di Pierpaolo Paterno
Michele Mignani tira le somme a poche ore dalla partenza per Cittadella dove domani il suo Bari giocherà la trasferta del sedicesimo turno di B. Oltre alla necessità di tornare ai tre punti che mancano da sessanta giorni, i biancorossi saranno animati dal mantenersi nel vivo della sfida a quatto squadre per il terzo posto in classifica: “Il campionato – dice Mignani – è lungo e ora affrontiamo il Cittadella, una squadra che rende la vita difficile a chi lo incontra. Una squadra che fa la B da tempo e con giocatori di categoria. Sarà un’altra battaglia, come si sono dimostrare tutte. Quando c’è da battagliare, ci siamo”.
Cittadella, immagine dell’imponderabile e classica realtà di B che può vincere e perdere con tutti. Di fronte, un Bari regolare: “Vedo delle partite equilibrate, delle squadre organizzate. Il Cittadella è una squadra forte, che corre ed intensa. In questi ultimi tempi, il fattore casa conta poco. Ci sarà da combattere e avere un tono agonistico per pareggiare il loro”. I veneti non fanno pratica attendista, si scoprono potendo consentire al Bari degli inserimenti: “Loro sono molto aggressivi e portano tanti giocatori sui portatori di palla. Sono situazioni che dobbiamo sempre andare a cercare. Lo faranno anche loro che cercano molto la verticalità, addosso e negli spazi”.
Cosa migliorare del Bari: “Col Pisa siamo stati dentro la partita più di Como. Vorrei conferme e si riuscisse a essere più pericolosi in zona gol, anche se abbiamo colpito due traverse”. L’innesto positivo di Benedetti: “E’ un giocatore molto affidabile. Col Pisa è entrato bene, ha dato vivacità. Ha gamba, tecnica e tiro. Ha la mia fiducia. Ti copre campo e buoan gestione della palla, oltre ad equilibrio in fase di non possesso. Ci da ampie garanzie”.
L’impressione è che sia venuto meno un piano B in fase offensiva, soprattutto dopo l’assenza di Cheddira: “Più giocatori porti in area di rigore è più è probabile che diventino pericolosi. Vanno analizzate le caratteristiche degli elementi a disposizione e ciò che ti concede l’avversario”. La condizione fisica di Ceter: “E’ stato via per un controllo medico generale. Ha bisogno di giorni di recupero e riposo. Non è disponibile per Cittadella”.
Dopo cinque pareggi, urge il ritorno alla vittoria: “La classifica è dignitosa e degna per una squadra neopromossa. Nell’ultimo periodo, pur facendo prestazioni su 45′ ha sempre provato a vincere la partita. Non devo rinforzare la fase difensiva per non prenderle. Prepariamo le partite come al solito. Forse c’è stato un calo, ma non fisico. Ci manca la vittoria e quel pizzico di convinzione che avevamo all’inizio. Dobbiamo essere negativi e togliere i pensieri negativi che non aiutano. Ad oggi, il percorso è positivo”.
Dorval cresce di partita in partita. Vicari e Di Cesare sono colonne al centro della difesa. Ed il centrocampo offre ampie garanzie. Manca forse l’alternativa nel modo di attaccare a causa dell’assenza di Cheddira: “Cheddira manca da sole due partite, non da una vita. Ogni attaccante ha le sue caratteristiche. Non è nemmeno semplice cambiare modo di giocare in funzione degli avversari. Ci ingegniamo per trovare soluzioni, ma un gol può venire fuori in tanti modi. Anche da palla inattiva”.
I fischi su Scheidler al cambio durante la sfida al Pisa. Cosa ancora gli manca per esprimersi al meglio: “Il ragazzo lavora bene in settimana. E’ serio e si impegna. Lavora bene per la squadra. Un giocatore pulito, quando riceve palla. Dobbiamo metterlo nelle condizioni di lavorare spalle alla porta, cercando di servirlo con dei cross oppure fargli arrivare palle giocabili. Ha sempre fatto buone partite. Piano piano si sbloccherà e dimostrerà di essere importante per questo Bari”.
Sette turni senza successi iniziano a pesare. Rischio pressione? “La squadra deve essere libera mentalmente. Se guardiamo la classifica, possiamo stare tranquilli. In questo momento, la classifica è cortissima e c’è spazio per tutti gli obiettivi possibili. Inutile sentire sulle spalle un peso più grosso del necessario”.