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MAITA PILOTA IL TRENINO BIANCOROSSO: ERA TUTTO PROGRAMMATO

di Pierpaolo Paterno

BARI – Si esalta davanti alle grandi platee. Era già successo nel derby di andata contro il Foggia. E si è ripetuto oggi contro l’Avellino. In entrambe le circostanze davanti ad oltre ventimila persone al San Nicola. I due gol stagionali di Mattia Maita si incastonano nella migliore cornice di pubblico. Quello contro l’Avellino mandato in visibilio con un colpo stratosferico alla fine del primo tempo e infiocchettato con il ritorno al trenino del Bari anni ’90: “Il trenino – dice Maita – era programmato in settimana per chi avesse segnato. E per fortuna è toccato a me. L’unico mio neo di questo campionato era il gol. Preferivo farlo prima. Ci prendiamo quello che abbiamo realizzato. Portare il Bari in B era il nostro obiettivo e l’abbiamo fatto al meglio”.La grinta e la voglia di lottare sembrano non essere sopite nonostante l’acquisita promozione in B: “Non molliamo – promette il centrocampista biancorosso – . Siamo professionisti e ci alleniamo sempre al massimo per vincere. Chiunque ha giocato ha dato dimostrazione di quanto sia forte questa squadra”.”Sono uscito perché ammonito – spiega la sostituzione – . Ho avuto un impeto di reazione, un gesto non bellissimo. Ma ho chiesto scusa. Pensiamo alle cose belle. Come il gol che si è fatto aspettare per un po’ di tempo. Emozione fantastica, per i tifosi e la vittoria. Avellino forte, ma finito a meno sedici. Sono contento per il gol. Ci proverò ancora per superare i tre gol. La B? Sarà il campo a dirlo. Se giochi a Bari non puoi essere legato alla città. Dedico il gol alla bimba, a mia moglie e alla gente di Bari. Una gioia per tutti”.

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