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MODENA ANNICHILITO DA UN BARI SONTUOSO: AL S. NICOLA, POKER BIANCOROSSO DA SERIE A

Bari-Modena 4-1

BARI (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta (36′ st Pucino), Maita, Maiello, Benedetti (36′ st Terranova), Folorunsho (31′ st Scheidler), Botta (31′ st Bellomo), Antenucci (15′ st Mallamo). A disp.: Frattali, D’Errico, Salcedo, Zuzek, Ceter, Bosisio, Cangiano. All. M. Mignani.

MODENA (4-3-1-2): Gagno, Pergreffi (c), Cittadini (15′ st Oukhadda), Magnino, Tremolada (24′ st Gargiulo), Falcinelli (15′ st Mosti), Gerli, Armellino (1′ st Bonfanti), Renzetti (38’pt Azzi), Coppolaro, Diaw. A disp.: Seculin, Ponsi, Duca, Silvestri, Giovannini, De Maio, Panada. All. A. Tesser.

ARBITRO Aureliano di Bologna.

RETI: 6’pt Botta, 20’pt Folorunsho; 8′ st Cittadini (aut.); 47′ st Di Cesare; 50′ st Diaw.

NOTE: 29′ pt espulso Maiello per doppia ammonizione; spettatori 18.115 di cui 7.651 abbonati e 160 ospiti; 2′ rec. pt. e 6′ rec. st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Settimo risultato utile consecutivo, seconda vittoria di fila per ben 29 punti dopo 17 giornate. Tantissima roba per tenere il passo di Frosinone e Reggina e solidificare la terza posizione a meno tre dai calabresi prossimi avversari e a più due dal Genoa che sarà di scena in Puglia il giorno di Santo Stefano. Questo e tantissimo altro sintetizza gli effetti del 4-1 del Bari sul Modena. Al netto di una battaglia condotta in dieci dalla mezzora per l’espulsione di Maiello, si tratta di un punteggio di altissimo spessore per una formazione dall’altrettanto sommo profilo che nel tardo pomeriggio di oggi al San Nicola trova in Botta, Folorunsho, Mazzotta e Di Cesare i firmatari di una supremazia territoriale, tecnica e caratteriale collettiva al cospetto di un Modena sceso in Puglia con credenziali importanti. Successo che torna tra le mura amiche dal lontano 1 ottobre (6-2 al Brescia).

Contro il suo ex Modena, Mignani si affida al solito 4-3-1-2. La novità è in attacco col tridente inedito composto da Botta, Folorusnho e Antenucci. Schiedler, autore di una prova maiuscola a Cittadella, si accomoda in panchina. In difesa, sorpresa Mazzotta a sinistra con Dorval a destra più Di Cesare e Vicari al centro. A centrocampo, Maiello nel ruolo di play con Maita e Benedetti mezzali.

La partenza biancorossa è sontuosa ed efficace. Tanto che il Bari passa subito in vantaggio dopo appena sei giri di lancette grazie ad un siluro mastodontico di Ruben Botta che fa secco Gagno con pallone imprendibile all’incrocio. Padroni di casa a tratti incontenibili. Dopo quattro minuti, Antenucci manca il raddoppio negato da un grande intervento del portiere emiliano. Bis che arriva al 20′ quando Maita invita Botta all’assist che innesca la partenza di Folorunsho per l’imbucata rapinosa a superare sia Pergreffi che Gragno in uscita.

L’induzione della gara è tutta a favore dei galletti, costretti tuttavia a giocare in inferiorità numerica dalla mezzora in poi per l’espulsione (doppia ammonizione) rimediata da Maiello.

Maita (prova gigantesca) si sposta al centro con Bendetti a destra. Il Modena prende coraggio ed inizia a macinare metri su metri portandosi davanti alla porta di Caprile in più di una circostanza. L’occasione più ghiotta arriva al 42′ quando il portiere biancorosso disinnesca un tentativo limpido di Armellino.

In avvio di ripresa, Tesser corre ai ripari inserendo Bonfanti per maggiore trazione anteriore. Ma è ancora il Bari ad aumentare il peso del vantaggio perché dopo soli 8′ da una giocata di Mazzotta sulla sinistra dell’area ospite, Cittadini spedisce la sfera nella propria porta per il 3-0 barese. Il Modena è vivo e ci riprova su calcio d’angolo con tanto di rovesciata di Pergreffi respinta da Caprile per il successivo palo colpito da Magnino. Stessa apprensione quando Oukhadda costringe Caprile a smanacciare sulla traversa un bolide a colpo sicuro.

Il Bari mantiene l’assetto e non si scompone nemmeno quando Mignani immette forze fresche in avanti con Scheidler e Bellomo per Folorunsho e Botta. Cambi in previsione anche dell’impegnativo test successivo contro la Reggina. A dieci minuti dal termine entrano pure Terranova e Pucino al posto degli ottimi Benedetti e Mazzotta. C’è ancora tempo per il poker di Valerio Di Cesare, già a segno col Sudtirol e stavolta straordinario nel recuperare una palla persa dal Modena sulla trequarti e nel punire l’estremo difensore avversario con un rasoterra di precisione infischiandosene – giustamente – delle alternative in zona d’attacco. Ed anche per il gol della bandiera emiliana firmata da Diaw su soluzione sporca da punizione.

Tanti sussulti gestiti al meglio e con estrema maturità da un Bari che – in dieci per tanta parte del match – conduce in porto la vittoria al culmine di una grandissima prova di forza. Gruppo solido ed in un ritrovato stato di forma, pronto per giocarsela ad armi pari contro le prossime due corazzate Reggina (sabato prossimo in Calabria) e Genoa (il 26 dicembre al San Nicola).

credit foto Ssc Bari

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