di Pierpaolo Paterno
BARI – Nel giorno dell’annuncio dell’arrivo a titolo definitivo del portierino Eodardo Sarri dalla Juve Stabia, Michele Mignani è intervenuto nella rituale conferenza stampa pre gara che anticipa il match di domani (ore 14) al San Nicola contro il Perugia.
“Dobbiamo pensare di fare i punti che ci servono – attacca l’allenatore del Bari – perché questo è un campionato pieno di insidie. Non dobbiamo guardare gli altri, né difenderci da nessuno. Solo pensare a fare punti”. Assente Cheddira per squalifica, dovrebbe scoccare l’ora di Antenucci dal primo minuto: “Abbiamo grande considerazione di tutti i giocatoti nella nostra rosa. Di Antenucci abbiamo parlato e riparlato. Per me, lui rimane un valore aggiunto per questa squadra. Un punto di riferimento per tutti. Penso che possa ancora dare tanto al Bari”.
Il primo e dichiarato obiettivo del Bari è la salvezza. Bari che sinora ha fatto un grande campionato, anche rispetto alle spese iniziali. La posizione di Mignani rispetto alle dichiarazioni dei giocatori che nei giorni scorsi hanno detto di voler firmare per chiudere l’anno al quarto posto. Forse un limite per una piazza come Bari che in B dovrebbe sempre puntare al massimo, così come fanno i tifosi in grado di presentarsi in 50mila allo stadio: “Il discorso è lungo e profondo – riconosce Mignani – . E’ la gente che ha bisogno di fissare obiettivi all’inizio della stagione. Ma gli obiettivi dipendono da quello che dice il campo e si definiscono in corso d’opera. Tutti devono avere grandi ambizioni. L’ambizione, per realizzarsi, deve coincidere col profitto. Entrambi devono essere alti. Io non firmo per niente, pur consapevole che questa B ha tante facce e tanti risvolti. Conta fare punti. A Palermo non ci siamo riusciti per nostro demerito. Ora ci tocca farne col Perugia”.
E’ arrivato Sarri. Ed entro domani potrebbe anche arrivare un altro tassello. Forse un attaccante: “In questo periodo di mercato si è ragionato per pulirci dai giocatori in esubero. Accontentare gli scontenti. Tenere in gruppo chi non voleva combattere per noi, non aveva senza. Si è data la possibilità a Polverino di andare a giocare. Sarri è giovane, ha prospettiva e lo monitoriamo da tempo. Fa parte della nostra famiglia. Altro non mi aspetto. Polito sta facendo tutte le valutazioni del caso. Dipende dalla disponibilità economica messa a disposizione dalla società”. In uscita, pare esserci Salcedo. Mignani non smentisce: “Salcedo è in mezzo a voci di mercato. Valuteremo e vedremo se può ancora essere disponibile. Avere un giocatore che può andare via non è né utile né vantaggioso. Lo stabiliremo oggi col ds e la società. Indisponibili? Ceter, Galano e Bosisio”.
A parte l’assenza di Cheddira: “Davanti abbiamo altri giocatori complementari. Non sarebbe un azzardo pensare ad una coppia Antenucci-Scheidler”. Focus sugli altri reparti: “So benissimo che se avessi bisogno di qualcuno, tutti risponderebbero presente. Come sempre. Penso a Terranova, Zuzek, Pucino e Ricci. Li vedo tutti bene”. Le scelte dovranno essere oculate per fronteggiare un Perugia a tratti insidioso sulle corsie laterali: “Ho la serenità di poter scegliere qualsiasi interpreti. Chiunque giocherà farà bene. Il Perugia fa dell’aggressività una delle sue caratteristiche. Sta bene e ha esterni come Lisi e Casasola molto bravi. E’ una partita difficile e molto fisica, contro una squadra insidiosa. All’andata si è vinto in maniera difficile. Tuttavia, c’è grande fiducia e grande entusiasmo. Abbiamo troppo bisogno di fare punti”. Usciti tre over, possibilità per Scavone”: “Non sarà con noi per ora perché sta cercando un’altra sistemazione”, la risposta secca di Mignani.
Dopo 21 giornate, i valori del torneo sono delineati. In generale, non ci sono stati grossi movimenti di mercato. Nemmeno il Bari si è mosso sul piano delle entrate: “Spero non ci siano stravolgimenti tra le forze in campo. Nel ritorno, i punti pesano di più. La tensione aumenta. Per questo, da domani dovremo riprendere a fare punti”, la conclusione del tecnico biancorosso.