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BARI, UN GOL DI ANTENUCCI PER BATTERE IL PICERNO E FAR TORNARE IL SERENO

Bari-Picerno 1-0
BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli, Gigliotti, Terranova, Ricci; Maita (38′ st Mallamo), Maiello, D’Errico (46′ st Di Cesare); Paponi (1′ st Cheddira), Galano (38′ st Simeri), Antenucci (33′ st Scavone). A disp. Polverino, Celiento, Bianco, Citro, Misuraca, Mazzotta, Pucino. All. Mignani.
PICERNO (4-4-2): Viscovo, Finizio (40′ st Parigi), Piterresi (10′ st De Ciancio), Esposito (26′ st Vivacqua), Dettori (10′ st D’Angelo), Gerardi, Garcia Rodriguez (40′ st Allegretto), Regilando, De Franco, Viviani, Setola. A disp. Albertazzi, Vanacore, Ferrani, De Cristofaro, Alcide Dias,Carrà, Di Dio. All. Colucci.
ARBITRO: Bitonti di Bologna.
RETI: 2′ st Antenucci.
NOTE: Presenti 4.938 spettatori, di cui 430 abbonati e 28 ospiti. Rec. 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Una vittoria per riprendere fiato e serenità. Con un gol di Antenucci in avvio di ripresa ed una prestazione collettiva convincente, il Bari batte di misura il Picerno nel recupero del 22mo turno e torna a fare la voce grossa in cima alla classifica del girone C. Il nuovo distacco dal Catanzaro secondo sale a sei punti anche per effetto del mezzo passo falso dei calabresi sul campo del Potenza.
Mignani cambia cinque su undici degli interpreti che sabato scorso si arresero al Campobasso. In difesa rientrano Terranova e Belli. Maiello si sistema a play basso con Maita e D’Errico esterni. Galano dietro le punte Antenucci ed il redivivo Paponi.
Buono il giro palla ed il possesso. La squadra è ben messa in campo anche nelle fasi passive del gioco. Mancano però azioni degne di questo nome. Il primo sussulto arriva al 28′ da un cross di D’Errico per la testa di Antenucci col portiere che in qualche modo si distende per deviare in angolo. Il Picerno non è pervenuto.
In avvio di ripresa Mignani inserisce Cheddira al posto di Paponi. Ed è un’altra musica. Perché il Bari si precipita subito nell’area lucana e prima fallisce a colpo sicuro con Maita (respinta sulla linea di un difensore) e poi sbrina la contesa con Antenucci che – recuperando una palla d’oro da Cheddira – di prepotenza “spacca” la rete con un bolide basso. Sigillo stagionale numero 14 per l’attaccante molisano. Tra il 20′ ed il 21′, il Bari costruisce due azioni per raddoppiare. Nella prima circostanza, Cheddira manda al lato un pallone pennellato da D’Errico. Poco dopo, Antenucci spara alto un pallone da depositare nel sacco dal limite dell’area. Il mordente non manca. L’atteggiamento è quello giusto. Il Bari il gol lo avrebbe pure fatto al minuto 28 con D’Errico che fa tutto da solo e sgancia una bomba siderale che si scaglia sul palo e poi viaggia oltre la linea di porta avversaria. Sugli spalti si grida al gol che arbitro e guardalinee dicono di non vedere. Nel frattempo, superata la mezzora, Scavone prende il posto di Antenucci. Stessa sorte per Maita e Galano sostituiti da Mallamo e Simeri. Ultimi scampoli pure per Di Cesare e per un erroraccio di Simeri che non sfrutta un maldestro retropassaggio di un difensore al portiere. Un peccato veniale alla luce del triplice fischio finale che consente al Bari di tirare un piccolo sospiro di sollievo e proiettarsi al derby di sabato a Foggia.

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