di Pierpaolo Paterno
Sarà, quindi, il Cagliari l’ultimo ostacolo nella doppia finale playoff che l’8 e l’11 giugno potrebbe condurre il Bari in serie A. All’1-0 ottenuto venerdì sera dai biancorossi sul Sudtirol, la corazzata di Claudio Ranieri ha risposto pareggiando 0-0 nel ritorno dell’altra semifinale giocata ieri sera a Parma. Pareggio – non senza polemiche sulle decisioni arbitrali – che consente ai sardi di passare in finale in virtù del successo per 3-2 sui ducali in gara 1 e al di là del peggiore piazzamento nella classifica della regular season che nel turno preliminare lo hanno costretto a fronteggiare – e nettamente superare – il Venezia.
Un avversario scomodo per Michele Mignani ed i suoi ragazzi che dovranno imbattersi in una delle formazioni più forti della B, dotata di calciatori esperti e di qualità come – per esempio – il capocannoniere della cadetteria Lapadula (24 gol in regular season, di cui 4 su rigore). Re dei bomber a segno anche in questi playoff: due volte contro il Venezia e uno all’Unipol Domus contro il Parma di Buffon, match in cui si scatenò l’angolano Zito Luvumbo (autore di una doppietta). Isolani che in regular season hanno concluso al quinto posto con 60 punti all’attivo, cinque meno del Bari secondo, per effetto della “cura” Ranieri. Col tecnico romano, tornato in Sardegna il 23 dicembre scorso (ci aveva giocato 35 anni fa) al posto dell’esonerato Liverani, il Cagliari ha conquistato 35 punti in 19 partite. Un ruolino di marcia da promozione diretta inficiato dal precedente e basso rendimento che lo vedevano relegato al 14mo posto con appena 22 punti in 18 gare. Lo stesso periodo in cui il Bari, nella gara di andata a Cagliari del 17 settembre, è riuscito ad imporsi per 1-0 con un gol di Cheddira al minuto 77. Andò diversamente nel ritorno al San Nicola con i galletti costretti ad inseguire per tutta la partita dopo il gol al 2′ di Gianluca Lapadaula – poi espulso nel corso della ripresa – sino alla rete del definitivo 1-1 messa a segno in pieno recupero e su rigore da Mirco Antenucci.
Per la terza e quarta volta in questa stagione, le due squadre si ritroveranno giovedì e domenica sera nell’andata e nel ritorno della finale playoff che vede il Bari leggermente favorito in forza della migliore posizione ottenuta nella stagione regolamentare. Step by step, riflettori puntati sul faccia a faccia dell’8 giugno. Il Cagliari porta in dote tredici vittorie stagionali tra le mura amiche – spareggi inclusi – . Fuori casa, il Bari risponde con ben dieci imposizioni. Non sarà da meno anche l’incrocio tra gli allenatori Mignani e Ranieri. Il primo giovane e alla prima grande occasione della sua carriera. Il secondo, esperto e navigato (siede in panchina da 27 anni con in dote parentesi di prestigio al comando di Napoli, Atletico Madrid, Chelsea, Juventus, Roma e Leicester, giusto per citarne solo alcune). Tanta roba perché ci siano tutte le premesse e le condizioni per assistere ad un doppio confronto ad altissima tensione e dallo spettacolo assicurato.
foto baritoday