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BARI-SUDTIROL, I DUBBI SUL GOL DI TAIT E IL REGOLAMENTO VAR

Torniamo per un attimo ad analizzare quanto accaduto sabato scorso in occasione del primo e discusso gol del Sudtirol nel 2-2 al San Nicola contro il Bari. Nella fattispecie, andiamo a visionare il regolamento tra possibile errore umano di arbitro e guardalinee ed intervento della tecnologia.

Al 21′ del pt il centrocampisa ospite Belardinelli controlla una palla sulla linea di fondo. Per pochi secondi, di istinto, l’assistente dell’arbitro alza la bandierina per indicare l’uscita della palla. L’ arbitro Maggioni decide correttamente di far continuare sino al gol di Tait: annullato sul campo e poi convalidato dopo 5 minuti di analisi in sala Var.

Partiamo da tre norme regolamentari:
– Regola 9: Pallone in gioco o non in gioco – Il pallone non è in gioco quando ha interamente oltrepassato una linea di porta o laterale;

Regola 1: Il terreno di gioco – Tutte le linee devono essere della stessa larghezza, che non deve essere superiore a 12 cm. Le linee di porta devono avere la stessa larghezza dei pali e
della traversa;

Regola 5: L’abritro e Regola 6: Gli altri ufficiali di gara – Gli assistenti indicano quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco e a quale squadra spetta la rimessa dalla linea laterale, il calcio d’angolo o il calcio di rinvio.

Altri ufficiali di gara (due assistenti, un quarto ufficiale, due arbitri addizionali, un
assistente di riserva, un VAR – Video Assistant Referee – e almeno un AVAR –
Assistant VAR) possono essere designati per una gara. Coadiuveranno l’arbitro
nel dirigerla in conformità con le Regole del Gioco, ma la decisione finale sarà sempre assunta dall’arbitro.
Pertanto, la sola indicazione dell’assistente non implica che il gioco debba esser fermato, proprio perché l’ultima decisione spetta solamente all’arbitro ufficiale.

Quando l’ assistente di Maggioni vede la palla fuori, istintivamente alza la bandierina e, tecnicamente, la squadra barese si ferma.
E’ sicuramente un suo errore, ma tutto ciò non preclude la continuazione dell’azione in quanto l’arbitro non ha mai fischiato.

Il protocollo VAR infatti dice che “l’assistente dell’arbitro deve attendere la fine dell’azione (solo se è una chiara occasione da gol) per fare in modo che venga successivamente giudicata dal Var”, non a caso poi la bandierina si alza definitivamente dopo il gol, momento in cui Bellomo va a protestare verso l’assistente e l’arbitro interrompe il gioco indicando di attendere.

Arriviamo alla decisione del VAR.
Partiamo dalla solita citazione al protocollo. Il VAR può intervenire:

“Rete segnata / non segnata • pallone non in gioco prima della segnatura“

Presupposto importante, il VAR può intervenire, in questi casi, solo se ha delle prove sufficienti per confermare o ribaltare la decisione del guardalinee in campo.
Ma il VAR aveva a disposizione le telecamere appropriate? Diremo di sì perché in Serie B da un anno è presente una telecamera particolare, la Gol Line Camera che è una telecamera posizionata in maniera perpendicolare alla linea di porta che può aiutare terna e VAR a prendere decisioni corrette su:
– Gol/Non Gol (in B non c’è la Gol Line Tecnology);
– Falli;
– Fuorigioco;
– Qualsiasi occasione meritevole di attenzione che riguardi la linea di fondo e di porta. È una telecamera ad alta risoluzione caratterizzata dalla possibilità di avere dei frame precisi grazie all’alta frequenza di fotogrammi catturati. Eppure essa non è infallibile.

Il pallone per esser considerato fuori deve superare interamente la linea di fondo. In questo caso, seppur in minimissima parte, il pallone dall’immagine estrapolata in Bari-Sudtirol è ancora sulla linea, perciò ancora in gioco.

Nelle ultime ore vi sono state diverse critiche del tipo
– Come hanno fatto a prendere il frame preciso? Potrebbe esserci un altro frame precedente o successivo che ribalti la situazione;
– Chi ha posizionato la camera? Chi mi dice che sia stata posizionata al millimetro calcolando anche la prospettiva?

Il frame viene scelto dagli operatori, e ve ne sono solitamente almeno 2, coadiuvati da VAR e AVAR. Non sempre questa operazione è semplice e veloce, tant’è che il check ha richiesto quasi 5 minuti.

I due var sono dotati di un sistema di tracciamento di linee del campo differente da quello che tradizionalmente siamo abituati ad osservare da casa. Consente di localizzare con maggiore rapidità e precisione la posizione di un giocatore, oppure se sia dentro o fuori dall’area. Ovviamente questo vale anche per il pallone.
Ma abbiamo la certezza che la telecamera sia stata posizionata al millimetro? No, è impossibile saperlo da non addetti ai lavori.

Alcune indicazioni in questo servizio sono tratte dalla analisi tecnica di paularis.it

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