IL PATTO D’AMORE BAIARDINI-WATERPOLO BARI: ANCORA INSIEME PER DIVENTARE GRANDI

di Pierpaolo Paterno
BARI – Allenatore, maestro e mentore. I tre volti concentrati nell’unica persona di Paolo Baiardini, il video analista del Settebello azzurro che si appresta a vivere la sua seconda stagione ufficiale sulla panchina della Waterpolo Bari. Tecnico romano classe ’82, l’esperto “mister” biancorosso rappresenta il fior fiore del panorama pallanuotistico italiano. Di sicuro, una chicca ed una risorsa per lo spogliatoio e per tutto l’ambiente che ruota attorno al sodalizio del presidente Lele Merlini e dei suoi fidi collaboratori Sergio Gallo e Giovanni Tau. Tutti unanimi nel riconfermare a pieno titolo il trascinatore dell’impresa firmata la scorsa stagione dal gruppo Under 18 in grado di salvare il posto in serie B e soprattutto di aggiudicarsi il primo storico scudetto di categoria nella storia del club barese.
“Abbiamo ripreso la preparazione da ormai più da un mese sia per il lavoro a secco in palestra che nella piscina da 25 metri – attacca Baiardini – . Per il calendario della B è ancora presto, considerato che si partirà intorno a metà gennaio. Idem per i tornei giovanili. Nel frattempo, nei giorni scorsi abbiamo partecipato ad un evento Under 16 in Abruzzo chiudendo al secondo posto. Si trattava di sfide amichevoli con squadre provenienti dal Centro e Sud Italia tra Roma, Napoli e Pescara”.


Sino a metà gennaio, il menu prevede altri tornei e amichevoli. Oltre a tanti allenamenti da distribuire nei prossimi tre mesi: “Sono in pianta stabile a Bari – dice Baiardini – fatta eccezione per quei momenti in cui sono impegnato con gli impegni Federali in qualità di video analista. Mi occupo, cioè, dello studio tattico e dei comportamenti ricorrenti dell’avversario oltre che degli errori della propria squadra mettendo a disposizione del capo allenatore delle informazioni maggiori. Lavoro utile soprattutto nel corso delle competizioni”.
Competenza messa a frutto anche per la B con la Waterpolo Bari: “L’anno scorso ho già svolto riunioni video con i miei ragazzi esponendo decisioni e contro mosse. Trattandosi di atleti molto giovani, ci si concentrava soprattutto su aspetti tattici e individuali. E sull’analisi degli avversari da affrontare di volta in volta. I ragazzi hanno un grande potenziale, altrimenti non avremmo allestito un organigramma di rilievo con la società. Da quest’anno avremo a disposizione anche un fisioterapista, un preparatore atletico e una psicologa. Tutte figure per garantire un profilo di alto livello alla squadra. La psicologa serve per formarsi alla concentrazione pre gara, alla gestione emotiva della contesa e all’allenamento del campo visivo del gioco in continuo movimento. Occorre selezionare i messaggi più importanti per prendere le decisioni migliori. Alzeremo anche il livello fisico, natatorio e tecnico per una crescita sensibile. La rosa? Ci potrebbero essere sorprese. Per grandi linee, il gruppo sarà lo stesso dello scorso anno. Quello cioè che si è dedicato in toto al progetto. Ma non è escluso che prossimamente possa aggiungersi qualcun altro sempre in arrivo dal territorio locale e attingendo da altre realtà vicine”.
Nello staff tecnico ci saranno quindi il preparatore atletico Paolo Girone, il fisioterapista Michele Mannarini, la psicologa Alessandra Suma ed il direttore sportivo Maurizio Chiechi. Andrea Carnimeo è l’altro assistente allenatore. Gli stessi della passata stagione, con l’aggiunta della psicologa e di un ds interamente dedicato alla squadra.
“Con la società della Waterpolo Bari – rivela Baiardini – ci conoscevamo da tempo. Tra noi ci sono sempre state amicizia e stima reciproca. Poi, nel mondo della pallanuoto ci si conosce un po’ tutti. L’anno scorso, è nata l’opportunità parlando di alcuni ragazzi e di una esigenza tecnica con Giovanni Tau. Poi, la proposta si è concretizzata ed è nato un vero e proprio rapporto lavorativo. Dopo un anno insieme, il bilancio è altamente positivo. Se sia stato un miracolo, lo lascio dire agli altri. Io credo nel lavoro e in quello che mi restituiscono i ragazzi giorno per giorno. A questo si è aggiunto un risultato tangibile e sotto gli occhi di tutti, come coronamento di un lavoro quotidiano in cui tutti si sono calati nel ruolo con la volontà di provare a diventare dei professionisti”.
L’unico gap è l’indisponibilità della piscina principale dello Stadio del Nuoto. Nella passata stagione ci si trasferiva a Santa Maria Capua Vetere per giocare le partite in casa: “Non conosco lo scenario futuro rispetto alla disponibilità completa delle Piscine Comunali – rileva Baiardini – . Ma come tecnico, dico che lavorare in una vasca più piccola rappresenta un disagio rispetto alla opportunità di utilizzarne una di maggiori dimensioni. In ogni caso ci stiamo allenando tutti i giorni, la mattina dalle 6 alle 8. Può sembrare una scelta drastica, ma dietro ci sono ragioni fisiologiche ed in parte anche economiche. Un impianto acceso di sera è più costoso. Il presupposto resta soprattutto di carattere tecnico. Preferisco optare per il lavoro mattutino perché è fisiologicamente migliore. Sul lungo periodo, questo stile garantirà ai ragazzi degli indubbi vantaggi e benefici fisici e mentali”.

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