di Pierpaolo Paterno
BARI – “Dedico il gol al mio amico Umberto Del Core. Non sta passando un bel momento di salute. Se lo merita. Non era allo stadio e gli auguro il meglio”. Questa la dedica accorata di Nicola Bellomo che si consola con il gol vittoria al Venezia, il secondo in questa stagione.
“Sono contento quando succedono queste serate”, riprende con tono più leggero. “Non ha prezzo vincere, segnare sotto la Curva Nord e fare il trenino. E’ il massimo. Ho saputo di giocare poco prima della partita. C’è un bel clima nello spogliatoio.” Il trenino è ripartito. Quale la stazione finale?: “Sei punti in tre giorni sono un bel segnale. Battere un Venezia forte e fisico ne è la conferma. Oggi siamo lì – afferma riferendosi al secondo posto in classifica – e dobbiamo combattere per arrivare in alto. Non possiamo nasconderci. Quello che succede, succede, Si nota che gli avversari ci temono. Ce la giochiamo contro tutti”.
Bellomo è consapevole che la promozione potrà passare dal San Nicola: “Sappiamo quanto i tifosi ci diano una spinta enorme. La loro presenza si sente tanto. Sull’1-0, in sofferenza, ci hanno aiutato tantissimo”. Il trequartista barese prova a sbilanciarsi per comprendere cosa serve ancora al Bari per recitare da attore protagonisti sino in fondo: “Non lo so. La salvezza è arrivata – dice in dialetto. Arriveremo secondi? Ci abbracceremo. Non sarà così? Ce la giocheremo ai playoff. Noi siamo una neopromossa e volevamo un salvezza tranquilla”.
Ora ci sono Ascoli e Frosinone: “All’andata non è andata bene con entrambe. Andiamo ad Ascoli per fare punti. Poi penseremo al Frosinone”, la conclusione di Bellomo.