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BARI, ALT AL FROSINONE: 0-0 CON POCHE EMOZIONI DAVANTI AI 40MILA DEL SAN NICOLA

Bari-Frosinone 0-0
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino (1′ st Dorval), Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita, Maiello (23′ st Mallamo), Molina (13′ st Benali); Benedetti; Antenucci (23′ st Morachioli), Cheddira. A disp: Frattali, Matino, Benali, Esposito, Botta, Zuzek, Scheidler, Mazzotta, Bellomo. All. Mignani.
FROSINONE (4-3-3): Turati, Sampirisi, Lucioni, Ravanelli, Oyono, Rohden (22′ st Insigne), Boloca, Gelli, Baez (37′ st Garritano), Mulattieri (22′ st Moro), Caso (22′ st Bidaoui). A disp. Loria, Kalaj, Szminski, Cotali, Monterisi, Oliveri, Borrelli, Frabotta. All. Grosso.
ARBITRO: Aureliano di Bologna.
NOTE: Osservato 1′ di raccoglimento per le vittime della tragedia a Cutro; 38.553 spettatori (7.651 abbonati, 667 tifosi ospiti). 3′ rec. pt. e 4′ rec. st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Settimo risultato utile consecutivo per il Bari che frena la corsa in vetta alla capolista Frosinone, ma rallenta la propria nell’opera di avvicinamento al secondo posto raggiunto temporaneamente a quota 50 insieme al Genoa. Grifoni impegnati impegnati nel posticipo di domani contro la Ternana. Di fronte a quasi 40mila spettatori – qualcosa in meno rispetto al record stagionale raggiunto a dicembre contro lo stesso Genoa – i biancorossi di Mignani non vanno oltre lo 0-0 al cospetto di un Frosinone di qualità, ma mai realmente impensierito da Di Cesare e compagni. Truppa di casa in atteggiamento troppo prudenziale e poco produttivo sul piano della manovra e del possesso palla, in pratica gestito quasi interamente dai ciociari.
A leggere la formazione iniziale, si intravede un cambio di prospettiva tattica nei biancorossi. Confermata poi dallo schieramento in campo. L’assenza iniziale di Botta e Bellomo toglie al Bari un trequartista di ruolo. La risistemazione del pacchetto avanzato propone – senza costrutto – Benedetti a supporto delle punte Antenucci e Cheddira. A centrocampo giostrano Maita a sinistra, Maiello play basso e Molina a destra. Quartetto difensivo composto da Pucino e Ricci terzini più Vicari e Di Cesare centrali. In porta, l’inossidabile Caprile. Bari dalla partenza sprint. Al quarto minuto, Ricci si incunea nella ‘area ospite e impegna Turati al primo intervento straordinario. Poi, il Frosinone prende le misure ed imposta la partita di rimessa mettendo in difficoltà il fronte mediano del Bari. Ne fa le spese Maiello: rimedia il giallo che gli costerà la squalifica perché già in diffida. Lo segue a ruota Pucino, terzo giallo di giornata in aggiunta al primo comminato a Rohden. Brivido Bari al minuto 23: Ricci salva sulla linea di porta un tito diretto nel sacco ad opera di Rohden su cross di Caso. La replica barese, un tiro dalla distanza di Benedetti. Destro a giro e pallone largo. Oyono e Boloca le spine nel fianco dei biancorossi che, dal canto loro, fanno comandare il gioco ad una capolista padrona del centrocampo. Nel frattempo, piove l’ennesimo cartellino giallo. Il destinatario è Di Cesare, anche lui diffidato. Piove sul bagnato quando Aureliano – a meno due dal 45′ – concede e poi revoca su revisione Var un rigore al Frosinone per fallo di Pucino su Oyono. Per i ciociari è punizione dal lato corto dell’area che Baez calcia sopra la traversa. Nei tre minuti di recupero, proseguono i pasticci della squadra di Mignani in fase di impostazione nella zona nevralgica. Patemi che finiscono al duplice fischio. Si va al riposo sullo 0-0. Per la folla e per onorare la partita, bisogna cambiare impostazione.
In avvio di ripresa, a cambiare è un uomo in difesa. Esce Pucino. Entra Dorval. La musica resta la solita. Il Frosinone spinge. Il Bari prova a tamponare. Con le buone o con le cattive, come fa Vicari a spese di Baez. Un altro cartellino giallo. Tanto per cambiare. Trascorre un’ora di gioco per modificare l’assetto in mezzo al campo. Benali prende il posto di uno spaesato Molina, con la speranza di invertire la rotta. Via nuova che si intravede nell’azione di ripartenza con Cheddira che offre la sponda al centro per Dorval. Troppo corta.
Mignani gioca le carte Mallamo e Morachioli (va ad affiancare Cheddira) richiamando Antenucci e Maiello. Grosso inserisce in un colpo solo Insigne, Moro e Bidaoui, rinfrescando il quadro d’attacco. E ci riesce perché lo stesso Insigne – sul filo del fuorigioco – si presenta solo soletto davanti a Caprile. Il portiere del Bari si salva chiudendo il passaggio con le gambe (30′). La contesa scorre dritta verso i titoli di coda. Compresa la melina degli ultimi 4’ di recupero, sino al calare del sipario senza né vinti né vincitori e col Bari invitato a proseguire la corsa nel prossimo turno del 19 marzo a Terni.

foto ssc bari

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