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LE DUE FACCE DEL BARI: A MODENA SCAPPA E POI SI FA RIPRENDERE, ORA TESTA AI PLAYOFF

Modena-Bari 1-1
MODENA (4-3-2-1): Gagno, Oukhadda, Cittadini, Pergreffi, Ponsi, Magnino (27′ st Ionita), Gerli, Armellino (1′ st Duca), Tremolada (12′ st Mosti), Giovannini (12′ st Bonfanti), Diaw. A disp.: Seculin, Ferrarini, Silvestri, De Maio, Strizzolo, Renzetti, Panada, Coppolaro. All. A. Tesser.
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci, Benali (28′ st Zuzek), Maita, Benedetti (28′ st Molina), Botta (12′ st Mallamo), Esposito (16′ st Antenucci), Cheddira (16′ st Folorunsho). A disp.: Frattali, Morachioli, Scheidler, Mazzotta, Ceter, Bellomo, Dorval. All. M. Mignani.
ARBITRO: Mariani di Roma.
RETI: 34′ pt Ricci; 32′ st (rig.) Diaw.
NOTE: Paganti 13.590 di cui 3.225 tifosi ospiti. Rec. 2′ pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
MODENA – Un punto del Bari al Braglia mantiene i biancorossi in corsa per il terzo posto, ma sancisce indirettamente la matematica promozione del Genoa (batte 2-1 l’Ascoli) che raggiunge in A il Frosinone. Verdetto che non annulla la bontà del cammino biancorosso. Alla squadra di Mignani il compito di consolidare la terza piazza della cadetteria per accedere ai playoff dalla poltrona più comoda possibile. Per mettere i sigilli e non rischiare sorprese sul piazzamento bisognerà almeno pareggiare con la Reggina nel prossimo match al San Nicola, anche alla luce del successo odierno del Sudtirol quarto, oggi vittorioso a Terni ed ora a meno 5 dai galletti. A Modena, il Bari si illude grazie ad un gran gol di Ricci, poi protagonista dell’episodio del rigore modenese (ma dove?) per il definitivo 1-1.

Formazione biancorossa secondo programma. Ricci prende il posto di Mazzotta nel ruolo di terzino sinistro. A destra c’è Pucino. In mezzo, con Di Cesare si rivede il rientrante Vicari. Centrocampo con Benali, Maita e Benedetti. Botta dietro le punte Esposito e Cheddira. Caprile, in magli a strisce bianche e blu, osservato speciale dal commissario tecnico dell’Under 21 Paolo Nicolato. Bari al Braglia come squadra di B col maggior numero di punti fatti in trasferta. Modena in campo col doppio trequartista: Tremolada e Giovannini alle spalle di Diaw. Ospiti spinti da oltre tremila tifosi. Una marea spettacolare, davvero emozionante da vedere e sentire.
Primo lampo biancorosso al 20′: tocco sul primo palo alto di Benedetti su assist di Ricci dalla sinistra. Poi, Caprile mette una pezza ad un suo errore in disimpegno opponendosi ad un tiro ravvicinato di Diaw. Subito dopo, il palo dice di no a Cheddira: rasoterra in girata deviato sul legno alla sua destra dal portiere Gagno. Il Bari prende pian piano piede e impone una crescente superiorità.

Predominio che si concretizza dopo la mezzora. Quando arriva il gioiello di Ricci che scarica un sinistro delle meraviglie annichilendo Gagno con una fucilata imprendibile sotto l’incrocio. Primo centro personale quest’anno e in B per il terzino biancorosso con tanto di dedica alla compagna incinta. Ricci non segnava in match ufficiali da 5 maggio 2018 in Lucchese Pro Piacenza di C con gli emiliani. Bari in avanscoperta, sino a sfiorare il raddoppio nel primo dei due minuti di recupero: destro dal limite di Esposito di un soffio sulla trasversa. Si va al riposo con i pugliesi avanti di un gol. E col Bari che, purtroppo, abbandona la scena prestando il fianco all’avversario in un secondo tempo da dimenticare.

Ripresa con un cambio nel Modena. Duca prende il posto di Armellino. Prima mossa di Tesser che inserisce un laterale, provato in settimana come trequartista. Emiliani adesso al 4-2-3-1. Canarini intraprendenti. Tremolada offre il servizio per Diaw, ma Caprile si fa trovare attento e respinge coi guantoni. Al 12′, doppio cambio Modena. Dentro Mosti e Bonfanti. Fuori Giovannini e Tremolada. Mignani risponde inserendo Mallamo per Botta. Si preparano pure Folorunsho e Antenucci, mentre il Modena si rende pericoloso con una soluzione di Gerli congelata dall’ennesimo intervento di Caprile. Mignani riscrive quindi la coppia d’attacco richiamando sia Esposito che Cheddira.

Alla mezzora, il Modena ha la possibilità di pareggiare i conti quando Ricci prova a prendere una palla in area con Duca che si intromette e si lascia cadere riuscendo furbescamente a farsi assegnare un rigore molto dubbio da Mariani. Un peccato imperdonabile per un direttore di gara internazionale come lui. Diaw trasforma dal dischetto spiazzando Caprile. Bari punito da un rigore che – alla distanza e affossando tutte le chiacchiere sui favoritismi verso i biancorossi – spinge il Genoa in serie A. Al Braglia si torna in parità, con i pugliesi che perdono la verve del primo tempo. Complice l’atteggiamento più determinato dei padroni di casa, tra i galletti si spegne il mordente. Pesano pure alcuni cambi conservativi (entra pure Zuzek) che non convincono. L’unico a crederci fino in fondo è Valerio Di Cesare: tiro centrale nello specchio deviato in corner dal portiere. Uno spiraglio di luce nel contesto di un secondo tempo a fari spenti. Finisce qua. Non resta che puntare al terzo posto e proiettarsi ai playoff nelle migliori condizioni possibili. Fuori le motivazioni.

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