di Pierpaolo Paterno
BARI – Si respira di nuovo aria di calcio vero intorno al Bari che domani alle 14 – stadio San Nicola – affronterà il Parma per la prima giornata di ritorno di B. Sfida d’alta quota tra due squadre distanziate di appena tre punti, con i biancorossi avanti a quota 30. In mattinata mister Mignani è intervenuto per la consueta conferenza stampa pre gara: “Il Parma ha grandissimi valori tecnici e individuali, nonostante sia una squadra giovane. Una squadra organizzata e votata al pressing, votata al pressing alto e a non farti giocare”.
Domani ritroverà Gigi Buffon: “Ci ho giocato poco contro quella che resta ad oggi una icona del calcio italiano, che ha segnato un’epoca. Lo stimo e non ci sono tante parole da dire nei suoi confronti”. Il ruolino interno da migliorare: “Noi uomini di campo, siamo concreti e sappiamo che tutte le gare, dentro e fuori, sono difficili. Non cambio lo spirito, siamo sempre la stessa squadra. Al di là degli episodi che possono fare saltare tutti i programmi. Il modulo? Non ci sono differenze tra avere due attaccanti dietro e uno avanzato, o viceversa. Questo lavoro possono farlo sia Antenucci che Folorunsho”.
Il Bari non ha mai vinto contro le prima nove della classe. Un caso? La versione di Mignani: “Vincere una partita è sempre difficile, a prescindere dalla posizione dell’avversario. Siamo a metà del campionato, i valori sono delineati e col mercato qualcuno andrà a migliorarsi. L’obiettivo è fare sempre più punti possibili e vincere anche contro le prime”. Appunto, il calciomercato e la posizione di Cheddira: “Abbiamo le idee abbastanza chiare. Non bisogna avere paura di niente nella vita. So che Cheddira sarà con noi sino a giugno. Ma può capitare che una mattina mi alzi e non trovi più. Abbiamo fatto un mese e mezzo senza di lui, trovando soluzioni alternative. Lo vedo bene e attraversa un momento diverso dall’anno scorso, avendo tanti occhi puntati su di lui e con tante aspettative addosso. Ora deve fare qualcosa in più per confermare quanto fatto. Se rimane se stesso, e lo penso, farà strada”.
Un pensiero per il compianto Vialli, suo compagno ai tempi della Samp scudettata: “Luca – dice emozionato – è l’esempio di una ingiustizia. Non è giusto morire così a 58 anni. Ricordo una persona unica e speciale che sin da giovane aveva un altro passo rispetto agli altri. Giocatore forte e uomo speciale per intelligenza. Dispiace per lui e la famiglia. Questa è la vita”. Su Antenucci: “L’ho visto bene, si allena con continuità. Lo vedo carico. Può darci una grossa mano, sul piano fisico e per qualità e voglia”.
Si torna al mercato. Salutati Cangiano e D’Errico, resta da capire chi potrebbe arrivare: “La priorità della società è stata snellire la rosa per motivi economici e quantitativi per farci lavorare meglio. Sappiamo dove abbiamo bisogno di puntellare. In mezzo al campo, servirebbe qualcuno con le caratteristiche di D’Errico o Foloriunsho. Bisogna prendere le soluzioni che servono”.
La chiosa su Ceter, Zuzek, Scheidler e Salcedo: “Hanno avuto meno spazio e potranno essere sorprese in positivo. Non sono tutti allineabili. Zuzek ha sempre fatto ottime partite, anche se ho scelto di cambiare meno per dare continuità ad altri. Anche Scheidler ha potuto giocare partite di fila, facendo intravedere delle qualità. Salcedo e Ceter hanno avuto meno possibilità di mettersi in mostra. Crediamo in loro e potranno dare un grosso contributo”.