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MIGNANI APRE LA SFIDA AL FROSINONE: TOSTISSIMO, EPPURE POSSIAMO RECITARE LA NOSTRA PARTE

di Pierpaolo Paterno

BARI – La carica dei possibili 40mila spettatori al San Nicola per superare la capolista Frosinone al San Nicola. Il Bari affila le armi in vista del big match di domani pomeriggio dove un’eventuale vittoria del Frosinone chiuderebbe i giochi promozione per i ciociari. Un successo del Bari, invece, riaprirebbe i giochi per la leadership della cadetteria. Numeri alla mano, sinora il pienone tra le mura amiche non ha portato bene al Bari. Un tabù da infrangere anche mister Mignani, intervenuto poco fa nella conferenza stampa pre gara: “Non credo e non penso – dice l’allenatore del Bari – che ci sia timore nei confronti dei nostri tifosi. Loro sono una spinta ed uno stimolo in più. Sono contento che domani ci sarà tantissima gente. Faremo di tutto per regalargli una soddisfazione”.

Di fronte si sfideranno prima contro terza, con l’immeritata sconfitta rimediata dai biancorossi all’andata da riscattare: “Noi – continua Mignani – affrontiamo la squadra più forte del campionato. Lo dicono i punti che ha fatto, oltre ai gol realizzati e quelli presi. Lo dice il gioco che esprime. Sarà una partita difficile, tostissima. Però, è anche vero che ci siamo preparati in settimana per recitare la nostra parte. Perché abbiamo bisogno di fare punti e perché giocheremo davanti alla nostra gente. Ce la metteremo tutta per mettere in difficoltà la squadra che in questo momento ha fatto il vuoto attorno a sé. Non guardo la classifica perché adesso non ha una risultanza. Non è quella finale e non ha senso guardarla. Se uno vuole farlo, per andare a letto più felice, lo può fare. Io penso solo che restano altre dieci partite da giocare e – di queste – domani ci tocca la più forte della B. Forse, di recente mi sono lasciato andare un po’ di più. Ma quando l’adrenalina cresce, la gioia è direttamente proporzionale. Nel calcio, quello che hai fatto sino a ieri non conta più e devi guardare avanti”.

Tatticamente cosa ci si aspetta: “Aspetto una squadra solida, aggressiva e molto organizzata. Con un’alta percentuale di possesso palla e individualità davanti forti per velocità, tecnica e imprevedibilità. Dobbiamo stare attenti a tutto e, allo stesso tempo, pensare che possiamo fargli male. Poi, basta un attimo perché la partita vada da una parte all’altra a causa degli episodi”.

Il Bari è già salvo, pur non avendo mai battuto una delle prime sei della classe. Questa la sfida nella sfida per domani. Uno stimolo in più per anche per Mignani: “Di sicuro lo è – conferma il mister – . Provare a riuscire a fermare la capolista è uno stimolo. Di fronte a certe squadre, le partite si preparano da sole. Non voglio offendere nessuno dicendo che come nome il Frosinone non è ai livelli di altri, ma come società è una realtà grandissima. Lavorano bene da parecchio tempo”.

Bari reduce dalle vittorie della maturità. Mignani prova a capire cosa è cambiato rispetto al passato: “Non so dare una spiegazione. Ogni partita è diversa dall’altra. Domani vorremmo non avere una squadra che nell’arco del campionato ci abbia messo sotto due volte, come il Frosinone all’andata. Faremo di tutto per portare a casa il risultato. La quota promozione diretta? Non ne ho idea. Difficile quantificarlo. Non saprei dirlo”.

Grosso ha definito il Bari come gruppo tosto, scorbutico e storicamente ostico per il Frosinone: “Per certi aspetti – dice Mignani – il Bari deve per forza essere esperto, con giocatori di una certa età. Scorbutico lo ha detto per la storia. Io – sorride – ero più bravo in geografia”. Sulla tattica, invece, ha dimostrato di saperci fare. Il mister sui dubbi di formazione: “Ci sono sempre. I ragazzi stanno bene, dopo tre partite in una settimana. Abbiamo fatto un lavoro di gestione delle forze. Ad oggi stanno tutti bene. Qualche dubbio ce l’ho. Valuterò in funzione della condizione dei nostri e delle caratteristiche dell’avversario. Mi conforta che abbiamo la possibilità di cambiare in corsa con giocatori di diverso profilo e tutti in salute. Solo Folorunsho non sarà con noi. Sta proseguendo il suo percorso di recupero”.

Vedi poi Morachioli e Scheidler, possibili outsider in un attacco a tre: “Prima della partita, devi preparati qualcosa mentalmente qualora non vada come speravi. E’ anche vero che devi vedere quello che sta succedendo, leggendo la partita in corso. Noi giochiamo quasi sempre con un tridente offensivo. Scheidler nelle ultime partite è sempre entrato. Morachioli deve imparare a spaziare su diverse zone del campo. Non possiamo scegliere un modulo in funzione di un giocatore. Idee ne abbiamo e le adattiamo all’evolversi della partita”.

Domani potrebbe essere decisivo l’assetto difensivo, di fronte ad un Frosinone privo di tre centrocampisti. Tra i giallazzurri saranno assenti Mazzitelli, Lulic e Kone. Dal canto suo, il Bari non subisce gol da quattro partite ed è reduce da tre vittorie consecutive: “Aspetto determinante come al solito, soprattutto contro la squadra che ha il migliore attacco (48 gol fatti – tre più del Bari – e appena 18 subiti, ndr). Servirà perciò una prestazione difensiva perfetta e alzare l’intensità e l’attenzione. Altrimenti passeremo un brutto pomeriggio”.

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