di Pierpaolo Paterno
BARI – Superata quota trentamila biglietti venduti per il match in notturna di Santo Stefano (start ore 20.30) contro il Genoa, sfida sotto le stelle che manderà in archivio il girone di andata di B. Per l’occasione, vista la corposa affluenza di pubblico prevista, i cancelli dello stadio saranno aperti tre ore prima del via (quindi alle ore 17.30).
Questo il clima di fibrillazione che si respira attorno al Bari, terza forza della cadetteria a braccetto con gli stessi Grifoni di Alberto Gilardino a quota 30. Un bottino di assoluto rispetto per la formazione biancorossa che per questo big match non lascerà nulla d’intentato. Severo il regime di preparazione stabilito dal calendario degli allenamenti: la squadra si allenerà anche domani mattina – giorno della Vigilia – e nel pomeriggio del 25 dicembre. Un programma serrato per ricompattare un gruppo reduce dalle ultime due vittorie consecutive contro Cittadella e Modena e dal buon pareggio conquistato la scorsa settimana a Reggio Calabria, in casa della seconda della classe. Per l’occasione, mister Mignani – intervenuto poco fa nella conferenza stampa di presentazione della gara e per lo scambio di auguri natalizi con i giornalisti – ritrova un poker di elementi.
A partire da Walid Cheddira, rientrato alla base dopo la parentesi Mondiale in Qatar. Per continuare con Caprile e Salcedo, di ritorno dalla due giorni azzurra con la Nazionale di Mancini per uno stage di selezione. Per finire con Maiello, di nuovo arruolabile dopo aver scontato il turno di qualifica.
“E’ una soddisfazione essere a pari punti col Genoa – attacca – . Ad inizio stagione non ci avremmo pensato. Quello che abbiamo fatto, lo abbiamo meritato sul campo. Se l’avessi fatto quando giocavo, ci sarebbero stati sentimenti diversi. Ora è diverso, ma fa sempre un certo effetto giocare contro la squadra della mia città. Non vedo l’ora arrivi lunedì”.
“La maturazione della squadra – continua Mignani – è avvenuta attraverso la conoscenza e la capacità di giocare ala pari con tutti. Se resti unito, esci dalle situazioni più difficili. La squadra percepisce la passione della gente verso di noi. Vorremmo sempre dare soddisfazione ai nostri tifosi. Bari è una piazza che porta sempre tanta gente allo stadio. La gente ha capito che sudiamo sempre la maglia. I risultati sono il termometro dell’impegno. Le tante presenze sugli spalti devono essere uno stimolo in più”.
Domani ci sarà di fronte un ex campione del mondo in panchina, come Gilardino: “Lo apprezzo a livello umano. E’ una persona capace. Anche lui, come me, ha fatto un poco di gavetta a Siena. E’ ripartito dalla Primavera del Genoa. Una persona umile e intelligente. Il tempo dirà quale sarà il suo percorso. In B ce ne sono altri. Penso a Grosso e Inzaghi. Hanno conoscenze e capacità nel gestire e allenare un gruppo”.
Sui rientri ed i recuperi per la sfida ai rossoblù: “Abbiamo Cheddira che è stato con noi sino a un mese fa. Sta bene e motivato. Può dare soluzioni offensive, ma non credo che saremo molto diversi come struttura alle ultime partite. Giocare con Botta alle spalle? Può essere una idea. Si è alzato Folorunsho in avanti e ha interpretato bene questo ruolo. Può giocare tranquillamente con Cheddira. Non mancano altre soluzioni e sceglieremo chi sta meglio sul piano fisico e mentale”. Vedi Ricci, quasi sicuramente convocabile per lunedì.
Focus sul prossimo avversario: “La affrontiamo sapendo che il Genoa è una squadra forte, che ha mantenuto l’ambizione di andare in serie A e con una società e una piazza importanti. E’ una della candidate e vincere il campionato. E’ una partita che casca al punto giusto, ci stimola”. Prima dell’arrivo del ds Ciro Polito, il pensiero finale è rivolto alla tifoseria: “Faccio gli auguri di Buon Natale e buone feste a tutti i tifosi del Bari – le parole di Mignani – affinché le passino sereni, in salute e possano godersi questo momento in serenità sul piano personale”.



