Hellas Verona-Bari 1-4
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò, Faraoni (c), Lazovic, Henry (15′ st Piccoli), Lasagna (25′ st Djuric), Ilic, Ceccherini (25′ pt Magnani) (1′ st Amione), Hongla, Gunter, Dawidowic, Tameze (25′ st Barak). A disp.: Chiesa, Berardi, Veloso, Terracciano, Coppola, Retsos, Cortinovis, Kakari. All. G. Cioffi.
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (30′ st Gigliotti), Terranova, Ricci, Benedetti (30′ st Maiello), Maita (42′ st Bosisio), Folorunsho, Botta, Cangiano (15′ st Bellomo), Cheddira (42′ st Mallamo). A disp.: Frattali, Polverino, Antenucci, D’Errico, Galano, Mazzotta, Dorval.
All. M. Mignani.
ARBITRO: Baroni di Firenze.
RETI: 16′ pt Lasagna; 30′ pt Folorunsho; 44′ pt, 8′ (rig.) e 34′ st Cheddira.
NOTE: cielo nuvoloso, 32°C circa, terreno in buone condizioni; spettatori circa 6.000 di cui 411 ospiti. 24′ st espulso Faraoni per comportamento scorretto. Rec. 4′ pt.
di Pierpaolo Paterno
VERONA – Un Bari incontenibile rifila un sonoro poker all’Hellas Verona nel match al Bentegodi valevole per i 32mi di Coppa Italia. Punteggio e prestazione roboanti per la formazione di Michele Mignani che – seppure in svantaggio nella fase iniziale della partita – rimette le cose a posto e dilaga nel corso dell’incontro trascinata da un irresistibile Walid Cheddira. Tre gol per l’attaccante italo marocchino nel conto finale inaugurato da Folorunsho. Il 19 ottobre, il Bari affronterà la vincente di Salernitana-Parma (in programma stasera alle ore 21) con la ghiotta prospettiva del doppio turno degli ottavi -a gennaio – contro l’Inter.
LA CRONACA – In casa Bari, oggi in divisa bianca, non mancano le sorprese nella formazione iniziale. Mignani, che deve rinunciare agli infortunati Vicari e Ceter, conferma Caprile tra i pali dopo la bella prova nel preliminare di Coppa vinto a Salerno contro il Padova. Derby personale per il numero uno dei galletti nativo proprio di Verona. In difesa, Pucino e Ricci esterni con Terranova e Di Cesare centrali. Novità Benedetti a centrocampo con Maiello e Folorunsho, mentre Botta ispira l’inedita coppia d’attacco formata da Cangiano e Cheddira. Esordio in biancorosso sia per Benedetti che per Cangiano e prima volta dei biancorossi in una gara ufficiale supportata dal V.A.R..
Bari ben messo in campo, dalle geometrie chiare e quasi sempre rispettate. Le imbastiture ospiti non sortiscono effetti, se non il gol del vantaggio scaligero al primo giro di lancette dopo il quarto d’ora: sulla sinistra, Lazovic imbecca Herny. Caprile respinge, ma l’accorrente Lasagna – di rapina – rifinisce in rete.
Verona che al 23′ perde Ceccherini per una distorsione alla caviglia dopo un precedente contrasto con Botta. Al suo posto Magnani. Cambio di interpreti che non modifica l’andamento del match. La differenza dei valori si nota, con la squadra di Mignani che fa difficoltà ad alzare il baricentro. Ma, aspetto principale, non demorde. Prima della mezzora, Botta tenta uno scarico col mancino. Palla fuori. E’ il preludio al pareggio (30′) che nasce da Cangiano a servire Cheddira sul lato corto di destra per la chiusura aerea in tap- in di Folorunsho dopo una corta respinta del portiere. Azione finalizzata a rete di pregevole fattura.
Cheddira strepitoso che al 44′ – beffando Gunter – firma il bis ospite superando Montipò con un destro magico ad infiocchettare il dialogo tra Botta e Benedetti. Dopo l’italo marocchino ad esaltarsi è Caprile che si oppone in via centrale all’ex Venezia Henry. Il Bari non si fa intimorire e scatena l’ennesima sortita offensiva al 4′ di recupero sfiorando il tris con Maita: rasoterra a colpo sicuro e deviazione provvidenziale di Montipò sulla sinistra. Qui finisce il primo tempo.
La ripresa comincia come era finito il primo tempo. E cioè con una incursione del solito Cheddira. Tiro ribattuto in angolo da Montipò. Sul ribaltamento di fronte, strepitosa deviazione di Caprile che spizzica quanto basta una soluzione velenosa di Faraoni. Ma il Bari sembra padrone del campo e all’ 8′ usufruisce di un calcio di rigore per un atterramento di Hongla su Maita in piena area. Dal dischetto, il cecchino di giornata Cheddira fredda Montipò spiazzandolo con un radente sulla destra. Doppietta personale per l’attaccante barese. E’ festa biancorossa anche se dopo tre minuti il Verona colpisce un palo su tiro di Herny con leggera deviazione di Caprile.
A questo punto, Mignani inserisce Bellomo per Cangiano senza modificare l’impianto tattico della squadra. Iniezione tecnica che dovrebbe servire a dare respiro ad un centrocampo in cui Botta rimane soffocato nella morsa degli avversari. Argentino che al 24′ subisce un duro colpo di Faraoni: espulsione per il calciatore veneto ed Hellas in dieci. Cioffi opta perciò ad un doppio cambio. Entrano Djuric e Barak per Lasagna e Tameze (25′). Mignani replica con Maiello e Gigliotti per Benedetti e Di Cesare. Fascia di capitano al braccio di Maita.

Risistemate che continuano a fare il gioco del Bari. E guarda caso dell’ormai incontenibile Cheddira che al 34′ – assatanato – griffa il terzo sigillo personale di giornata dopo una manovra in ripartenza di Bellomo incocciata in prima istanza da Maita (respinta iniziale di Montipò). Un poker biancorosso meritato e da standing ovation.


