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BARI INOSSIDABILE IN TRASFERTA: 0-0 AL GRANILLO PER RIMANERE IN SCIA DELLA REGGINA SECONDA

Reggina-Bari 0-0

REGGINA (4-3-3): Colombi, Cionek, Menez (1′ st Gori), Fabbian (33′ st Liotti), Di Chiara, Hernani, Camporese, Pierozzi, Canotto (39′ st Ricci), Majer (33′ st Crisetig), Rivas (24′ st Cicerilli). A disp. Ravaglia, Aglietti, Dutu, Loiacono, Bouah, Ricci, Lombardi, Giraudo. All. Inzaghi.

BARI (4-3-2-1): Caprile; Dorval (15′ st Pucino), Di Cesare, Vicari, Mazzotta; Bellomo (15′ st Mallamo), Maita, Benedetti (45′ st Cangiano); Folorunsho, Botta (23′ st Salcedo); Antenucci (23′ st Scheidler). A disp. Frattali, D’Errico, Zuzek, Ceter, Bosisio. All. Mignani.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

NOTE: Spettatori 16.000 circa di cui oltre mille baresi. Osservato 1′ di raccoglimento in memoria di Sinisa Mihajlovic; 10′ pt annullato un gol al Bari per fallo di mani di Dorval; 48′ pt espulso Vergassola dalla panchina; 5′ rec. pt. 6′ rec. st.

di Pierpaolo Paterno

REGGIO CALABRIA – Reggina e Bari si danno la mano nel penultimo atto del girone di andata. Alla fine, tutti felici e contenti. La divisione della posta porta in dote uno 0-0 che nel complesso fotografa l’andamento del match, soprattutto di una ripresa con poche emozioni e conclusioni. Per il Bari è l’ottavo risultato utile consecutivo, dopo le ultime due vittorie ed i precedenti cinque pareggi di fila. Pugliesi inossidabili in trasferta, dove quest’anno hanno perso solo una volta: a Frosinone, per giunta al 90′ ed in dieci uomini. Di fronte, i due migliore attacchi del campionato. Fa specie, quindi, che Caprile e Colombi restino per lunghi tratti inoperosi. Considerazione a margine di uno 0-0 di sostanziale equilibrio tra due formazioni tra le più forti della B. Sfida al Granillo in archivio con i calabresi inchiodati al secondo posto ed i biancorossi dietro di tre lunghezze.

Prima di cominciare, si rinnova il gemellaggio tra le due tifoserie. Poi, il minuto di raccoglimento deciso oggi dalla Lega e osservato per ricordare la scomparsa di Sinisa Mihjalovic. I motori nelle gambe sono già caldi ed è subito tempo di schermaglie. La Reggina spinge senza risparmiarsi. E così agendo fa il gioco del Bari che gode e vola negli spazi lasciati aperti per il contropiede. La riprova nel gol messo a segno al 10′ da Dorval che – proprio su una ripartenza – supera Majer e fa secco Colombi con uno splendido destro a giro. Marcatura di pregio annullata però dall’internazionale Fabbri che – dopo revisione Var – ravvisa un tocco di braccio del difensore barese nel contatto col calciatore reggino. Azione al limite della valutazione: Dorval è praticamente appiccicato a Majer e la palla si inserisce tra la sua spalla e la parte alta del braccio. Nel dubbio, come al solito è il Bari a rimetterci. Ma tant’è. Si riparte con un nulla di fatto e col punteggio immobilizzato sullo 0-0.

I calabresi prendono coraggio e insistono sulle fasce laterali. Di fronte, Bari molto raccolto ed ordinato che punta alle verticalizzazioni avendo in Maita il play ad ispirare un fronte avanzato diverso dal consueto con Antenucci unico terminale di un assetto offensivo corroborato alle spalle da Botta e Folorunsho. In mezzo, contenimento e propulsione assicurati da Benedetti e Bellomo. Dietro, Vicari e Di Cesare fanno la guardia al centro, mentre Mazzotta e Dorval hanno licenza di involarsi sulle corsie dei terzini. Un ingranaggio al limite della perfezione, tranne quando dopo la mezzora Maita perde con leggerezza un pallone che Menez accarezza per la provvidenziale deviazione del solito Caprile. A parte un tiro cross di Hernani per la cronaca sportiva, i minuti di recupero si surriscaldano oltremodo. A farne le spese è il vice Mignani: in occasione di un parapiglia generale dopo un presunto tocco in area di Vicari, l’arbitro sventola un cartellino rosso per Simone Vergassola (entra in campo pensando che l’arbitro avesse fischiato la fine del primo tempo). Segue l’ammonizione di Bellomo in aggiunta alla precedente rimediata da Di Cesare. Finisce così un primo tempo ad alta tensione e con le contendenti pronte a vendere cara la pelle, vista anche l’alta posta in palio: un secondo posto da difendere per la Reggina e la stessa posizione da agguantare per il Bari.

Si riparte con un cambio tra i calabresi. Gori prende il posto dell’indisposto Menez (malessere intestinale, portato in ospedale per accertamenti). Al quarto d’ora, tocca ai baresi Mallamo e Pucino in luogo dell’ex Bellomo e dell’ottimo Dorval. Lo stesso Mallamo va a contrasto in area con Gori e per l’arbitro è inizialmente rigore (19′ st). In realtà, il centrocampista del Bari tocca prima il pallone. Perciò, l’azione si rivede al Var ed il penalty è cancellato. Mignani rilegge le quotazioni di Antenucci e Botta, tanto al ribasso da sostituirli con Salcedo e Scheidler. Il primo va sulla tre quarti, il francese si sistema accanto a Folorunsho. La partita inizia a scemare. La Reggina rifiata. Il Bari sembra accontentarsi del pareggio. Nel frattempo, a meno quindici dal tempo regolamentare, arriva un destro violento ed impreciso direttamente su punizione da parte dell’altro ex reggino Folorunsho. Palla sul fondo. Inzaghi prepara ed effettua subito altri cambi. Crisetig prende il posto di Majer. Dentro anche Liotti per Fabbian. Il primo davanti alla difesa. Il secondo, collocato più avanzato a destra.

Finisce ad armi pari, con gli oltre mille tifosi biancorossi festanti. Un punto meritato e conquistato in appendice ad una prestazione di sostanza e caparbietà. Prossimo fine settimana senza partite. Appuntamento a lunedì 26 dicembre per il match di Santo Stefano sotto le stelle al San Nicola contro il Genoa. Si abbasserà il sipario sul girone di andata.

credit foto di copertina Ssc Bari

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