di Pierpaolo Paterno
BARI – Scelte tecniche e tattiche varie lasciano il tempo che trovano nel Bari che questa sera – ore 20.30 – ospiterà al San Nicola il Sudtirol per il ritorno della semifinale playoff con vista sul doppio turno di finale dell’8 e 11 giugno contro una tra Parma e Cagliari. Si riparte dall’1-0 degli altoatesini nel match di andata. Risultato parziale che impone ai biancorossi di inseguire stasera il solo obiettivo della vittoria. Un bivio complicato e delicato che si cercherà di affrontare e superare con l’aiuto del pubblico di casa. Si viaggia verso quota 50mila presenze sugli spalti. Un sostegno importante al quale dovranno seguire motivazioni, carattere e cinismo da parte della squadra e dello staff tecnico. Non saranno ammessi errori e sbavature, né di natura mentale né di natura tecnica e tattica. Compito affidato a Mignani e Veragssola, chiamati a scelte importanti anche alla luce di quanto visto nella gara del 29 maggio al Druso dove non tutto è filato liscio sul piano del modo di affrontare la battaglia.
Per fortuna, Il match di stasera apre un nuovo capitolo. A cominciare dalla presenza di alcuni uomini assenti cinque giorni fa e oggi almeno disponibili. Vedi Pucino in difesa e Ceter in attacco, entrambi alle prese con riabilitazioni da infortuni diversi ma comunque trancianti sul piano della disponibilità. Improbabile che i due giochino dall’inizio. In difesa, reparto che più ha sofferto a Bolzano, restano le certezze Di Cesare e Vicari in mezzo. Sui terzini si potrebbe aprire un dibattito e francamente non vorremmo essere nei panni dell’allenatore. Dorval e Mazzotta sono i profili che sul piano fisico offrono le maggiori garanzie. Ma, forse, non su quello tecnico. In tal senso, potrebbe tornare valida l’idea di provare Zuzek a destra e un Ricci non al top della forma a sinistra. Soluzioni interessanti, per quanto in parte azzardate. A centrocampo, Maiello e Maita sono alla ricerca di una condizione performante. L’ex Frosinone non è al top della forma. Il secondo sta vivendo una fase di flessione atletica. In linea, c’è almeno un Benedetti che dovrebbe garantire forza e sostanza ad un reparto cruciale per l’economia del gioco. Pallino che passerà senz’altro dai piedi del trequartista di giornata. La carta meglio spendibile sarebbe quella di Bellomo in fatto di grinta e voglia di lottare. Morachioli rimane un punto interrogativo sul quale pende una non perfetta tenuta fisica (ha preso una botta nei giorni scorsi) così come appreso ieri durante la conferenza stampa. In più, restano da comprendere le condizioni fisiche di Folorunsho, tassello a corrente alternata per via di un perdurante problema al ginocchio. Defilata la candidatura di Botta, ormai un pesce fuor d’acqua nell’economia generale di un momento in cui non si può più aspettare nessuno. Davanti, a Cheddira ed Esposito gli spartiti da interpretare per tentare – con le buone e con le cattive – di sfondare il muro che Bisoli erigerà a difesa di un punteggio che in partenza lo vede avanti sulla griglia del passaggio del turno.
La probabile formazione: Caprile; Zuzek, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita, Maiello, Benedetti; Bellomo; Cheddira, Esposito.