Brescia-Bari 0-2
BRESCIA (4-4-2): Andrenacci, Karacic, Huard, Adorni, Van De Looi, Rodriguez (30′ st Bianchi), Aye, Cistana, Bjorkengren (18′ st Adryan), Bisoli (40′ st Olzer), Listkowski (18′ st Ndoj). A disp.: Lezzerini, Mangraviti, Jallow, Niemeijer, Labojko, Pace, Scavone, Papetti. All. D. Gastaldello.
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (1′ st Zuzek), Vicari, Mazzotta, Maita, Maiello (18′ st Mallamo), Benedetti (40′ st Benali), Botta (16′ st Molina), Antenucci (18′ st Scheidler), Cheddira. A disp.: Frattali, Matino, Esposito, Morachioli, Ricci, Bellomo, Dorval. All. M. Mignani.
ARBITRO: Giua di Olbia.
RETI: 21′ pt Benedetti; 49′ st Scheidler.
NOTE: 9.448 spettatori (4.648 abbonati, 901 tifosi ospiti). Rec. 1′ pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BRESCIA – Umile, cinico e vittorioso. Questo il Bari che supera 2-0 il Brescia e si conferma tra le big della serie B raggiungendo il Genoa (alle 16.15 ospiterà la Spal) al secondo posto con 43 punti all’attivo dopo 26 giornate. Uno score da prima della classe per la corazzata di Mignani che fa conoscere ai lombardi la settima sconfitta consecutiva (primo dispiacere per Gastaldello) e ottiene la settima gioia esterna della stagione. Numeri da record per una squadra che non può e non deve più nascondersi.
Mignani, stratega nell’economia delle sostituzioni e perfetto nell’organizzazione tattica del match, torna all’antico. Almeno per quanto concerne il reparto offensivo, riproponendo l’accoppiata Cheddira-Antenucci dal primo minuto per fare leva – molto probabilmente – sull’entusiasmo del bomber molisano galvanizzato dal gol della settimana scorsa al Cagliari. Il sacrificato è Esposito, così come tra i titolari non trova spazio nemmeno l’ex bresciano Benali nonostante le fortissime motivazioni sciorinate nel corso della conferenza stampa in settimana. Logica conseguenza, il canonico centrocampo a tre con Maita, Maiello e Benedetti dietro il trequartista Botta. La difesa non si tocca: giocano dall’inizio Pucino, Di Cesare, Vicari e Mazzotta. Il primo Brescia di Daniele Gastaldello, quarto allenatore della stagione, si affida all’unico attaccante Aye.
Si parte al piccolo trotto, con entrambe le squadre impegnate in una lunga fase di studio. Per assistere al primo intervento del portiere bresciano – rasoterra intercettato in due tempi – bisogna attendere un tiro in area di Mazzotta al 15′. La replica di casa, su contropiede, nell’incursione dell’ex leccese Rodriguez (18′) fermato in rimonta da Maiello e Pucino. Il Bari si riassesta un attimo e trova il meritato gol del vantaggio (21′) con un gran colpo di testa di Benedetti: cross di Antenucci e stacco dell’ex doriano che sigla il primo gol dell’anno con la maglia biancorossa. Benedetti che – dopo cinque minuti -raccoglie una deliziosa palla sulla sinistra ed esibisce un destro destinato nel sacco ma sventato in angolo da Andrenacci. Il Brescia sembra in parte irretito. Il Bari dovrebbe tuttavia capitalizzare il punteggio per evitare l’eventuale “ritorno” della formazione lombarda. Farraginose un paio di incursioni di Cheddira (una murata dai difensori e l’altra conclusa alta). Più bello il fendente sotto la traversa di Rodriguez smanacciato in corner da Caprile prima dell’unico minuto di extra time. Primi 45′ giocati dal Bari col piglio della grande, pur senza strafare.
La ripresa inizia con la novità Zuzek al centro della difesa. Lo sloveno prende il posto di Di Cesare. Il Brescia riparte con una certa intraprendenza. Motivo in più per provare a chiudere la contesa irrobustendo il margine del vantaggio. C’è poco da allentare la morsa. Vedi la prodigiosa opposizione di Caprile (14′) a sventare una grossa occasione capitata per vie centrali a Bjorkengren. La riposta barese, una sventola alta di Maita. Mignani interpreta la lettura del match ed inserisce Molina richiamando un Botta a corrente alternata. Due i cambi anche nel Brescia che ora schiera un tridente offensivo. Ricambia pure il Bari: Mallamo per Maiello e Scheidler per Antenucci. Meno tecnica e più muscoli e corsa per fronteggiare il vento della partita in evidente cambiamento. Il Brescia preme. Se ne accorge Mallamo, costretto agli straordinari per salvare un tiro di Bisoli destinato in porta. I padroni di casa attaccano a testa bassa. C’è da soffrire. E per un attimo si rifiata quando Cheddira ispira Mallamo per la palla del bis disinnescata da Andrenacci. Nel frattempo, entra anche l’ex Benali mentre il Brescia si sbilancia ulteriormente con Olzer al posto di Bisoli. Il Brescia produce il massimo sforzo, ma a segnare è il Bari che fa 2-0 grazie ad un recupero di Molina per la fredda e precisa rasoiata di Scheidler (terzo gol col Bari, il secondo personale al Brescia se sommato a quello dell’andata) che da la stura alla vittoria tra gli abbracci dei calciatori e di Michele Mignani sotto lo spicchio dei circa mille tifosi pugliesi. Una gioia incontenibile per liberarsi dalla tensione di un secondo tempo in salita. Tanto basta per recuperare le energie necessarie in vista del prossimo incontro ravvicinato, mercoledì sera al San Nicola contro il Venezia.
foto ssc bari

