di Pierpaolo Paterno
BARI – Vigilia della trasferta di Ascoli per il Bari di Michele Mignani impegnato domenica pomeriggio nelle Marche per la 28ma giornata di B. Il tecnico è intervenuto in conferenza stampa per la consueta presentazione del match. Di fronte ci sarà un Ascoli insidioso, rigenerato dalla presenza di mister Breda in panchina e capace di battere i biancorossi nel match di andata al San Nicola: “E’ un’altra partita nel nostro percorso – dice Mignani – . All’andata fu la nostra prima sconfitta, non facemmo benissimo pur non demeritando. Adesso affrontiamo una squadra adatta alla B, reduce da una serie di risultati utili. Giocano in casa loro. Sarà difficile. L’Ascoli è in fiducia e ci aspetterà con la voglia di farci male”.
Il distacco dalla inseguitrici inizia ad aumentare, ma Mignani non bada ai numeri della graduatoria: “Ora ha poco senso guardare la classifica, fa venire in mente qualcosa che non c’è. Il campionato finisce all’ultima giornata. Dobbiamo solo avere voglia di fare più punti possibili, in tutti i modi. Ad Ascoli sarà durissima, sapendo che se faremo la prestazione potremo portare via dei punti”. Anche il disavanzo dal Genoa si è assottigliato: “Serve star bene fisicamente, come la fiducia, la tranquillità ed il lavoro. Tante componenti per fare bene da qui in avanti”.
Le condizioni di Folorunsho, fuori dai giochi da un mese per un problema al ginocchio. Idem per Esposito: “Folorunsho ha solo una infiammazione ad un ginocchio e va gestita nella maniera migliore. Forzare non lo farebbe guarire completamente. Segue delle terapie per toglierle l’infiammazione. Non so se il problema attuale sia lo stesso della prima esperienza qui a Bari. Esposito sta bene, come tutti. Faccio delle scelte in base alla partita che immagino possa esserci. Nelle ultime due partite è stato un poco penalizzato. Non ho preclusioni per nessuno e non taglio teste. Esposito potrà dare ancora tanto sino alla fine della stagione”.
La marcia in più del Bari secondo Mignani: “I bilanci si fanno alla fine. Consideriamo che l’idea sul campionato non cambia. In questa B ci sono tante squadre forti e collaudate, oltre che ambiziose. In 27 giornate, se la classifica si delinea in un certo modo è perché ci sono dei valori. Tecnici, tattici e morali. Noi abbiamo dimostrato di avere un po’ tutto, dando il risultato che probabilmente nessuno si aspettava. Domani, intanto, affrontiamo un Ascoli che viene da un periodo strepitoso. L’unica cosa che conta non è la sala stampa, ma il campo”.
“Escluse le partite con Palermo e Perugia – continua – nel girone di andata abbiamo sempre avuto diverse soluzioni tecniche. Adesso vedo che affrontiamo le squadre con uno spirito differente e la consapevolezza di aver giocato sempre all’altezza di tutti. Questo aumenta le consapevolezze. Se hai dei valori, più affronti avversari forti e più cresci. Io stesso, ogni settimana e ogni giorno che vivo sul campo, cresco. Quest’anno abbiamo affrontato fior fior di allenatori, come Ranieri. Il loro vissuto ti migliora sempre”.
La situazione dello spogliatoio ed il contatto con la dirigenza: “Ieri abbiamo lavorato dividendo due gruppi. Ad oggi, nessuno non ha recuperato, tranne Ceter e Folorunsho. Sento il presidente prima e dopo le partite. E’ contento e felice per questo nostro momento, gratificante per tutti. Inclusi tifosi e stampa. Cerchiamo di portarlo avanti più possibile”.
Raggiunto l’obiettivo salvezza, cosa insegue il Bari? Mignani indica la sua risposta? “Alla squadra ho detto che non esiste dopodomani senza domani. Noi abbiamo domani in testa. Inutile pensare troppo avanti. Domani c’è l’Ascoli. Dico alla squadra che dobbiamo solo fare punti ad Ascoli. Non c’è altro da dire”.