′ pt. Rec. 3′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Ultimi fuochi d’artificio per il Bari di Mignani che conclude il 2021 con un 2-0 al Potenza. Epilogo al San Nicola di un anno solare che vede i biancorossi sempre più capolista del girone C. Classifica dominata con 44 punti all’attivo frutto di 13 vittorie, cinque pareggi e due sconfitte. Il bottino sufficiente per affermare una leadership indiscussa, espressa anche contro i lucani fermati da due rigori segnati nel secondo tempo da Antenucci e D’Errico.
Tre le novità nel Bari rispetto alle utime uscite. Al centro della difesa, scontato l’inserimento di Gigliotti al posto dello squalificato Terranova. La sorpresa è Ricci nel ruolo di terzino al posto di Mazzotta. In mezzo, Scavone prende il posto di Mallamo accanto a Maita e D’Errico Davanti, confermato Botta dietro Antenucci e Paponi.
Nel complesso, è un primo tempo complicato per i biancorossi che – a parte qualche errore tecnico tra i fraseggi – si scontrano contro un muro potentino piuttosto rognoso. L’occasione più nitida capita a Scavone (18′) che si fa respingere in angolo una palla da depositare nel sacco ad un passo dalla linea di porta. L’ammonizione di Maita (diffidato, salterà Monterosi) fa da preludio a due iniziative firmate da Botta (palla dalla distanza al 25′) e da Gigliotti (conslusione moscia dagli sviluppi di una punizione al 37′). L’ultimo sussulto è quasi allo scadere del tempo quando D’Errico fa tutto da solo, sino a terminare la sgroppata nell’area ospite con un tiro fuori misura.
Lo sprint nasce in avvio di ripresa quando Mignani getta nella mischia Cheddira al posto di uno spento Paponi. La manovra offensiva ne guadagna in effervescenza e vivacità. Tutto bene finché il direttore di gara, tale Carrione di Castellammare di Stabia, non decide di mettere una cicliegina sulla torta di una direzione di gara insufficiente ammonendo Scavone per una simulazione in area di rigore. Secondo giallo per lui e rosso che lascia il Bari in dieci. La capolista reagisce da grande squadra e stavolta il rigore lo ottiene per un fallo su Cheddira e che Antenucci trasforma al 19′ con un rasoterra alla destra del portiere. Decimo centro stagionale per il bomber molisano.
Dopo cinque giri di lancette, tocca a Botta sfiorare il bis (26′), ma la sciabolata da lontano si spegne di poco sul fondo. E’ il preludio al raddoppio, sempre su rigore. Massima punizione che D’Errico si procura e trasforma al 29′ (tiro a sinistra del portiere). Bis quest’anno, il primo dal dischetto.
Nel frattempo, la Curva Nord esprime solidarietà agli amici di Salerno (“Con Salerno per un grido di dignità, basta alla multiproprietà”, lo striscione di corredo al coro “Questo calcio non ci appartiene”). Spunto di colore che chiude archivia i giochi per brindare alle feste natalizie nel migliore dei modi. E proiettarsi con fiducia al prossimo anno e alla prima tappa del 2022 del 9 gennaio in quel di Monterosi.

