RUGBY BARI, 15-13 SUL PALERMO E PRIMATO PLAYOFF

Ancora una vittoria per le Tigri rugby Bari che nel terzo turno dei playoff per la B supera 15-13 il Palermo ottenendo la terza vittoria in altrettante gare giocate e comandando la classifica.
Un sontuoso Bari ha tenuto testa ad una signora squadra, quella del Palermo, che ha ribattuto colpo su colpo gli attacchi biancorossi. Partita davvero al cardiopalma che ha offerto un grande spettacolo al pubblico intervenuto. Bari in vantaggio al 22 esimo del primo tempo, dopo una fase di studio, con meta della seconda linea barese Giaquinto. Il primo tempo si conclude 5 a 0 per il Bari. Nel secondo tempo il Palermo reagisce con 2 calci piazzati e si porta in vantaggio sul 5 a 6.
Veemente l’orgoglio barese che segna con l’apertura Castiello portando il risultato sul 10 a 6. Al 78esimo meta trasformata dal Palermo che si riporta in vantaggio sul 10 a 13. Ma all”80esimo nuovo sorpasso del Bari con meta allo scadere della terza linea Cuscito. Finale 15 a 13 per Il Bari e primo posto in classifica a punteggio pieno. Prossimo turno in casa dell’Arechi vice capolista.

CLASSIFICA: Bari 14; Arechi 12; Bros 10; Palermo 5; IV Circolo 3; Napoli Afragola 0.

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TERRANOVA, MAN OF THE MATCH PER I TIFOSI: MERITAVANO ALTRA GIOIA

Tra i pochi a salvarsi nella mediocrità palesata durante la partita contro l’Andria, Emanuele Terranova guadagna la palma di “man of the match” secondo i tifosi biancorossi: “E’ stata una partita difficile. Soprattutto nel primo tempo non riuscivamo a trovare le giocate giuste. Il nostro percorso continua a Latina. Speriamo di chiuderla il prima possibile. Non avevo il coraggio di guardare la curva. C’era una cornice di pubblico bellissima che meritava un’altra gioia. Lo speravamo tutti. Questo punto ci servirà per il prosieguo del campionato. Ringrazio i tifosi per avermi votato”.

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GIGLIOTTI VEDE ROSSO: TROPPA ANSIA, IL PARI E’ COME UNA SCONFITTA

Guillaume Gigliotti è il secondo calciatore biancorosso a presentarsi in sala stampa per commentare il pareggio contro la Fidelis Andria: “Peccato – dice- perché potevamo chiudere il campionato stasera. Festa solo rimandata. Per noi è quasi una sconfitta. Dobbiamo ancora mettere la testa giusta ed essere concentrati per festeggiare la settimana prossima. Forse l’ansia o la partita di sbagliare. Non abbiamo perso il campionato, ma solo una festa rimandata. Siamo convinti che la prossima settimana si festeggerà. Brava l’Andria. Nel secondo tempo, abbiamo spinto di più ma non è bastato. Bello, da brividi, vedere tanta gente allo stadio. Speriamo di rivederlo per le prossime due in casa e festeggiare insieme”.

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LA PSICOLOGIA DI MAIELLO: LA “TESTA” CI HA TOLTO QUALCOSA

Lapidario ed essenziale, Raffaele Maiello analizza con serenità il pareggio a reti bianche contro la Fidelis Andria: “Volevamo chiudere la pratica – dice il centrocampista biancorosso –  ma non abbiamo fatto la partita che avevamo preparato. La Fidelis ci ha messo in difficoltà. Potevamo sfruttare meglio alcune occasioni. La squadra ha dato tutto. Poi il mister ha cambiato modulo e a livello tattico siamo andati meglio. Anche a livello mentale, giocare dopo il Catanzaro, toglie qualcosa. La testa ci ha tolto delle energie. Il traguardo è vicino e speriamo di raggiungerlo a Latina”.

