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CAPOLISTA IN RIMONTA: ANTENUCCI E CHEDDIRA SALVANO IL BARI CONTRO IL CATANIA

Bari-Catania 3-3

BARI: Frattali, Pucino (36′ st Belli), Celiento, Terranova, Mazzotta (15′ st Ricci), Mallamo, Di Gennaro (1′ st Citro), D’Errico, Botta (42′ pt Cheddira), Antenucci (c), Marras (36′ st Simeri). A disp.: Polverino, Plitko, Gigliotti, Di Cesare, Lollo, Paponi. All. M. Mignani.

CATANIA (4-3-3): Stancampiano, Provenzano, Ercolani, Biondi, Greco (32′ st Zanchi), Albertini (c), Monteagudo (32′ st Russotto), Pinto (24′ st Izco), Russini (24′ st Ropolo), Cataldi (32′ st Simonetti), Moro. A disp.: Sala, Sipos, Frisenna, Bianco. All. F. Baldini.

ARBITRO: Cascone di Nocera Inferiore.

RETI: 18′ pt (rig.) Moro; 20′ pt Antenucci; 35′ pt Greco; 12′ st Biondi; 14′ st (rig.) Antenucci; 27′ st Cheddira.

NOTE: Biglietti emessi 3.552 di cui sei ospiti e abbonati 430 per un totale di 3.982 spettatori. Rec. 3′ pt; Rec. 5′ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Dopo trentadue giorni dalla sfida col Potenza, davanti a quattromila anime anche per via dello sciopero degli Ultras a seguito delle nuove restrizioni Covid negli stadi, il Bari torna in campo impattando 3-3 col Catania nel quarto turno del ritorno. Una divisione della posta al culmine di un pomeriggio di patimenti ma, aspetto più importante, foriero di un punto conquistato in rimonta che permette ai biancorossi capolista di mettere un altro piccolo passo in classifica. Esito tutto sommato accettabile, anche alla luce del pareggio tra le inseguitrici Avellino e Monopoli che lascia inalterate le distanze in vetta.

Primo tempo vibrante. Ma tutt’altro che impeccabile. Dopo un quarto d’ora di rodaggio, il Catania passa in vantaggio trasformando un rigore con Moro (palla a mezza altezza sulla destra di Frattali), in precedenza atterrato in area da Di Gennaro.

Il Bari ristabilisce subito la parità e dopo 4′ Antenucci riceve dal limite da Botta, si beve due avversari in serpentina e fa secco il portiere con la palla sotto le gambe. D’obbligo la sua esultanza mnostrando la maglia numero 200, quanti i gol realizzati in carriera tra i prof.

Nel contesto di una conduzione arbitrale di stampo parrocchiale (tra gli ammoniti, da segnalare un giallo a D’Errico che gli costerà la trasferta contro la Paganese), Di Gennaro ne combina un’altra, questa volta nel cuore del centrocampo, consegnando la palla a Greco che galoppa per trenta metri e batte Frattali. Una doccia gelata per i biancorossi, la cui reazione è affidata – nel giro di tre minuti dal 35′ al 38′ – ad un tiro a giro fuori di Marras, una soluzione di poco alto di Antenucci ad un passo dalla porta e ad una inzuccata di Mallamo deviata in corner. Come se non bastasse, la prima frazione va in archivio nel peggiore dei modi registrando un infortunio al ginocchio per Botta a seguito di uno scontro di gioco L’argentino abbandona il campo in barella e viene sostituito da Cheddira che nei 3′ di recupero affianca Antenucci in attacco con spostamento alle spalle di Marras.

Posizioni che cambiano in avvio di ripresa. Quando Citro rileva un irriconoscibile Di Gennaro, lo stesso Marras si sposta a destra e Mallamo davanti alla difesa. La ripresa dispensa emozioni a non finire. Si comincia col terzo gol catanese sull’asse Greco-Moro-Biondi. Si prosegue al 14′ col rigore procurato da Cheddira e trasformato da Antenucci. Poco prima della mezzora, decisiva l’incornata del ritrovato Cheddira che fredda Stancampiano in pallonetto aereo. Equilibrio ristabilito.Mignani vuole battere il ferro caldo. Dentro Simeri per Marras per gli ultimi 10′ di passione. Che portano in dote una rasoiata di un un soffio al lato firmata D’Errico. Pioggia e vento si abbattono sul San Nicola. Un punto bagnato e benedetto. Domenica si replica a Pagani.

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