Bisogna camminare sempre nella vita e se si cade serve un aiuto ad alzarsi. È un allenamento costante perché nulla al mondo è gratis, tranne l’amore di Gesù. È questo il mandato che Papa Francesco affida ai tantissimi giovani, tra cui diversi in arrivo dalla Puglia e dalla terra di Bari.
Nel dialogo con i giovani, il Pontefice ha spiegato il significato profondo del gesto di Maria, che per raggiungere la cugina “Si alzò e andò di fretta” (è il tema delle sei giornate lusitane). “La Madonna – ha sottolineato il Papa – invece di pensare e a lei, pensa all’altra, a sua cugina, perché la gioia è missionaria. Non è per sé stessi ma per portare qualcosa agli altri”. E ancora: “Bisogna portare la gioia agli altri, ricordando che anche gli altri ci hanno preparato a riceverla. Si tratta delle persone che hanno portato la luce nella vita: genitori, nonni, amici, sacerdoti, religiosi, catechisti, animatori, insegnanti. Sono loro le radici della gioia, perché la gioia che deve essere portata non deve essere passeggera o momentanea, ma deve creare radici. E questo non avviene nel chiuso di una biblioteca, ma va cercato e scoperto nel dialogo con gli altri”.
Il resto è un incoraggiamento a non abbattersi di fronte alla cadute della vita: “A volte succede di gettare la spugna e di non aver voglia di far niente e allora si smette di camminare e si cade. Nella vita, tuttavia il fallimento non è la fine. L’importante quando, ricorda citando una canzone degli alpini, è non rimanere caduti, chiudendo la vita alla speranza. In quel caso l’unica cosa da fare è aiutare chi cade a sollevarsi. L’unico modo per guardare una persona dall’alto in basso è per aiutare a rialzarsi. Per fare tutto questo – ha ribadito il Papa – è pero necessario un allenamento, come quello che c’è dietro a un gol in una partita di calcio. Non c’è nessun corso che ci insegni a camminare nella vita. Lo impariamo dai nostri genitori, lo impariamo dai nostri nonni, lo impariamo dai nostri amici, tenendoci per mano. Bisogna camminare con un obiettivo e allenarsi a questo ogni giorno della vita, perché nulla è gratuito”.