Parma-Bari 2-2
PARMA (4-2-3-1): Chichizola, Romagnoli, Estevez (1′ st Juric), Vazquez (30′ st Tutino), Del Prato, Bernabé (25′ st Benedyczak), Oosterwolde, Mihaila, Valente, Inglese (12′ st Sohm), Man (25′ st Camara). A disp. Corvi, Borriello, Balogh, Bonny Ange-Yoan, Coulibaly, Circati, Zagaritis. All. Pecchia.
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare, Terranova, Ricci, Maita, Maiello, Folorunsho (37′ st Galano), Botta (25′ st Mallamo), Antenucci (44′ st Bosisio), Cheddira (37′ st Cangiano). A disp. Frattali, Polverino, D’Errico, Gigliotti, Mazzotta, Bellomo, Dorval. All. Mignani.
ARBITRO: Massa di Imperia.
RETI: 3′ pt Man; 11′ pt (rig.) Antenucci; 35′ pt Folorunsho; 46′ pt Mihaila.
NOTE: cielo nuvoloso, pioggia a tratti, 27°C circa, terreno in buone condizioni; spettatori 11.459 di cui 1.128 tifosi ospiti. Rec. 3′ pt e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
PARMA – Il Bari torna in serie B dopo quattro anni e lo fa pareggiando 2-2 al “Tardini” di Parma nel primo turno di campionato. Un risultato di assoluto valore per la neopromossa pugliese che torna a casa con tante buone indicazioni, alcuni aspetti da rivedere e ulteriori rinforzi dal mercato. Sotto di un gol in avvio di gara, i galletti reagiscono di fronte ad un avversario di grande qualità pareggiando con Antenucci e passando persino in vantaggio con Folorunsho. Rimonta annullata dal pari di casa in chiusura di tempo.
La cronaca. Il Bari – con maglia rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi – scende in campo con la formazione annunciata e, tutto sommato, scontata. Dopo le ottime prove di Coppa contro Padova e Verona, Caprile guadagna la conferma tra i pali. Stesso discorso per il pacchetto difensivo composto dai centrali Terranova e Di Cesare e dagli esterni Pucino e Ricci. Squalificato Benedetti, nel ruolo di play basso giostra Maiello affiancato sulle fasce da Maita e Folorunsho. Davanti, Botta dietro le punte Cheddira e Antenucci.
Si parte dopo un simpatico cerimoniale di apertura con tanto di coreografia tricolore accompagnata dal Coro di Parma. Convenevoli che lasciano il tempo che trovano perché i padroni di casa passano in vanataggio dopo appena 3′ sfruttando un contropiede da destra con Man che si accentra ed infila Caprile sul palo lungo con un sinistro di precisione. Il Bari non subisce il colpo perché dopo cinque giri di lancette Cheddira si procura un rigore (fallo di Romagnoli) che Antenucci prima si fa neutralizzare da Chichizola e poi, quando viene ripetuto per una infrazione del portiere gialloblu rilevata dal Var, trasforma spiazzando l’estremo difensore ducale. Il confronto è scoppiettante. Caprile si oppone a Mihaila, mentre dall’altra parte Folorunsho manca il gol del raddoppio barese dopo una combinazione Botta-Antenucci.
Il Bari cerca di prendere le misure al Parma, salvo andare in grande sofferenza sull’out di destra difensivo dove Ricci subisce troppo le incursioni offensive dei padroni di casa. L’ennesima sortita arriva dopo la mezzora con Bernabè che libera un tiro velenoso deviato in angolo da Caprile. Biancorossi che tuttavia sanno come alzare la cresta. Tanto che al minuto 35 passano in vantaggio grazie ad una botta da 25 metri di Folorunsho che si infila all’incrocio dopo un assist al bacio di Cheddira. Attaccante italo marocchino protagonista dopo alcuni istanti di una situazione dubbia nell’area di rigore parmense.
Formazione di casa che preme per il pareggio cogliendo un palo pieno con Vazquez (errore di chiusura di Pucino) e incontrando l’ennesima opposizione su una parata meravigliosa di Caprile sempre su Vazquez. Parma che pareggia nel primo minuto di recupero trasformando un calcio di punizione dal limite di Mihaila. Molto male il posizionamento della barriera pugliese (Di Cesare e Folorunsho aprono un varco inammissibile) e assai ingenuo il precedente fallo di Terranova su Inglese.
Il primo tempo si chiude sul 2-2. Bari tanto sfrontato sul piano della personalità quanto parecchio da rivedere su quello difensivo.
Valutazione che tuttavia non convince Mignani ad apportare cambi nella formazione al via nel secondo tempo. I passi sembrano più compassati rispetto alla prima frazione. La prima “telefonata” in porta la effettua Ruben Botta: tiro mancino, Chichizola intercetta al centro. Pecchia interviene col secondo cambio: il centrocampista Sohm per l’attaccante Inglese. Il terreno diventa sempre più pesante per effetto della pioggia. Il Parma alza il numero dei giri del motore graziando il Bari in qualche occasione di troppo. Bari in affanno in fase di costruzione della manovra. Urge un cambio, al di là di uno spunto interessante di Antenucci. Mignani temporaggia sino all’inserimento di Alessandro Mallamo per più dinamismo in un centrocampo in cui Botta non supera la sufficienza. Nel Parma entra anche l’ex Bari Tutino per tentare di mettere ulteriore scompiglio nella retrovia ospite. A bordo campo, Galano e Cangiano scaldano i motori e si giocano delle chance nella parte conclusiva del match rilevando Folorunsho e Cheddira. Il Parma riguadagna campo pur senza creare grandi occasioni. Il Bari si difende con ordine. Lo fa negli ultimi minuti quando Bosisio sostituisce Antenucci per dare manforte al pacchetto difensivo. Scelta oculata che consente alla squadra del capoluogo pugliese di traghettare la gara legittimata da un punto prezioso e beneaugurante rispetto ad un torneo cadetto che si preannuncia intenso e ricco di emozioni. A cominciare dal prossimo turno interno contro il Palermo.
