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MAITA STENDE L’AVELLINO E MANDA IN ORBITA IL BARI: CONTINUA LA FESTA BIANCOROSSA

Bari-Avellino 1-0
BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Di Cesare, Ricci; Maita (1′ st Bianco), Maiello, Scavone (18′ st Misuraca); Mallamo (30′ st D’Errico); Simeri (36′ st Cheddira), Antenucci (18′ st Citro). A disp. Polverino, Plitko, Gigliotti, Celiento, Cheddira, Galano, Mazzotta, Paponi. All. Mignani.
AVELLINO (3-5-2): Forte; Aloi, Scognamiglio, Murano (Plescia 1′ st), De Francesco (36′ st Micovschi), Di Gaudio (21′ st Kanoute), Bove, Ciancio, Silvestri, Mignanelli (1′ st Tito), Kragl (1′ st Carriero). A disp. Pane, Petrone, Rizzo, Chiti, Mastalli, Dossena, Matera. All. Gautieri.
ARBITRO: Maggio di Lodi.
RETI: 40′ pt Maita.
NOTE: Tempo soleggiato con forte vento di maestrale, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.376 (di cui 430 abbonati e 373 ospiti). Rec. 5′ st. 49′ st espulsi Gautieri e Pane per comportamento scorretto.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Una perla di Maita sul finire del primo tempo ed una prestazione collettiva da grande squadra consacrano il Bari capolista indiscusso del girone C di Lega Pro. Torneo vinto a mani basse come dimostra la schiacciante supremazia dimostrata anche contro l’Avellino nel match del terz’ultimo atto di regular season giocato davanti ad oltre 22mila tifosi. Il Bari torna a quota 74 riprendendosi tre dei quattro punti sottratti dopo l’esclusione del Catania dal campionato.
Bari in divisa bianca con la scritta sul retro “Che Bello è” per celebrare la promozione in B. Mignani modifica qualche interprete inserendo Scavone sull’out mancino con Mallamo dietro le punte Simeri e Antenucci. In panca il resto dell’artiglieria pesante.
L’incanto del primo tempo lo concede Mattia Maita quando al 40′ scarica un missile da distanza siderale e annienta Forte scagliando il pallone sotto l’incrocio. Secondo gol stagionale per il centrocampista biancorosso che festeggia facendo partire il magico…trenino sotto la Curva Nord.
In precedenza, un gol annullato a Simeri (8′) per fallo in area di Maiello. La replica avellinese al 32′ con Murano che tenta un tiro a giro spento sul fondo. Si va al riposo, mentre in Tribuna Est si compie il dono dei peluches ai bambini oncologici. E’ subito ripartenza con quattro cambi. Tre nell’Avellino più Bianco per Maita nel Bari. Poi tocca anche a Misuraca e Citro per Scavone e Antenucci. Partita di sostanza e qualità per entrambi. L’Avellino recupera un poco di sprint con l’ingresso di Kanoute e al 26′ sfiora il pareggio con una deviazione ravvicinata di Plescia smanacciata da Frattali sulla linea di porta. Portiere biancorosso che sventa un altro pericolo al 34′ confezionato dal solito Plescia. Da ex biancoverde, Frattali super anche quando mura e devia in angolo un tiro in percussione di Kanoute (42′).
Indegno e vergognoso il finale di partita dell’Avellino con i calciatori in campo e altri dalla panchina che iniziano una caccia all’uomo. L’arbitro allontana Gautieri ed il secondo portiere biancoverde Pane. Per fortuna, l’epilogo di una contesa che segna l’addio del Bari da questa categoria. Finisce con i giocatori biancorossi a festeggiare sotto la Curva Nord dando appuntamento al derby di sabato prossimo a Taranto.

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