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IL RITORNO DI ANTENUCCI: COL LAVORO LE MIGLIORI SODDISFAZIONI

di Pierpaolo Paterno

BARI – Nel giorno della ripresa dei lavori, a quattro giorni dal 2-2 di sabato scorso al San Nicola contro il Sudtirol, il Bari torna ad allenarsi. Sullo sfondo, il turno di riposo di B per l’Under 21 e l’impegno del 27 novembre a Como. Premesse di copertina alla conferenza stampa del primissimo pomeriggio in compagnia di Mirco Antenucci.

L’attaccante biancorosso parte dal digiuno di vittorie da cinque turni a questa parte: “Fare risultato è sempre bello – dice il bomber molisano – ma dobbiamo confrontarci con un campionato impegnativo. Non si può pensare di vincere sempre. Nella mia carriera, non ricordo un inizio così forte. Su tredici, ne abbiamo perso solo due. Un avvio importante”.

“I numeri – continua Antenucci – dicono che al San Nicola servono più punti, davanti ad uno spettacolo di pubblico che ci sostiene. Il torneo è molto equilibrato, fatto da buone squadre, bravi allenatori. L’attesa di inizio anno è mantenuta. Sarà avvincente sino alla fine. Cerco di dare sempre il cento per cento, con l’esempio e con le prestazioni. Sono contento di quanto sta facendo la squadra. Col lavoro, ci si può togliere delle belle soddisfazioni. In quattro anni qua a Bari sono successe tante cose. Ci abbiamo messo tre anni per salire in B. Inutile guardarsi indietro. Pensiamo a questo campionato”.

Sta studiano da direttore sportivo: ” Sto facendo il primo corso on line per ds. Voglio imparare più cose possibili per il futuro e vedere cosa fare”. I numeri dico che senza Antenucci il Bari ha fatto più fatica. Punto di riferimento del gruppo, come Cheddira: “In passato ero più finalizzatore, oggi sono più regista offensivo. Il ruolo è cambiato. Le statistiche lasciano il tempo che trovano. Walid mancherà, ma davanti siamo in tanti e chi giocherà farà benissimo”.

A 38 anni, cosa si sogna? “Il pensiero è giocare a calcio, il lavoro più bello del mondo. Per il resto, è difficile fare previsioni. Bisogna solo lavorare ed è inutile sprecare energie pensando ad altro. Si può fare sempre meglio”.

Due considerazioni su Salcedo e Botta: “Eddie ha fatto un eurogol sabato. Sono contento che si sia sbloccato. Ci può dare una grossa mano. Ruben lo conosco bene, ha grandi qualità. Da qui a fine anno ci darà una grossa mano”.

L’aiuto di Antenucci per l’integrazione degli stranieri nel Bari: “Io stesso – dice – ho vissuto una esperienza all’estero e perciò mi metto nei panni di questi ragazzi. Non è semplice, perché vai in un altro Paese e vivi un cambio di vita. Il calciatore è una persona, lascia amici e famiglia. Credo che i ragazzi si siano ben integrati e stanno capendo meglio la realtà del calcio italiano”.

La confidenza con Cheddira prima della partenza per il Mondiale: “A Walid ho fatto un grosso in bocca al lupo. La sua chiamata in Nazionale è una soddisfazione per tutti. La classifica dei marcatori di sempre nella storia del Bari? Se arrivassi a quota 15, sarei felice. Non guardo cosa fanno gli attaccanti delle altre squadre”.

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