Bari-Benevento 2-0
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Di Cesare, Vicari (30′ st Zuzek), Mazzotta; Maita (1′ st Morachioli), Maiello, Benedetti; Bellomo (30′ st Molina); Antenucci (44′ st Matino), Cheddira (21′ st Folorunsho). A disp. Frattali, Esposito, Botta, Scheidler, Ceter, Ricci, Dorval. All. Mignani.
BENEVENTO (3-4-3): Paleari, Letizia, Acampora, Tello (31′ st Kubica), Pettinari (21′ st Simi), Improta, Foulon, Viviani, Tosca, Carfora (25′ st Karic), Veseli. A disp. Manfredini, Lucatelli, Farias, Jureskin, Glik, La Gumina, Schiattarella, Ciano, Koutsoupias. All. Stellone.
ARBITRO: Piccinini di Forlì.
RETI: 9′ st (rig.) Antenucci; 26′ st Folorunsho.
NOTE: Spettatori 21.082 (7.651 abbonati e 494 tifosi ospiti). 38′ pt espulso Acampora per doppia ammonizione. 24′ st espulso Viviani per doppia ammonizione. Rec. 2′ pt. Rec. 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Un rigore di Antenucci ed una punizione del redivivo Folorunsho permettono al Bari di superare il Benevento riappropriandosi del terzo posto in classifica, a quota 53 e a spese del Sud Tirol fermato sull’1-1 a Cagliari. Biancorossi di nuovo in corsa dopo la battuta d’arresto di due settimane fa a Terni. Partita decisa nella ripresa, in appendice ad un primo tempo equo. Poi, col Benevento in dieci, gli equilibri cambiano e si sbilanciano a favore dei padroni di casa dopo il secondo cartellino rosso ai campani. Tre punti importanti, frutto di una gestione ordinata e sapiente. Il capitale necessario per tornare a sorridere e sognare un posto al sole nelle zone nobili della graduatoria.
In tribuna c’è l’ex capitano degli anni ’90, l’inglese David Platt (prima della partita, il presidente Luigi De Laurentiis gli consegna la maglia della stagione in corso col numero 7) accolto dall’ovazione della Curva Nord come ai vecchi tempi.
In campo, tre le novità rispetto a Terni. In difesa dentro Mazzotta nel ruolo di terzino sinistro al posto di Ricci. Bellomo dietro le punte Cheddira ed Antenucci, quest’ultimo di nuovo dal primo minuto. Pacchetto arretrato completato da Pucino a destra più il rientrante Di Cesare e Vicari al centro. In mezzo, si rivede Maiello. Con lui Maita e Benedetti.
Bari in fase di studio nella prima parte del match. E, cioè, fino a quando inizia ad affacciarsi nella metà campo ospite. Al quarto d’ora, da rivedere un tocco col braccio di un difensore campano dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Tutto regolare per Piccinini. La replica sannita su una ripartenza di Pettinari e successivo recupero di Di Cesare a salvare su Improta una palla velenosa viaggiante davanti a Caprile. Passano altri quindici minuti per assistere al secondo tiro biancorosso nello specchio della porta difesa da Paleari: destro su tiro franco di Pucino con opposizione dell’estremo difensore giallorosso.
Si ricorre alla Sala Var per un tocco col braccio destro di Vicari (34′) su tiro in area di Pettinari. Nulla di fatto per precedente fallo ai danni di Cheddira nell’azione che avvia la circostanza incriminata. Il confronto si infiamma, con gli uomini di Stellone incattiviti dalla decisione del direttore di gara. Dopo una serie di cartellini gialli, a farne le spese è Acampora: espulso al 38′ per somma di ammonizioni. A parte i provvedimenti di Piccinini, l’ultimo brivido del primo tempo lo regala Cheddira che spedisce fuori una palla lisciata da Foulon a ridosso dell’area piccola.
Il primo cambio della partita lo fa Mignani in avvio di secondo tempo. Dentro Morachioli per un Maita meno brillante del solito e tra l’altro già ammonito. E’ la mossa che spacca la partita. Dopo cinque minuti, la svolta. Cheddira ha la palla buona per sfondare: tiro con deviazione in corner di Foulon. Tutto fermo per un check del Var per un pestone del giocatore campano sull’italo marocchino. E’ rigore per il Bari. Dal dischetto – al 9′ – Antenucci la spedisce alle spalle di Paleari. Non segnava dal gol del pareggio al Cagliari. Ottava rete in campionato per lui. Bari avanti ad un’ora dal via.
Tempo di ulteriori cambi. Simi per Pettinari. Nel Bari, riecco Folorunnho (subentra a Cheddira) che si rivede dopo il lungo stop durato ben sette partite: ultima partita col gol giocata a Ferrara, nella vittoria per 4-3 sulla Spal. Folorunsho che infiamma subito il San Nicola con un tiro dal limite di poco alto. La pressione barese aumenta. Antenucci viene abbattuto da Viviani che rimedia il secondo giallo in 5′ (il primo per un fallo su Bellomo) e lascia i suoi compagni in nove. Complice una leggera deviazione di Letizia, sulla conseguente punizione Folorunsho segna ancora infilando la palla sotto la barriera ed oltre il limite difeso da Paleari. Settima rete in campionato per lui.
Bari al raddoppio e poi con nuovi interpreti per l’ultimo scorcio di gara. Molina e Zuzek prendono il posto di Vicari e dell’infortunato Bellomo (abbandona la scena in barella per un colpo alla testa rimediato in uno scontro di gioco). Alla squadra di Mignani non resta che gestire i giochi in ordinaria amministrazione, senza complicazioni inutili nel finale. Coda dedicata solo alla standing ovation per Mirco Antenucci che lascia il campo all’esordiente Matino, difensore centrale giunto a gennaio dal Potenza. E per dare appuntamento al big match di Pasquetta in casa del Sud Tirol. Sdida d’alta quota contro la formazione di Bisoli che il Bari affronterà guardandola dall’alto.
foto ssc bari

