di Pierpaolo Paterno
BARI – Titolare a Cagliari e al netto di una buona prestazione, Francesco Vicari sembra ristabilito dagli infortuni che lo hanno tenuto lontano dal campo nelle settimane iniziali di campionato. Ora, sembra tornato abile e arruolabile in un Bari che ha tanto bisogno di calciatori nel reparto difensivo che – probabilmente – avrebbe meritato qualche ritocco quantitativo in più nel mercato di agosto.
Intervenuto in conferenza stampa, il difensore biancorosso punta tutto sull’esperienza e l’equilibrio: “Sono contento per il rientro – dice – perché da quando sono a Bari non ho avuto continuità di lavoro. Spero che i problemi siano alle spalle. Giocare con persone esperte e brave è un modo per migliorarmi. Non so quanto mi manca per arrivare al massimo. Ho solo bisogno di tranquillità e continuità del lavoro”.
L’avvio è stato in salita. Il problema alla caviglia prima della Coppa e poi altre noie muscolari: “Per fortuna – afferma – in carriera non ho avuto grossi problemi. A Cagliari si è visto, è andata bene. Partita importante di fronte ad attaccanti forti. In B, però, ogni squadra è attrezzata. Venivamo da un periodo positivo e siamo riusciti a fare una prestazione positiva”.
A Bari ha ritrovato Antenucci col quale ha giocato alla Spal: “Per venire a Bari non doveva convincermi nessuno- ci tiene a precisare – . Mirco e Ciro Polito mi hanno solo aiutato a scegliere. Ma sono venuto qua perché la chiamata di Bari mi ha messo entusiasmo. So bene che club e piazza sono”.
Dopo la sosta per le Nazionali, il 1 ottobre ci sarà la sfida al Brescia capolista. Una gara al vertice dalle alte attese: “Affronteremo una squadra forte. Se è in vetta lo ha meritato. Abbiamo due settimane per prepararla bene. Mi aspetto un San Nicola molto caldo. Sappiamo che il calore del pubblico è presente”.
Il Bari può alzare l’asticella dell’ambizione: “Sappiamo di attraversare un buon momento. Non era facile partire così. La forza del gruppo deve essere l’equilibrio. Quando parti forte, inizi a sentire in giro di sogni importanti. Nei momenti negativi, che spero non ci siano, dovremo mantenere l’equilibrio”.
L’esperienza di Bari al di là delle motivazioni e con la concorrenza con Di Cesare e Terranova. Ci sarebbe anche Zuzek: “La concorrenza nel calcio e nella vita crea stimoli, ambizione e voglia di lavorare. Se la prendi male, diventa un problema. Conoscendo i ragazzi, dico che sono bravi ragazzi, rispettosi delle scelte e degli altri. La cosa fondamentale è il gruppo. In una stagione lunga, c’è bisogno di tutti. Umiltà, rispetto sono la base. Oltre alle idee in campo. Zuzek? E’ un giocatore molto forte, con grandi qualità fisiche e tecniche. Non è facile arrivare in una piazza nuova con metodi di lavoro nuovi e una lingua diversa. Di sicuro, ci darà una grossa mano”.
Con Vicari in campo, il Bari non ha mai subìto gol: “A me non piace parlare dei singoli. Non ci sono giocatori che cambiano le partite da soli. Chiunque sinora ha fatto bene. Sappiamo i nostri valori ma anche che non siamo fenomeni. L’entusiasmo e il calore che ci sono a Bari mi mettono i brividi”.