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MEA CULPA MIGNANI: BARI POCO BRILLANTE, SI POTEVA E DOVEVA FARE DI PIU’

Mea culpa Mignani. L’allenatore del Bari non cerca attenuanti dopo l’opaco 0-0 interno contro la Fidelis Andria che rinvia la festa promozione di fronte al pubblico delle grandi occasioni: “Oggi avremmo voluto e potuto fare di più – riconosce con onestà Mignani – . Facciamo un altro passettino in avanti. Ci sarà ancora da aspettare. Bisogna fare punti sino alla matematica. Faccio i complimenti all’Andria. E guardiamo alla prossima”.
Il pareggio del Catanzaro forse ha condizionato il gruppo: “Non lo so. Sai che c’è una posta altissima in palio e questo può anche condizionarti. Si è provato a fare la nostra partita, non siamo stati brillanti né fisicamente né con la testa. Ci proveremo la settimana prossima”.

“Difficile dire cosa ci ha frenato. Abbiamo fatto fatica anche a livello tattico, contro un avversario ben organizzato”. Inutile anche il cambio tattico in corso d’opera: “Il fatto di aver cambiato qualcosa può averci tolto qualche piccola certezza. La ricerca era l’ampiezza per creare il due contro uno. Ma ci è mancato l’ultimo passaggio. Sono partite sentite. La sentivamo a prescindere. Lavoriamo, aspettiamo e teniamo la testa sul pezzo”.

“E’ normale essere un poco delusi. Però bisogna pensare che l’obiettivo è sempre lì. Ci vorrà pazienza. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. Spingeremo sull’acceleratore per chiudere il discorso. Vedere lo stadio pieno mi ha fatto pensare che avrei voluto regalare una soddisfazione alla gente. Questa tifoseria merita altro”.

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CONTRO LA FIDELIS, BARI IMBRUTTITO E STERILE: FESTA PROMOZIONE RINVIATA

Bari-Fidelis Andria 0-0

BARI (4-3-1-2): Polverino, Celiento (21’ st Belli), Terranova, Gigliotti, Mazzotta, Maita (21’ st Bianco), Maiello, D’Errico (21’ st Mallamo), Galano (35’ st Simeri), Antenucci (27’ st Citro), Cheddira. A disp.: Frattali, Di Cesare, Botta, Misuraca, Scavone, Ricci, Paponi . All. M. Mignani.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Saracco, Carullo, Benvenga (36’ st Bortoletti), Urso (44’ st Ortisi), Monterisi, Ciotti, Casoli, Nunzella, Bonavolontà, Alcibiade, Sorrentino (33’ st Messina). A disp.: Vandelli, Paparesta, Legittimo, Bolognese, De Marino, Riggio, Di Schiena, Cirillo, Calamita. All. N. Di Leo.

ARBITRO: Tremolada di Monza.

NOTE: Spettatori 24.332 (430 abbonati); settore ospiti esaurito (967). Rec. 5’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Falso allarme in casa Bari. Festa promozione rinviata al San Nicola dove si spengono i riflettori dopo uno scialbo 0-0 al cospetto di una onesta Fidelis Andria pronta a battagliare per strappare punti salvezza. Motivazioni dei federiciani insufficienti per giustificare una prestazione molto limitata della prima della classe alla quale sarebbe bastata una vittoria per brindare al salto di categoria anche in virtù del pareggio del Catanzaro secondo a Castellammare di Stabia. Nulla di tutto ciò.

Atteggiamento difficile da interpretare da parte di un Bari appannato e arrendevole. Non quello che ci si aspettava alla vigilia. Di sicuro una delusione per i tifosi biancorossi che assistono ad uno spettacolo non consono di una capolista con la promozione a portata di mano. Serie B comunque ad un passo che – giusto ribadirlo – avrebbe meritato la cornice di una piazza stratosferica, capace di portare (restrizioni Covid in conto) una folla oceanica sugli spalti del San Nicola. Scavalcata quota 24.000 biglietti venduti. Un record assoluto per campionati di queste latitudini. Migliore dato di presenze sugli spalti negli ultimi otto anni di C. Al San Nicola superata anche la quota dello scorso Bari-Foggia.

