“Farò il tifo insieme ai miei ex amici e tifosi del Bari per spingere la squadra alla vittoria sul Benevento”. Questa la dichiarazione di intenti di David Andrew Platt, ex calciatore inglese (oggi allenatore) che nella stagione 1991/92 ha vestito la maglia del Bari mettendo a segno 11 gol in 29 partite. Score che purtroppo non evitò ai biancorossi di evitare la retrocessione in serie B in appendice alla prima vera stagione di investimenti faraonici dell’allora As Bari di Vincenzo Matarrese.
Platt, che oggi assisterà al match del San Nicola contro i sanniti perché invitato dal Museo del Bari, lasciò l’Aston Villa (club dell’altro ex inglese legato ai galletti, Gordon Cowans) per approdare in Puglia alla cifra di 12 miliardi di lire. Grande tecnica e temperamento da leader, il centrocampista britannico indossò anche la fascia di capitano, non evitando tuttavia il precipizio in cadetteria.
Andò meglio nelle successive stagioni in Italia con Juventus e Sampdoria di Mancini (con cui alzò la Coppa Italia ’93’94). Samp con la quale iniziò anche la carriera da allenatore proseguita poi nel Nottingham, nell’Under 21 inglese, quindi Manchester e Pune City.

