La redazione di BariNrete ribadisce l’attenzione nei confronti del mondo giovanile del territorio barese, soprattutto quando ad essere messe in campo sono tutte le energie positive e le competenze sviluppate dai nostri ragazzi.
Per questo, condividendo principi e valori contenuti nel lavoro svolto da alcuni studenti della provincia di Bari, sposiamo a pieno gli intenti educativi e formativi presentati in “Soffione”, cortometraggio realizzato in rete dalle scuole “Marconi” di Casamassima, “Bosco- Venisti” di Capurso e “Cartesio” di Triggiano. Lavoro che poche ore fa ha ricevuto due premi al Festival internazionale di cinematografia sociale “Tulipani di seta nera” in corso di svolgimento a Roma fino al 7 maggio in collaborazione con la Rai. Apprezziamo molto la sinergia di “rete” operata dalle risorse umane degli istituti scolastici baresi di diverso ordine e grado.
Il cortometraggio – si legge nel comunicato firmato dai dirigenti delle scuole coinvolte – è stato realizzato dalla rete di scopo “Diciamo NO al cyberbullismo”, nell’ambito dell’omonimo
progetto, finanziato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia.
Protagoniste le scuole “Marconi“ di Casamassima, “Bosco-Venisti“ di Capurso e della capofila “Cartesio“ di Triggiano, in partnership con “GANGO studio” di Casamassima. Il corto, diretto da Fabio Salerno e Lucky Dario è stato prodotto da Francesco Cutrignelli e sceneggiato da Erica Cacace, con la musica di Erica Mou. Nel corso della prima giornata del festival, Soffione ha ricevuto ben tre nomination vincendo due premi tra cui il “fuoriclasse-talenti in erba“, con la seguente motivazione: “𝘐𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘵𝘰𝘮𝘦𝘵𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘶𝘯 𝘢𝘳𝘨𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦, 𝘵𝘰𝘤𝘤𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘰𝘨𝘨𝘪. 𝘋𝘢𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘵𝘦𝘤𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘣𝘦𝘯 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘵𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘢, così 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘴𝘰𝘯𝘰𝘳𝘢 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘦𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘢. 𝘓’𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘱𝘳𝘦𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘪 è 𝘳𝘪𝘶𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘦 𝘭𝘦 𝘦𝘮𝘰𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪. 𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘵𝘰𝘮𝘦𝘵𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵a’ 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵a’ 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘴𝘶𝘪 𝘧𝘦𝘯𝘰𝘮𝘦𝘯𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘵𝘪 𝘢𝘭 𝘣𝘶𝘭𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘦 𝘤𝘺𝘣𝘦𝘳𝘣𝘶𝘭𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰”.
In chiusura della prima giornata del festival, Soffione ha ricevuto anche il premio Rai Pubblica Utilità con la seguente
motivazione: “𝘚𝘰𝘧𝘧𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘯𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘯𝘰𝘪 𝘢𝘥𝘶𝘭𝘵𝘪, 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘦𝘥 𝘦𝘥𝘶𝘤𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘢 𝘱𝘰𝘳𝘳𝘦 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 “𝘳𝘦𝘢𝘭𝘵a’ 𝘷𝘪𝘳𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦” 𝘥𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪. 𝘈𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘶𝘯 𝘭𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘦𝘧𝘧𝘪𝘤𝘢𝘤𝘦 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪𝘯𝘦𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘧𝘧𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪ca 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘪u’ 𝘥𝘦𝘣𝘰𝘭𝘦 è 𝘱𝘪u’
𝘱𝘦𝘳𝘷𝘢𝘴𝘪𝘷𝘢 𝘦 𝘥𝘦𝘷𝘢𝘴𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 “𝘧𝘪𝘴𝘪𝘤𝘢”, 𝘮𝘢 𝘱𝘪u’ 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘥𝘢 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘢𝘳𝘦 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘣𝘢𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦. 𝘓’𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘭𝘪𝘮𝘪𝘵𝘢 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢 𝘮𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 “i𝘯𝘨𝘳𝘦𝘥𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪” 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯 𝘭𝘪𝘦𝘵𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘦, 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘵𝘳𝘢 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢, 𝘴𝘤𝘶𝘰𝘭𝘢 𝘦 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪 𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 “𝘷𝘪𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢” 𝘯𝘰𝘯 è 𝘶𝘯’𝘢𝘴𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢 𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵a’ 𝘥𝘪𝘨𝘪𝘵𝘢𝘭𝘦
𝘮𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰”.
Viva soddisfazione è stata espressa dai Dirigenti delle tre Istituzioni Scolastiche coinvolte. Maria Morisco, dei “Licei Cartesio” di Triggiano, sottolinea “L’alta valenza della progettualità realizzata, sotto il profilo della maturazione di competenze di cittadinanza attiva”. Per il Cartesio, da evidenziare l’impegno profuso dagli alunni e dai docenti. Su tutti il referente e factotum Nicola Galetta, la formatrice Claudia Scicutella e la valutatrice Enza Patrizia Fortunato. Alla preside Morisco fa eco Rosa Lisa Denicolò, della “Bosco-Venisti” di Capurso, richiamando l’importanza “di parlare di tematiche come quelle del cyberbullismo per sanare certe situazioni e prevenirle”.
Francesco Pio Damiani, della “Marconi” di Casamassima, evidenzia la forza del linguaggio audiovisivo, che può veicolare certi messaggi positivi con maggiore potenza e sottolinea come la scuola debba imparare a far proprio questo linguaggio, per avvicinarsi ai giovani.