di Pierpaolo Paterno
BOLZANO – Lo sguardo basso, ma lo spirito non è morto. Michele Mignani non nasconde l’amarezza per la sconfitta in casa del Sudtirol, eppure non perde la speranza e la forza per pensare ad un riscatto del suo Bari nella gara di ritorno della semifinale playoff in programma venerdì 2 giugno al San Nicola: “Siamo stati pensierosi – dice il tecnico ai microfoni della radio ufficiale – e quando trovi una squadra che non vuole venirti a prendere pensi che sia giusto far passare il tempo. Se non avessimo preso quel gol, torneremmo a casa con un pensiero diverso. Nessuno mi dice che se fossimo stati più coraggiosi, non avremmo subito le loro ripartenze”.
Con Esposito, Antenucci e Cheddira dall’inizio, si pensava ad un Bari a trazione anteriore. Ma così non è stato: “Dovevi essere bravo a giocare nello stretto- continua Mignani – . Abbiamo provato a ripartire. Si è fatta la partita giusta. Forse potevamo giocare più avanti negli ultimi minuti, ma devi tenere chi mantiene palla. Nel ritorno, cambierà l’atteggiamento. I ragazzi faranno di tutto per ribaltare la partita, con l’aiuto del nostro pubblico. Getteremo il cuore oltre l’ostacolo”.
Anche perché il Sudtirol non ha dimostrato di essere superiore: “Non vedo perché non dovremmo crederci. E’ l’obiettivo primario. Dobbiamo fare una partita migliore e trovare un gol più di loro. Immaginavo che stessero ad aspettarci. Rispetto a noi ha più fisicità. Se non trovi spazio, devi muovere la palla rasoterra. Folorunsho? Non poteva giocare. Ha un fastidio al ginocchio”.
“Chi è entrato lo ha fatto nella maniera giusta. Penso a Scheidler e Botta. Idem Benali e Molina. Hanno fatto quello che dovevano. Ora servirà una super partita. Dovremo sfruttare tutte le occasioni. Ci vuole una reazione di cuore, testa e coraggio”, la chiosa di Mignani.