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IL CAMPIONE PARALIMPICO MAZZONE AI LICEI CARTESIO: LO SPORT HA DATO UN NUOVO SENSO ALLA MIA VITA

di Pierpaolo Paterno

“Lo sport ha dato un nuovo senso alla mia vita facendomi prefiggere ulteriori obiettivi da raggiungere”. Con queste parole Luca Mazzone – campione paralimpico pugliese (è nato a Terlizzi il 3 maggio del 1971) – ha salutato stamattina gli studenti dei Licei Cartesio di Triggiano nell’ambito di una conferenza nell’auditorium della scuola sul tema “I Limiti esistono solo nella mente di chi pensa di averli”. Tra i relatori anche il dottor Francesco Manfredi, dirigente medico dell’U.O. di ortopedia e traumatologia dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari nonché medico del Comitato Italiano Paralimpico. A fare gli onori di casa, il dirigente scolastico Maria Morisco ed i docenti Didonna, Lafronza e Santoro.

Luca Mazzone è ambasciatore paralimpico e campione paralimpico di handbike. Nuotatore e paraciclista, ha vinto due medaglie d’argento nel nuoto ai Giochi paralimpici di Sydney 2000. Nel paraciclismo si è invece aggiudicato due ori e un argento ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro 2016 e ben 15 titoli mondiali. Mazzone porta in dote anche cinque collari d’oro al merito sportivo, dal 2016 al 2021, ed i titoli di ufficiale e commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

“II Cartesio – il punto di visto del primo e più importante polo liceale del sud est barese – crede che l’inclusione avvenga anche tramite la pratica sportiva poiché lo sport coinvolge il gruppo in maniera naturale e senza pregiudizi, stimolando la crescita del singolo individuo. Alla persona con disabilità, la pratica sportiva e l’allenamento insegnano a dare valore alla propria persona: migliora la coordinazione, aumenta la forza muscolare, perfeziona la comunicazione interpersonale e comporta una generale soddisfazione di sé. Alla persona senza disabilità, osservare o allenarsi al fianco di chi combatte ogni giorno più di una battaglia, lo sport insegna la forza e l’accettazione”.

Luca Mazzone si è intrattenuto per oltre due ore con gli studenti liceali raccontando la sua storia personale: diventato disabile a 19 anni, ha insegnato ai ragazzi che la parola “impossibile” è solo una categoria della mente che ingabbia in una falsa consapevolezza di non poter superare i limiti ed essere artefici del proprio destino. Gli ostacoli possono diventare la chiave per affrontare la vita in modo differente e superare le sfide con vitalità, determinazione, forza, grinta e combattività.

Nel corso della mattinata, il dottor Manfredi ha presentato il suo libro “Oltre i limiti meravigliosa…mente.
Quando l’eccezionalità diventa normalità”. Volume che affronta diversi argomenti, quali la disabilità, l’inclusione, il benessere e le varie figure professionali impegnate in tale ambito.

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