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BARI BRUTTO, MA VINCENTE: CON LA VIBONESE BASTA UN GOL IN EXTREMIS DI SCAVONE

Vibonese-Bari 0-1
VIBONESE (4-4-2): Mengoni, Polidori, Risaliti, Gelonese (44′ st Ngom), Grillo (44′ st Zappa), Basso, Spina (17′ st Golfo), Zibert, Corsi, Suagher, Curiale (c). A disp.: Curtosi, Marson, Alvaro, La Ragione, Bellini, Blaze, Panati, Cattaneo, Carosso. All. N. Orlandi.
BARI (4-3-1-2): Polverino, Celiento, Terranova, Di Cesare (c), Mazzotta, Maita, Maiello (35′ st Scavone), D’Errico (14′ st Mallamo), Botta (20′ st Misuraca), Antenucci (35′ st Simeri), Paponi (14′ st Cheddira). A disp.: Plitko, Gigliotti, Bianco, Lambiase, Pucino, Rana, Daddario. All. M. Mignani.
ARBITRO: Galipò di Firenze.
RETI: 37′ st Scavone.
NOTE: Rec. 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
VIBO VALENTIA – Non bello, ma vincente. Il Bari di Vibo Valentia è la brutta copia di quello bello ammirato nelle ultime cinque partite di campionato, eppure riesce a sputarla sul campo dell’ultima della classe grazie ad un gol in dirittura d’arrivo del subentrato Scavone. Un gol provvidenziale che manda in naftalina una prestazione alquanto deludente sul piano del gioco, delle idee e del carattere. Tre punti necessari per conservare il vantaggio sulle dirette inseguitrici in classifica, lasciando trascorrere un’altra giornata al termine del torneo (ne mancano cinque come i punti per la matematica promozione).
Mignani apporta tre modifiche rispetto alla partita vinta mercoledì scorso contro la Juve Stabia. In difesa, torna dal 1′ Valerio Di Cesare. Il capitano affianca Terranova con Celiento e Mazzotta terzini. Maita, Maiello e D’Errico nella catena mediana con Botta – questa la seconda novità – dietro le punte Antenucci e Paponi, con quest’ultimo inserito al posto di Cheddira. Bari in maglia bianca.
La Vibonese inizia in maniera abbastanza aggressiva. Dopo pochi minuti, Polverino smanaccia su Corsi. Al 9′, un tiro potente di Curiale impegna il portiere del Bari a deviare in angolo con un intervento prodigioso. Non buono l’approccio alla gara da parte della capolista. A favore di vento, i calabresi partono davvero forte. Al 12′, la punizione di Spina termina di poco alta. Il Bari stenta ad entrare in partita. Trascorre una buona mezzora senza colpo ferire. La partita è davvero brutta. Il primo squillo biancorosso arriva al 43′: tiro di D’Errico in combinazione con Botta e palla di un soffio al lato. Azione che manda in archivio un primo tempo davvero opaco.
Nel secondo tempo, serve un altro Bari. In fatto di reattività e proposta di gioco. Mignani non cambia uomini. Così come non cambia l’identità caratteriale del Bari. Per la scossa, il tecnico dei pugliesi inserisce Mallamo e Cheddira al posto degli inguardabili D’Errico e Paponi. Obbligata l’uscita di Botta per guai al flessore. Per lui, Misuraca. Mallamo fa il trequartista col neoentrato sul centrosinistra. Movimenti dalla panchina che non modificano la forma e la sostanza di una prova collettiva incolore, senza nerbo e del tutto sotto tono. E’ la Vibonese, anzi, a sfiorare il gol con Curiale (27′) che incontra l’opposizione di Polverino dopo una palla persa da Terranova nell’area piccola.
Al 33′, un tiro dalla distanza di Maita si infrange su Mengoni che si allunga sulla sinistra. Altri due cambi nel Bari: Simeri e Scavone per Antenucci e Maiello. Cambi azzeccati perché Scavone al 37′ la sblocca con un colpo da biliardo sfruttando una palla lavorata da Simeri. I subentri hanno il merito di accendere qualche luce nei biancorossi. Bari che stringe i denti per gli ultimi 4′ di recupero con Cheddira e Simeri che sciupano un paio di ripartenze buone. Finisce qui. Va bene lo stesso. Contava solo vincere. Si esulta e ci si abbraccia nonostante tutto. Domenica derby al San Nicola contro la Fidelis Andria.

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