BARI – Uno scugnizzo napoletano per la causa del Bari. Acampora, che di nome fa ovviamente Gennaro, per la prima volta da biancorosso rompe il ghiaccio davanti ai microfoni. Lo ha fatto questa mattina nella conferenza stampa di inizio settimana, con vista sulle fasi di avvicinamento al Bari – giunto in prestito con diritto di riscatto dal Benevento – al match di domenica prossima al San Nicola contro il Catanzaro. In mezzo, l’esordio da titolare con i galletti nella sfida giocata sabato scorso a Pisa.
“Vengo dalla terra di Maradona – attacca il 29enne centrocampista di origini partenopee – ma è impossibile avvicinarsi a lui. Darò il massimo con le mie caratteristiche con l’obiettivo di essere riscattato e rimanere a Bari. Sono un giocatore di forza, con una buona tecnica. Ringrazio il direttore Polito per le parole espresse nei miei confronti. Col Benevento ci sono state alcune incomprensioni sino alla fine. Ma di fronte alla importante chiamata del Bari non ho potuto rifiutare. Ho firmato in bianco di vedere le cifre sul contratto”. Nella testa e negli occhi l’esordio dal 1′ a Pisa: “I primi minuti sono stati difficili, ero un po’ imballato, anche mentalmente. Mi sentivo a disagio, ma col passare del tempo mi sono scrollato di dosso la paura e ho cominciato a divertirmi”. Lo stato d’animo giusto per fare bene in una piazza importante come quella barese: “E’ quella più importante tra quelle nelle quali ho giocato sinora. Ho aspettative alte e vorrei arrivare in alto con questa maglia. Spero anche di fare dei gol. Nello spogliatoio vedo tanta voglia di rifarsi dopo la finale playoff persa. Io mi metto al servizio dei compagni per dare una mano al mister e alla società”.
A cominciare dalla sfida di domenica contro il Catanzaro: “La B è un campionato difficile. Il Catanzaro gioca da anni con lo stesso sistema di gioco, ha un buon palleggio, ci darà filo da torcere. Dovremo essere bravi a imporre il nostro gioco, senza abbassarci troppo. Viene da una brutta sconfitta (0-5 col Parma, ndr) e vorrà riscattarsi”.