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DAL MONDIALE AL BARI, CHEDDIRA TORNA ALLA BASE: SONO PRONTO E SOGNO UN GOL AL GENOA

di Pierpaolo Paterno

BARI – Già intercettato ieri sera dalla radio ufficiale all’arrivo in Puglia di ritorno dal Mondiale, l’attaccante del Bari Walid Cheddira ha incontrato in tarda mattinata i cronisti per raccontare le emozioni vissute in Qatar e lo stato d’animo al  rientro alla base. Si parte dal Mondiale, un sogno personale e professionale avverato: “L’esperienza – confessa Cheddira – è stata unica e indimenticabile. Fa parte solo del mio bagaglio calcistico. Calarsi in queste realtà ti lascia tante emozioni, soprattutto quando giochi accanto a giocatori fortissimi e contro avversari di grandissimo livello. In campo, accanto a Ronaldo o tanti altri, mi ha fatto capire che tutti i sacrifici vengono ripagati. Ho scambiato la maglia con Leao, Perisic, Mertnes. Ora sono a Bari e penso al campionato con i biancorossi. Il gol mi manca, spero di farlo lunedì contro il Genoa”.

In dote, si eredita un’avventura ricca di emozioni seppure fatta di spezzoni di gara sino all’espulsione nei quarti di finale: “L’unica cosa che mi è dispiaciuta è stato saltare la semifinale contro la Francia – ammette – . Ma non ho rimorsi. Sono sempre entrato per aiutare la squadra. L’episodio dell’espulsione non ha significato nulla nell’economia della partita”. Il Marocco ci ha messo valori tecnici e cuore. Cheddira sottoscrive: “E’ stato sotto gli occhi di tutti – conferma – perché ogni partita è stata una guerra totale dove si è dato il massimo e ancora di più con alcuni compagni in azione nonostante gli infortuni. Al ritorno in Marocco ci hanno accolto alla grande (insignito della medaglia regale, ndr). Un popolo intero che ci ha sostenuto. Sono entrato a far parte di una famiglia spettacolare. Spero di farne parte per diversi anni ancora”.

Adesso c’è il Bari e la classifica marcatori di B dove è stato raggiunto da Brunori: “Non la guardo come non ho il pallino fisso di essere il capo cannoniere. Lavoro per me stesso e per la squadra. A fine anno tireremo le somme. Sono felice di cosa sta facendo la squadra”. La rete manca dalla sfida contro il Benevento. Poi un piccolo digiuno coinciso col momento di appannamento della squadra: “Gli altri hanno iniziato a studiarci e si sono preparati facendo venire meno l’effetto sorpresa. Abbiamo però tante armi per far male agli avversari. Anche noi studiamo loro e adotteremo strategie diverse per batterli. Ora sono a disposizione e deciderà Mignani se farmi giocare”.

“Secondo me – torna sul Mondiale – la squadra più completa era la Francia, forte in tutti i reparti. Il resto dei compagni, prima di ogni partita, si sono fatti sentire. Ho sentito il loro affetto, come quello di tutti i baresi. Mi hanno dato la forza per credere in quello che potevo fare. Nella Nazionale sono stato accolto benissimo, ben voluto da tutti. Siamo stati quasi due mesi insieme senza mai una discussione. In campo le cose venivano meglio per questo. L’esperienza mi ha fatto capire molte cose, mi porta un bagaglio da portarmi dietro”.

Il suo Mondiale adesso è Bari-Genoa: “Ora – conclude – siamo concentrati sulla gara di lunedì, match molto importante. Spero che col mio ritorno, anche Antenucci possa riprendere la via del gol. Corteggiamenti sul mercato? Non ci penso proprio. Non so nulla e col mio procuratore e il presidente abbiamo le idee chiare. Sul futuro non so dire nulla. A Bari mi trovo molto bene, sono felice. Andiamo avanti. Sono solo concentrato sul campo. Sono a totale disposizione del mister. Per me va bene qualsiasi modulo”, le parole di congedo prima dell’allenamento pomeridiano.

 

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