La cronaca della partita. Si parte – sulla carta – dai 43 punti di distanza tra le due squadre. E col Bari che ripropone Polverino tra i pali. Quindi Celiento e Mazzotta terzini con Terranova e Gigliotti centrali. Maita, Maiello e D’Errico in mediana, più Galano dietro le punte Antenucci e Cheddira. Tanti gli assenti in casa della Fidelis a caccia di punti salvezza. Su tutti Bubas, Di Piazza e Gaeta. Per salire in B col conforto della matematica bastano tre punti anche in virtù del pareggio del Catanzaro secondo in casa della Juve Stabia nel match già giocato nel primo pomeriggio.

Bari con la maglia celebrativa a strisce bianche e rosse. L’approccio alla gara non è dei migliori. La Fidelis gioca la sua onesta partita, ma il Bari sembra non volere mai affondare il colpo. Nella ripresa, si attendono una reazione ed un carattere diversi.

Al 2’, infatti, D’Errico manda Mazzotta al cross radente da sinistra. Maita tira a botta sicura ma trova il miracoloso intervento di Monterisi. Bella la triangolazione Galano-Celiento-Cheddira. Soluzione aerea con parata del portiere (10’). Poco fortunata la successiva combinazione tra Antenucci e lo stesso Cheddira. Mignani cambia due terzi del centrocampo inserendo Bianco e Mallamo per Maita e D’Errico. Dietro, Belli prende il posto di Celiento. Prima della mezzora, finisce anche la partita di Antenucci. Per lui, Citro. Mignani concede una chance anche a Simeri per un mediocre Galano. Girandola di sostituzioni che non cambia la marcia dei biancorossi, sempre molto “molli” nella sostanza anche negli ultimi 5’ di recupero. Finisce così, con un nulla di fatto. Festa rinviata, forse già nella prossima trasferta di Latina.

 

 

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DERBY CON L’ANDRIA / BARI COSI’ IN CAMPO E OLTRE VENTIMILA SUGLI SPALTI

Davanti ad oltre ventimila spettatori, il Bari si appresta ad ospitare la Fidelis Andria per il derby della 34ma giornata del girone C di Lega Pro. Partita che, in caso di vittoria dei biancorossi, segnerà il matematico ritorno in B della squadra di Mignani. Questo in virtù del concomitante pareggio del Catanzaro in casa della Juve Stabia, gara giocata alle 14.30 e terminata 1-1 con vantaggio campano in apertura dell’ex barese Tonucci e pareggio giallorosso di Biasci in avvio di ripresa.

L’allenatore barese poco fa ha comunicato la formazione titolare che scenderà in campo alle 17.30 (arbitra Tremolada di Monza):

Bari (4-3-1-2): Polverino, Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta, Maita, Maiello, D’Errico, Galano, Antenucci (c), Cheddira. A disp.: Frattali, Di Cesare, Bianco, Simeri, Botta, Citro, Misuraca, Belli, Scavone, Ricci, Mallamo, Paponi. All. M. Mignani.
Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco, Carullo, Benvenga (c), Urso, Monterisi, Ciotti, Casoli, Nunzella, Bonavolontà, Alcibiade, Sorrentino. A disp.: Vandelli, Paparesta, Legittimo, Bolognese, Messina, De Marino, Riggio, Di Schiena, Cirillo, Calamita, Ortisi, Bortoletti. All. N. Di Leo.

 

foto Biagio Cipriano

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BARI, ALMENO UN POKER DI NOVITA’ NELL’UNDICI TITOLARE CONTRO L’ANDRIA

di Pierpaolo Paterno

Ultimo allungo sulla strada che conduce alla promozione in serie B. Per il derby di oggi pomeriggio al San Nicola (17.30) contro la Fidelis Andria, il Bari di Michele Mignani è pronto a dare lo strappo decisivo al campionato con la speranza che possa già servire per festeggiare il ritorno in cadetteria già da questa sera. A patto, però, che si battano i federiciani e che nel match delle 14.30 a Castellammare di Stabia il Catanzaro secondo non vinca. Combinazioni che darebbero la stura ai festeggiamenti di fronte ad un pubblico che si preannuncia numerosissimo (sino a ieri venduti 20mila biglietti). Sarà anche la domenica in cui si potrà ammirare i calciatori con indosso la maglia in edizione limitata firmata LC23 Kappa e andata a ruba da avantieri nonostante qualche intoppo di troppo sui circuiti di vendita.

