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BARI, UN PUNTO A MONOPOLI MENTRE LE INSEGUITRICI CORRONO

Monopoli-Bari 0-0
MONOPOLI (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Starita (34′ st Rossi), Grandolfo (20′ st Borrelli), Guiebre (43′ st Natalucci), Bussaglia, Arena, Vassallo (34′ st Novella), Langella (20′ st Morrone), Viteritti. A disp. Guido, Iurino, Pambianchi, D’Agostino, Romano, Nina, Quaini. All. Colombo.
BARI (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Gigliotti, Terranova, Ricci; Maita, Maiello (44′ st Bianco), Scavone; Mallamo (38′ st D’Errico); Simeri (44′ st Paponi), Antenucci (14′ st Cheddira). A disp. Polverino, Plitko, Di Cesare, Citro, Misuraca, Mazzotta, Belli, Daddario, Paponi. All. Mignani.
ARBITRO: Rutella di Enna.
NOTE: Cielo sereno, 13 gradi circa, terreno in discrete condizioni; spettatori 2.029 (sold out) di cui 250 settore ospiti. 32′ st espulso Borrelli per doppia ammonizione. Rec. 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
MONOPOLI – Un pareggio a reti bianche per riprendere il cammino in vetta interrotto domenica scorsa col Messina. Lo 0-0 al Veneziani di Monopoli, divisione della posta nel derby barese della 26ma giornata di C, consente al Bari di compiere un piccolo passo verso l’obiettivo promozione diretta. Non proprio il massimo, tuttavia, perché i biancorossi perdono colpi rispetto alle dirette inseguitrici. Avellino, Catanzaro e Palermo vincono tutte. Il vantaggio su calabresi e irpini si riduce a sette punti, in attesa della sfida serale della Virtus Francavilla che – in caso di vittoria a Taranto – si porterebbe a meno sei dalla capolista biancorossa. Il settimo pareggio stagionale va comunque preso per buono, in appendice ad un derby molto combattuto sul piano fisico. Vedi l’espulsione del monopolitano Borrelli alla mezzora della ripresa (la sua partita dura appena 12′) e ben sette ammoniti nel computo totale. Una battaglia senza remissioni di peccati, insomma, con occasioni importanti da una parte e dell’altra e col Bari che recrimina per un sospetto rigore al 28′ della ripresa per un fallo su Cheddira in piena area.
La cronaca. I biancorossi partono con la formazione annunciata, fatta eccezione per la presenza di Simeri al fianco di Antenucci. Dietro le due punte, si rivede Mallamo dopo l’infortunio di Pagani. Scavone rileva D’Errico su una delle due corsie laterali. Fronte opposto occupato da Maita con Maiello play basso davanti la difesa composta da Gigliotti e Terranova centrali più Pucino e Ricci terzini. Un Bari più fisico e aggressivo per affrontare al meglio il muro biancoverde dove mancano gli ex Piccinni e Hamlili. Squadre che si presentano entrambe col biglietto da visita di una sconfitta nel turno precedente. Col Picerno, il Monopoli. Contro il Messina, i biancorossi. Bari in tenuta bianca. Monopoli in divisa verde e al calcio d’inizio.
Buono l’impatto sul match da parte della squadra di Mignani. Pressione alta e frizzante che mette in difficoltà i padroni di casa. Ma uno sbandamento al 12” porta Langella a sciupare malamente alto su cross di Guiebre in avanscoperta a spese di Terranova. Dopo 1′, altra palla gol monopolitana su ripartenza improvvisa dalla sinistra con Bussaglia che spedisce di nuovo alle stelle. Il Monopoli guadagna campo e fiducia, mentre la difesa biancorossa sembra sbandare. Complicata anche l’impostazione della manovra della capolista. Alla punizione di Viteritti replica un tocco al centro di Maita intercettato da Vassallo in ripiegamento. Ancora Bari che sul finire della frazione sfiora il vantaggio dagli sviluppi di un corner: Maiello dalla bandierina, Gigliotti di testa a colpo sicuro e salvataggio provvidenziale di Bussaglia sulla linea di porta. Lo stesso Bussaglia si rende protagonista di una grande acrobazia che chiama in causa Frattali per l’intervento decisivo.
Si va al riposo senza colpo ferire e si riprende con gli stessi interpreti del primo atto. Come in avvio di gara, l’inizio barese è incoraggiante. Antenucci si esibisce in azione personale a spedisce di pochissimo alto sugli sviluppi di un corner. Al 13′, altra chance biancorossa: assist di Ricci con Maita che impegna Loria alla chiusura sulla sinistra. Nel frattempo, Mignani inserisce Cheddira per Antenucci. La contesa si incattivisce. Rutella sventola cartellini gialli a ripetizione. Non un bello spot per essere un derby tra “cugini”. Ma tant’è. Stesso discorso per i palloni che spariscono a bordocampo, con i biancorossi che protestano per i continui ritardi nelle fasi di ripresa del gioco. Il finale è la solita girandola di cambi. Soluzioni alternative che fanno scorrere il tempo e scrivono l’epilogo in calce ad un incontro finito senza vincitori né vinti. La premessa per mandare tutto subito in archivio e proiettarsi già alla trasferta di martedì prossimo a Torre del Greco.

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