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DE LAURENTIIS RASSICURA LA CITTA’: IO, POLITO E MIGNANI L’ASSE PORTANTE DEL BARI

di Pierpaolo Paterno

BARI – Giorno di conferenza stampa in casa Ssc Bari. A parlare è il presidente Luigi De Laurentiis in un condensato a tutto tondo tra situazione del club, della squadra, degli sponsor e chi più ne ha ne metta. Un contesto talmente ingolfato che ha impedito a parte della stampa, tra cui la nostra redazione, di rivolgere le proprie domande al presidente. Scelta che ha penalizzato il dibattito ed il confronto. Ma tant’è.

“Sono felice di essere qui per una serie di ragioni – attacca De Laurentiis -. Mi rendo conto che è l’inizio del sesto anno a Bari. E’ passato, volato, un tempo importante. Con un bilancio positivo. Siamo arrivati quasi in altissimo, portando in B dei numeri strabilianti. Siamo contenti di quello che è successo, anche se andare a dormire l’11 giugno è stato difficile. Abbiamo avuto giorni difficili. Leggo di paure e ansie. Siamo stati in silenzio, ma siamo stati l’ultima squadra a finire il campionato. La prima certezza era il ds Polito. Si è preso una pausa di riflessione, perché eravamo tutti danneggiati da una delusione. Dopo due giorni dalla sconfitta, sono ripartito subito a lavorare. L’altra certezza è il signor Michele Mignani. Questa è la base solida. Con gli stessi valori e le stesse ambizioni per una piazza che ha bisogno di tanto. Nel mercato, il Bari agisce in maniera precisa e con trattative lunghe. I nomi arrivano man mano. E’ arrivato Faggi. Oggi triennale con Maita. C’è un biennale con Pucino. Abbiamo tante certezze in difesa e centrocampo. Tra pochissimi giorni vi annunceremo due attaccanti importanti. State tranquilli. Costruiremo una squadra per affrontare un campionato difficile. Abbiamo già un motore rodato”.
“L’obiettivo di quest’anno? Bisogna essere molto lucidi e non scriteriati. La B è difficile. L’anno scorso siamo andati oltre le aspettative. Grazie al gruppo.Vorrei puntare ai playoff e tutto ciò che verrà oltre sarà premiante per tutti. Diversamente sarei venditore di fumo”.
La vendita del clun era vincolata alla promozione? Un argomento che lascia De Laurentiis visibilmente contrariato: “Ci sono stati interessi e approcci dall’estero. Varie chiacchiere con fondi. Per ora penso alla mia azienda. Fino a quando non ci sarà qualcosa di concreto, vado avanti. Le ambizioni sono importanti. Vogliamo costuire un’azienda casa. Non stiamo qui a passare del tempo. Anche se ci fossero stati dei discorsi, il risultato finale li ha deviati. Per ora resto qui e continuo a costruire”.
Il silenzio dall’11 giugno ad oggi ha alimentato polemiche ed illazioni. Anche sul futuro di Caprile e Cheddira: “Io conosco molto bene questa città. Un’azienda non può vivere di sensazioni. Se ci basassimo solo sugli umori sarebbe poco. Due settimane di pausa dovete concedercele. Per Caprile e Cheddira dico che sono due giocatori diventati star della B e hanno desiderio di giocare in A. Non posso bloccarli se hanno intenzione di andare altrove. Felice per la loro carriera. Ringrazio Polito di averli scovati e di averci creduto. Per Caprile ci sono varie offerte. Valuteremo quella che più ci aggrada. Il proprietario è il Bari”.
Comunque faranno budget: “Dipenderà dalle vendite. Non sarà inferiore all’anno scorso. Le plus valenze di Caprile e Cheddira verranno re investite nel Bari. La partenza di giocatori importanti sarà rimpiazzata da giocatori altrettanto importanti. A proposito, vorrei dire una parola su Antenucci. Gli abbiamo proposto un contratto annuale. Lui, tornando in C, ha scelto un contratto più lungo. Mancherà allo spogliatoio. In bocca al lupo, Mirco”.
Una considerazione su Mignani: “Abbiamo analizzato attentamente il suo profilo. Ogni allenatore può avere pregi e difetti. E’ un uomo di squadra e spogliatoio che tiene unito il gruppo. Imparando dagli errori del passato, quando l’ho sentito ho capito che è un uomo per il Bari. Polito dovrà scovare quei profili tecnici e caratteriali idonei al gioco e al modo di lavorare del tecnico. Nomi con la testa per lavorare in sintonia col mister”.
Uno sguardo al campionato: “Le retrocesse spaventano sempre, vengono da un campionato importante”. I tifosi devono capire quanto sia difficile approcciarsi a questo campionato. L’asse portante con me, Polito e Mignani è la base da cui partire. Per la nostra responsabilità vogliamo fare passi concreti con quello che diciamo”.
“Sui nomi in arrivo non ne faccio. Le trattative sono sempre delicate. Non faccio questo gioco”.

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