Stanno suscitando interesse le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore da Graziano Battistini alla testata giornalistica Passione Bari. Parole che riportiamo qui di seguito e che aggiungono altri elementi rispetto a quanto affermato dal presidente De Laurentiis nella conferenza stampa del 13 luglio. In tal senso, bisognerebbe discernere sulla differenza tra esprime una volontà ad andare via e valutare una opportunità per andare via. Due situazioni apparentemente simili, ma non corrispondenti tra loro.
“Caprile non ha mai chiesto a nessuno di andare via. Facendo delle valutazioni, è ovvio che da professionisti bisogna prendere i treni al volo. Nel massimo rispetto, la volontà di Elia è stata di alzare l’asticella. Se ci fosse stata l’opportunità reale di avere un progetto tecnico importante a livello sportivo, Elia lo avrebbe valutato. Ma nel momento in cui il progetto non era come noi pensavamo e si voleva portare avanti, lui non ha mai dato segni di sofferenza. C’è un messaggio al direttore dicendo di stare tranquillo, anche se non ci fosse stato un progetto serio sarebbe rimasto a Bari per riprovare insieme a lottare per la A“.
“Si è presentato un grande club come il Napoli, che ha manifestato un grande interesse. Sono state fatte quindi delle scelte – continua Battistini – per capire fin dove ci può misurare. Il suo sogno sarebbe stato farlo col Bari, dove è nata una chimica bellissima. Le scelte sono state fatte anche per il bene del Bari che trae vantaggi da questa operazione, economicamente parlando. Quella di Napoli è stata solo una scelta di categoria, ed era importante farla dopo il campionato importante col Bari“.
“Nella vita c’è modo e modo di fare le cose. Il desiderio di giocare in A ce lo hanno tutti sin da bambini e da quando si inizia a giocare a calcio. Quando si presenta realmente l’occasione, a livello professionale fai un’analisi di tutto a prescindere dal sentimento che rimane forte rispetto a Bari. Capisco i tifosi che hanno una visione passionale della situazione. Ma è meglio giocare in A che in B. E’ banale, ma è così. I modi sono stati di massimo rispetto verso la piazza. Caprile non ha mai puntato i piedi, dicendo di volere andare in A a prescindere. Si è sempre messo a disposizione. Una volta che si è prospettata l’occasione contrattuale del Napoli con possibilità di giocare in A, credo sia stata una scelta intelligente rispettando al massimo il suo sentimento verso il Bari. Ha pianto tutta la notta come un bambino dopo il gol di Pavoletti. Il suo sogno era andare in A col Bari. E’ stata una botta tremenda. Nessuno gli toglierà la passione per il Bari. Ha sempre rispettato la piazza e i tifosi del Bari“, la chiosa di Battistini.