di Pierpaolo Paterno
BARI – “In tutte le partite, soprattutto quando affronti un avversario ferito come la Ternana ma comunque di valore, i pericoli ci sono sempre. Mai fidarsi. Ci aspetta un ambienta caldo. Dovremo arrivarci molto preparati”. Queste le prime parole di Michele Mignani nella conferenza stampa alla vigilia della partenza per l’Umbria dove i biancorossi giocheranno domenica per il turno numero 30 di B.
A Terni, oltre a Di Cesare, mancherà Maiello per squalifica. Possibile lo spostamento di Maita nel ruolo di play. Quali le altre soluzioni di Mignani? “Si cambiano due sostituzioni in una. Maita può fare più ruoli di centrocampo. Idem Benali e Mallamo. Benedetti col Frosinone ha fatto bene sulla trequarti. Quando si fa una scelta, è ponderata rispetto al tipo di partita. La cosa che mi lascia dubbi, ma sereno, è che in settimana tutti si sono allenati bene. Chiunque giocherà sulla trequarti, lo farà nella maniera giusta. Le squalifiche ci stanno. Non mi fascio la testa. Abbiamo una rosa attrezzata. I ragazzi sanno bene cosa devono fare. Ceter e Folorusnho non hanno ancora recuperato”.
Il tecnico concentra l’analisi sul centrocampo. In particolare su Botta: “Se ripenso al Botta dell’anno scorso, ricordo un giocatore che avemmo per metà campionato. E quando rientrò non era tornato sui suoi livelli. Quest’anno ha fatto partite importanti, spesso ha preso la squadra per mano. A volte ha fatto anche la mezzala, come col Como ed il Sudtirol. Credo sia cresciuto. Meglio quest’anno rispetto all’anno scorso. Questa settimana l’ho visto veramente bene”.
Siamo nella fase decisiva del campionato: “Penso che più ti avvicini alla fine e meno margini di errore ci sono – analizza l’allenatore del Bari – . Una percezione che hanno tutti. Abbiamo giocatori con capelli bianchi. Qualcuno li ha anche persi. Affrontiamo la sfida nella maniera giusta, sapendo che ogni partita è una storia a sé”.
C’è lo stimolo a migliorare se stessi. Condizione di un Bari dal rendimento non casuale, ma costante e rassicurante come dimostrato tutto l’anno: “Che il Bari abbia avuto continuità di prestazioni e risultati – prosegue – è la cosa più importante di un gruppo e di un percorso. E’ una sensazione positiva perché vuol dire che la squadra non ha mai perso l’obiettivo. Ogni partita è una piccola impresa. Sarà così anche a Terni. Io in A? Non ha senso rispondere. Tutte le persone ambiziose devono avere la testa di arrivare un giorno in una categoria superiore. Ma da qui a dire se e quando ci riuscirò c’è di mezzo il mare”.
Su sponda Ternana, da giorni mister Lucarelli sta alzando sensibilmente i toni. Prima l’invito a riempire il Liberati. Poi, la carica alla squadra (“Facciamo la partita della vita”). Infine, la polemica (sterile, ndr) sul direttore di gara di origini pugliesi e per questo potenziale alleato dei biancorossi nella sfida di domenica. Tante illazioni che surriscaldano gli animi di una vigilia che altrimenti sarebbe un momento di ordinaria amministrazione. Ricordi delle sfide da calciatore con Lucarelli: “E’ stato un calciatore fortissimo, l’ho incontrato poche volte. Un attaccante completo e forte”.
All’andata, forse furono lasciati due punti: “Facemmo una grandissima partita. Venivamo da due sconfitte in campionato e avevamo che erano superate. Questo è un momento diverso. Oggi dobbiamo preparandola isolandoci da tutto quello che è successo sinora. La classifica va mossa e rimpinguata di punti”.
Nelle ultime cinque partite, il Bari ha dimostrato di essere la squadra più in forma del torneo. Cosa c’è da migliorare: “Sempre riguardiamo le partite con occhio critico. Alla fine, però, credo che a volte è l’avversario ti limita e inibisce. Contro la Ternana sarà diversa rispetto all’ultima contro il Frosinone”. Bari che non è partito per vincere il campionato. E oggi sereno per continuare a fare bene: “L’anno scorso eravamo in C e quest’anno si è partiti senza avere idea di quello che sarebbe stato il nostro percorso del quale dobbiamo tutti essere orgogliosi. Chi non ha ambizioni o si accontenta? Siamo qui a cercare di lavorare per andare a fare punti e raccogliere il meglio che c’è”.