Per battere i federiciani, mister Mignani ha convocato tutti e 25 i calciatori della rosa. Compresi i recuperati e quelli che non sono ancora al massimo della condizione. Vedi Ruben Botta (foto accanto con la maglia celebrativa) che – seppure in elenco – quasi sicuramente non sarà della partita così come annunciato dal mister nella conferenza stampa di ieri.

Alla luce dei rientri e al netto del loro stato di forma (sul quale il tecnico mantiene come al solito il più stretto riserbo), potrebbe esserci almeno un poker di novità nella formazione iniziale rispetto a quella vittoriosa di Vibo Valentia. A cominciare dal rientro tra i pali di Frattali dopo tre turni di assenza sostituito molto degnamente da Polverino. In difesa, potrebbe riproporsi la coppia di terzini composta da Belli e Ricci. In mezzo, Di Cesare e Terranova. La linea mediana ha raggiunto ormai un assetto definitivo e difficilmente Mignani rinuncerà a Maita e D’Errico laterali con Maiello play basso. Se la condizione atletica lo consentirà, dietro le punte rientrerebbe Galano. Altrimenti, non mancano soluzioni alternative con Scavone e Mallamo pronti all’uso. Davanti, importante recupero di Citro che potrebbe tornare utile in corsa così come Simeri – pronto a brindare le cento presenze in biancorosso – e Paponi. Questo, se dovesse essere confermata – come probabile – la “strana coppia” del gol Antenucci-Cheddira.

La probabile formazione: Frattali; Belli, Di Cesare, Terranova, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira.

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BARI PRIMAVERA, KO AI PLAYOFF CON LA PAGANESE

Male la prima. Il Bari Primavera stecca nell’esordio ai playoff arrendendosi 2-1 alla Paganese nel match di andata degli spareggi giocato ieri pomeriggio sul sintetico di Bitritto. Nulla di fatto, quindi, per i ragazzi di Valeriano Loseto che lasciano acceso un barlume di speranza grazie ad un gol messo a segno nel recupero da Dachille.

Eppure i biancorossi erano partiti bene disputando un ottimo primo tempo in cui hanno sciupato almeno due ghiotte occasioni da rete. Errori pagati caro perché sono i campani a passare in vantaggio su azione di contropiede con Maistro. Nella ripresa, col Bari intento a riaggiustare il tiro, la Paganese trova persino il gol del raddoppio capitalizzando una marcatura di Campanile. Danni limitati  per l’incontro di ritorno da una rete al 94′ di Dachille.

Campionato Nazionale Primavera 3 ‘D. Berretti’// Playoff andata 1° turno

Bari-Paganese 1-2

Marcatori: 36’Maisto (P), 79’ Campanile (P), 94’ Dachille (B)

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BARI, 25 CONVOCATI PER LA FIDELIS: C’E’ ANCHE BOTTA

Bari al gran completo per il derby di domani pomeriggio (17.30) che – di fronte a non meno di 20mila spettatori pronti a fare ribollire il San Nicola – lo vedrà opporsi alla Fidelis Andria. Convocata tutta la rosa: tornano così a disposizione Francesco Belli, Nicola Citro, Pierluigi Frattali, Cristian Galano e Giacomo Ricci; anche Ruben Botta nella lista dei convocati dopo il fastidio muscolare che lo ha costretto all’uscita anticipata contro la Vibonese. Saranno dunque 25 i convocati biancorossi:

Portieri: 1.FRATTALI, 13.POLVERINO, 22.PLITKO

Difensori: 3.GIGLIOTTI, 5.CELIENTO,  6.DI CESARE, 23.MAZZOTTA, 24.BELLI, 25.PUCINO, 26.TERRANOVA, 31.RICCI

Centrocampisti: 4.MAITA, 8.BIANCO, 14.D’ERRICO, 17.MAIELLO, 21.MISURACA, 29.SCAVONE, 99.MALLAMO

Attaccanti: 7.ANTENUCCI, 9.SIMERI, 10.BOTTA, 11.CHEDDIRA, 18.CITRO, 19.GALANO, 88.PAPONI