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PARI AL S. NICOLA / IL SUDTIROL SPAVENTA IL BARI: DI CESARE E SALCEDO SALVANO I BIANCOROSSI

Bari-Sudtirol 2-2
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino (13′ st Dorval), Di Cesare, Zuzek, Ricci; Mallamo, Maita, Bellomo (13′ st Botta); Salcedo (30′ st Benedetti); Scheidler, Antenucci. A disp. Frattali, D’Errico, Cheddira, Gigliotti, Galano, Terranova, Mazzotta, Bosisio, Cangiano. All. Mignani.
SUDTIROL (4-4-2): Poluzzi, Berra, Curto, Mazzocchi (35′ st Carretta), Nicolussi Caviglia, Belardinelli, Rover (23′ st Casiraghi), Zaro, Tait (35′ st Pompetti), De Col, Odogwu. A disp. Iacobucci, Vinetot, Barison, Siega, D’Orazio, Davi, Crociata, Capone, Schiavone. All. Greco.
ARBITRO: Maggioni di Lecco.
RETI: 21′ pt Tait; 36′ pt Odogwu; 43′ pt Di Cesare; 20′ st Salcedo.
NOTE: Spettatori 18.493 (7.651 abbonati e 56 tifosi ospiti). Rec. 4′ pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Appuntamento con la vittoria ancora rinviato per il Bari di Mignani, fermato 2-2 al San Nicola dall’altra matricola Sudtirol nel turno numero 13 di B. Pareggio in rimonta nel conto dei biancorossi, al terzo “x” di fila dopo quelli contro la Ternana ed il Benevento. La divisione della posta, tutto sommato accettabile per quanto dimostrato da entrambe le squadre, allunga i tempi dall’ultimo successo stagionale dei pugliesi datato il lontano 8 ottobre a Venezia.
Mignani rivoluziona gli interpreti del suo Bari, al di là dell’assenza per squalifica di Folorunsho che viene sopperita con l’innesto di Bellomo nel ruolo di mezzala in un centrocampo riscritto con Maita al centro e Mallamo a destra. Non mancano grosse novità sia in difesa che in attacco. In retrovia, colpisce l’assenza di Vicari (finisce in tribuna con Ceter e, in maniera inaspettata, con Maiello) al centro di una difesa composta da Di Cesare e Zuzek. Esterni Pucino e Ricci. La metamorfosi offensiva prevede l’inserimento di Salcedo dietro le punte Antenucci e Scheidler, con Cheddira comodo in panchina sia perché non al massimo della condizione e molto probabilmente per cautelarlo in vista della partenza per il Mondiale in Qatar.
L’avvio ospite è alquanto intraprendente con tre “giri” dalla bandierina dopo appena 5′. Il Bari si accende subito dopo grazie ad una incursione di Antenucci per Salcedo (intervento difensivo non impeccabile di Berra) che si vede deviare la palla in corner. Nulla a che vedere col brivido che corre sulla pelle di Caprile, battuto al colpo dal limite di Matteo Rover. Piede “debole” e sfera in scheggia sul palo. L’incontro perde di credibilità quando – al 21′ – la terna arbitrale rivede in sala Var il gol di Tait viziato da un cross di Belardinelli con palla recuperata molto oltre la linea di fondo. L’arbitro convalida la rete, in pratica spianata da tutta l’immobile retrovia biancorossa. Una cantonata colossale dell’assistente Raspollini, del tutto in confusione sia in occasione della presunta rete ospite che in successive circostanze (alza e abbassa bandierine a piacimento, senza un criterio). Bari in tilt. Al 36′, Pucino finisce a terra colpito da Mazzocchi. I difensori vanno di nuovo in palla, ed il Sudtirol ne approfitta con un cross di Belardinelli rifinito di testa da Odogwu. Raddoppio convalidato ancora una volta dal Var. Sul finire di un primo tempo da incubo, Di Cesare dimezza lo svantaggio inzuccando in maniera decisiva una punizione di Bellomo.
Nel corso della ripresa il Bari prova a riconnettersi ad una partita in salita, segnata da troppe intermittenze. Proposito allontanato da un’altra occasionissima per il Sudtirol: incursione di Rover su pallone lavorato in verticale da Odogwu e sparato di pochissimo al lato (9′). A questo punto, Botta e Dorval hanno il compito di agitare le acque. Finisce qui la partita di Bellomo e Pucino. Dal tocco dello stesso Botta per Antenucci nasce un’opportunità per Salcedo: soluzione sprecata a metà strada fra tiro e assist. Bella ma sfortunata la conclusione a giro mezzo esterno di Scheidler (18′) sfumata sulla traversa. Bari vicino al gol che giunge al 20′: un destro incrociato al volo di Salcedo recuperato su traversone di Ricci propiziato da un’azione firmata Botta. Giusta e legittima l’esultanza dell’attaccante biancorosso che si scrolla la polvere di dosso dopo le bacchettate di Mignani ed un lungo digiuno lontano da maggio 2021 (gol allo Spezia)
Il campo, adesso, sembra inclinato a favore del Bari (sventola di Ricci fuori e colpo aereo di Di Cesare alto). Mignani rilegge il copione e nello spartito inserisce Benedetti al posto di uno stanco Salcedo. E’ ancora vivo, invece, Antenucci che si vede negare il tris da un grande intervento in angolo di Poluzzi (36′). Botta e risposta per gli altoatesini con il neoentrato Carretta impreciso sul secondo palo non trovato per centimetri. Insidioso quanto il tiro franco dalla distanza di Scheidler spizzicato sotto la traversa da Poluzzi. Impennata nei 4 minuti di recupero, segnati anche da un’ammonizione al diffidato Maita (salterà Como) e da una serie di interruzioni a centrocampo.

Finisce così. Il Bari risale dall’abisso sotto di due gol e con un punto guadagnato nell’economia di un match all’inseguimento. E’ il tempo dei saluti della squadra sotto la Curva Nord e per Cheddira pronto a partire per il suo Mondiale in Qatar. Per i biancorossi, sosta in vista e poi ripresa del campionato il 27 novembre a Como.
credit foto di copertina e Antenucci Ssc Bari

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