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BARI, PER ORA SOLO ARRIVI IN PRESTITO O A TITOLO GRATUITO

Casella acquisti ferma a zero per il Bari versione 2023/24. Ad oggi, 21 luglio, il club biancorosso non ha definito nessuna operazione di compravendita in entrata. Le uniche acquisizioni, diverse quindi da acquisti veri e propri, riguardano gli arrivi a titolo gratuito del 36enne Jeremy Menez (liberatosi a costo zero dalla Reggina) e della promessa Filippo Faggi (anch’egli a titolo gratuito dall’Imolese). L’attaccante 19enne Marco Nasti giunge in Puglia dal Milan con la formula del prestito. Nelle prossime ore, almeno a detta dei canali informativi ufficiali del club, arriverà – ancora una volta in prestito (oneroso con diritto di riscatto) – il portiere brasiliano classe ’99 Brenno.
GLI ARRIVI – Tornati alla base, ma fuori dal progetto, rientrano i vari D’Errico (si cerca una sistemazione in C), Marras, Perrotta, Celiento, Rossetti e Polverino. Simone Simeri si è accasato temporaneamente a Carrara. Mentre il giovane Mane si farà le ossa a Recanati. Si complicano le piste che conducono ai monzesi Diaw e Valoti. Innesti legati alle cessioni di Caprile e Cheddira, via Napoli e verso qualche club di A. Il tempo passa e nel frattempo si inseriscono altre corteggiatrici (Pisa). Motivo per cui, molto probabilmente il ds Polito starà già valutando altri profili per l’attacco e la trequarti.
LE CESSIONI – Di rilievo e dolorosi gli addii di Sebastiano Esposito, Michael Folorunsho (infiammazione al ginocchio ormai alle spalle) e Leonardo Benedetti tornati rispettivamente alle società di appartenenza Inter, Napoli e Sampdoria. Perdite importanti se si considera che parliamo di tre pilastri della squadra della scorsa stagione. Più indolore il ritorno di Mallamo all’Atalanta, giocatore utilizzato col contagocce nella passata annata. Non ha fruttato un euro il trasferimento di Mirco Antenucci alla Spal: passaggio in Emilia in maniera gratuita. Sette gli svincolati, ad aggiungersi ad una lista di partenti senza precedenti. Tra questi, Botta, Molina, Ceter, Galano, Mazzotta (a Catania), Sarri e il già citato Celiento.

Nelle prossime ore, saluteranno anche Caprile e Cheddira. Caselle vuote da rimpiazzare sia sul piano quantitativo che qualitativo. Possibilmente, con contratti a titolo definitivo come quelli registrati nelle scorse ore per Maita e Pucino. Simbolico e per certi aspetti romantico il prolungamento del contratto al capitano Di Cesare il cui rendimento, al netto della sua caparbietà ma anche dell’età, resta tutto da decifrare.

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