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CARO ENERGIA E SPORT, ANCHE IL COMUNE DI BARI SPEGNE LE LUCI DELLA CITTA’

Dopo la denuncia partita lo scorso fine settimana dalla Unione Italiana Sport per Tutti, anche il Comune di Bari ha aderito ieri sera all’iniziativa “Luci Spente nei Comuni”, azione promossa dall’ Anci per sensibilizzare il Governo sul tema dei rincari delle tariffe elettriche. Per trenta minuti , infatti, in tutta Italia, i Comuni hanno spento le luci di luoghi simbolici e rappresentativi. Bari ha visto spegnersi i lampioni ornamentali per un tratto del suggestivo lungomare.
Il mondo dello sport è stato violentemente attinto da questa tragedia che non ha risparmiato nessuno. Per rendere tangibile questa emergenza, l’Uisp rende noti alcuni dati allarmanti legati alle spese del Palasport Capocasale di Bari: ENEL dicembre 2019 € 1.977,51, ENEL Dicembre 2021 € 4.396,66. Tralasciando il 2020, quindi, anno della pandemia , è evidente il gravissimo danno in quanto il consumo, a parità di utilizzo, è aumentato di circa il 222%.
Dopo il Covid , che ha fortemente limitato la libertà, arriverà un’altra limitazione determinata dal fatto che gli impianti si vedranno costretti a spegnere le luci e finanche a chiudere i battenti protraendo questa forma di ingiusta carcerazione dei diritti.

“Avevamo da alcuni mesi denunciato che la situazione stava diventando insostenibile – sottolinea Elio Di Summa della Uisp – ma si è continuato a ballare sul Titanic, al punto che gli aumenti che a chiacchiere dicono di essere del 50% sono arrivati invece a sfiorare il 300%. Una realtà pesante, dura se si pensa che alcune attività sportive non hanno nulla di commerciale ma svolgono una preziosa attività sociale sul territorio per cui la gestione degli impianti è diventata insostenibile con quegli aumenti che non ho nessuna difficoltà definire di essere diventati al limite del usura. In alcune strutture del Comune di Bari, come quelle degli impianti polivalenti e complessi i costi che sono stati sostenuti e pagati in quattro mesi sono diventati addirittura equivalenti a quelli pagati per un intero anno. Per fortuna il nostro sindaco Decaro, con la sensibilità che lo contraddistingue, ha accolto grido di dolore e ha fatto capire a chi di dovere che con questi costi sicuramente andremo a sbattere e ci faremo male, molto male come brillantemente denuncia la UISP sulla sua pagina con il bellissimo post “Riaccendiamo lo sport” “.

 

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