di Pierpaolo Paterno
BARI – Non un pomeriggio qualsiasi per la truppa di Michele Mignani che si allena in sede in attesa di conoscere la prossima avversaria nell’andata della semifinale playoff in programma il 29 maggio. Per sapere il nome dell’avversaria che fra quattro giorni ospiterà i biancorossi bisognerà attendere il responso dello scontro serale (ore 20.30) che chiamerà in causa Sudtirol e Reggina. Cresce intanto la febbre in città dove al momento è stata superata quota 20.000 biglietti venduti per la semifinale di ritorno. Ci si avvia verso il record stagionale di presenze al San Nicola.
Nel frattempo, prima della sgambatura odierna è intervenuto Francesco Vicari nella sala stampa del San Nicola: “Ho un bellissimo rapporto con la città – attacca il difensore biancorosso nella conferenza stampa di fine settimana – . Si sente un calore fortissimo. La mia famiglia si trova bene. Con Di Cesare, per esempio, si è creato un rapporto che va di là del campo. Così come con tutto il gruppo, molto unito e di professionisti”.
Le premesse per affrontare al meglio gli imminenti spareggi per la promozione in serie A: “Pensare di essere avvantaggiati – sottolinea Vicari – ti può andare contro. Occorre concentrazione e volontà di vincere la partita. Arrivati a questo punto, le soluzioni sono poche. Se siamo arrivati terzi è perché ce lo siamo meritato sul campo, con forza ed equilibrio. Ora inizia un altro campionato. Tutti ci aspettano. Abbiamo dimostrato, soprattutto fuori casa, di fare i fatti. Anche nei cinque, sei pareggi di fila. E’ stato importante non perdere e fare punti fondamentali per questo cammino”.
Avversarie playoff contro le quali in regular season il Bari non ha mai perso: “Le statistiche lasciano il tempo che trovano. Da oggi inizia un altro campionato e si azzera tutto. Per la qualità, ho sempre detto che noi eravamo al di sotto delle altre. Nel senso che siamo umili ed è questa la nostra forza. L’unica cosa che non possiamo cambiare. Troveremo squadre di livello altissimo, forse più del nostro”.
Gap teorico da colmare diversamente. Il San Nicola potrà diventare un fattore decisivo, giocando le gare di ritorno in casa. Ruolino interno che sinora non sempre è stato all’altezza di quello fuori dalle mura amiche “Pura casualità – dice Vicari – . In casa abbiamo fatto anche tante rimonte grazie alla spinta del pubblico. Non ci sono motivazioni precise”. Servirà anche invertire la tendenza sui calci piazzati dove sinora si è segnato poco: “La colpa è di tutti. Dovremo migliorare perché un gol fa la differenza in gara. Sotto questo aspetto dobbiamo fare meglio”.
Una riflessione su Cheddira, appena convocato dalla Nazionale del Marocco per la Coppa d’Africa e che – salvo imprevisti – resterà a Bari sino all’11 giugno: “Ha fatto un campionato incredibile. La chiamata in Nazionale è solo la logica conseguenza. Dopo il gol a Marassi si è tolto un peso che si portava da tempo”. E su Sebastiano Esposito: “Ha qualità incredibili, è molto forte. Col tempo si cresce, si fa esperienza. Quando giochi gare importanti prendi sicurezza. Si nota. Deve continuare così”. La chiosa è sul personale. Dedica ai due figli. Tommaso e Leonardo. L’ultimo pensiero è per loro: “Mi auguro stiano sempre bene. Cerco di trasmettergli il rispetto e l’umiltà per se stessi, gli altri e la famiglia. Il resto viene da sé”.