CHEDDIRA TRASCINA IL BARI: DA COSENZA LA SECONDA VITTORIA STAGIONALE

Cosenza-Bari 0-1
COSENZA: Matosevic, Rispoli (17′ st Gozzi), Brescianini (26′ st Butic), Rigione, Larrivey (26′ st Zilli), Brignola, Vaisanen, Merola (17′ st D’Urso), Martino, Florenzi, Voca Idriz (35′ st Calò). A disp: Marson, Kornvig, Meroni, Camigliano, Vallocchia, Venturi, Sidibe. All. Dionigi.
BARI: Caprile; Pucino, Di Cesare, Terranova, Ricci; Mallamo (35′ st Benedetti), Maiello, Folorunsho; Botta (32′ st Salcedo); Antenucci (35′ st Cangiano), Cheddira (48′ st Vicari). A disp. Frattali, D’Errico, Zuzek, Scheidler, Mazzotta, Ceter, Bellomo, Dorval. All. Mignani.
ARBITRO: Gariglio di Pinerolo.
RETI: 49′ pt Cheddira.
NOTE: Presenti 1.500 tifosi del Bari. 6′ pt Antenucci sbaglia un calcio di rigore; 8′ pt espulso il team manager del Cosenza Kevin Marulla per proteste. 42′ st espulso Florenzi per doppia ammonizione. 4′ rec. pt; 7′ rec. st.
di Pierpaolo Paterno
COSENZA – Il Bari e Cheddira mettono in cassaforte la seconda vittoria in campionato – di nuovo in trasferta come a Perugia – in cinque gare giocate. L’1-0 di Cosenza è il frutto di una supremazia territoriale, tecnica e caratteriale. Bari con nove punti e ancora imbattuto dietro le big Reggina, Cagliari e Brescia. Successo al netto della rete dell’italo marocchino capitalizzato al massimo nel contesto di una partita gestita con saggezza e maturità.

Mignani apporta tre modifiche rispetto alla squadra vista contro la Spal. In difesa si rivede Ricci a sinistra di rientro dalla squalifica. A centrocampo, Mallamo prendere il posto di Maita nel ruolo di mezzala mentre Botta torna dall’inizio dietro Antenucci (38 anni due giorni fa) e Cheddira dopo due gare trascorse in panchina.
Cosenza degli ex baresi Dionigi e Sibilano al via col 4-3-3 che diventa un 4-2-4 in assetto offensivo. Si gioca al San Vito dopo venti anni (vinse il Bari 2-0, un preludio…). Il Bari – sostenuto da 1.500 appassionati tifosi – parte fortissimo accumulando diverse recriminazioni. Dopo 40”, numero di Botta e colpo di testa di Cheddira di poco fuori. Biancorossi che sciupano l’occasione per sbloccarla. Gariglio concede un rigore con vista sul var … per un netto tocco di mano di Riggione (3′). Antenucci dal dischetto (6′) spara centrale di un soffio sopra la traversa. L’errore (era già successo a Parma) rimpolpa le motivazioni dei calabresi. Si gioca “a scacchi”. L’equilibrio regna sovrano. Enorme il dispendio energetico da parte di Botta che macina metri scorrazzando dall’attacco alla difesa per dare man forte in fase di ripiegamento. Impegno lodevole che non evita un’azione velenosa del Cosenza. In un parapiglia generale davanti alla porta barese, per due volte Merola si vede negare il gol dagli interventi di Caprile e Terranova (27′). Padroni di casa che pareggiano i conti con il rigore sbagliato da Antenucci quando – dopo la mezzora – Brignola divora il vantaggio mandando al lato un tiro con l’esterno sinistro su contropiede. La replica del Bari nasce da un avvitamento di Cheddira su Martino con assist al bacio per Antenucci: tiro di burro tra le braccia di Matosevic (36′). Non si può stare tranquilli perché spunta una scheggia stampata all’incrocio dei pali di Brignola (37′): tiro mancino a Caprile battuto. Cosenza in forcing, ma il Bari si salva ancora. E risponde presente. Per poco, Terranova non brinda al meglio le trecento partite in B vedendosi respingere dal portiere un missile col destro da una ventina di metri. Il colpo gobbo giunge in coda alla prima frazione. Scorre l’ultimo dei quattro minuti di recupero quando un tocco magico di Cheddira (splendido il cross ad aprire di Ricci) spedisce il pallone nell’angolino basso sulla sinistra di Matosevic. Quarto sigillo in campionato e nono in stagione compresa la Coppa Italia. L’italo marocchino festeggia così la pre convocazione con la Nazionale del Marocco. Finisce un primo tempo ad armi pari. Ma rispetto al Cosenza, il Bari ha un Cheddira in più.
Si riparte con gli stessi effettivi del primo tempo. E con Merola che prende il tempo a Terranova concludendo di un pelo al lato. A seguire, una prodezza di esterno destro dal limite di Antenucci: una perla uscita di alcuni centimetri alla sinistra del portiere. Il Cosenza passa al 4-2-3-1 puro con gli innesti di Gozzi e D’Urso. Risistemata che non distoglie dal tamponamento in area tra Riggione e Cheddira. Spinta senza colpa per l’arbitro. Prima del secondo cooling break, Matosevic chiude lo specchio a Ricci su una ripartenza ricamata da Mallamo. Dopo la mezzora tocca a Salcedo (entra al posto di Botta: partita buona). Mignani attiva, intanto, la modalità protezione togliendo uno stanco Mallamo ed uno sfortunato Antenucci per Benedetti e Cangiano. Lo stesso Salcedo si esibisce in un giochetto con i piedi a scavalcare un difensore rossoblù e a servire l’accorrente Folorunsho: conclusione alta. Sul finire, Florenzi si abbatte su Benedetti e rimedia il secondo giallo. Cosenza in dieci per gli ultimi 7′ di recupero. La metà di un tempo supplementare. Minuti necessari per assistere ad una fiammata di Salcedo (ottimo approccio al match): destro finito di pochissimo fuori. Al termine saltano i nervi, ma non i tre punti del Bari che manda in archivio il secondo acuto stagionale.

Prima sconfitta al San Vito per il Cosenza ad opera dei pugliesi che espugnano il campo calabrese come venti anni fa. Immagine immortalata dal selfie della squadra con lo smartphone di Cheddira davanti alla marea dei festanti tifosi biancorossi. Sabato prossimo (ore 14) seconda trasferta consecutiva a Cagliari.

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