di Pierpaolo Paterno
PARMA – L’uscita di scena di Valerio Di Cesare riporta tutti a ricordi nefasti di sconfitte amare. Casualità o meno, quando in difesa manca il capitano il Bari va in difficoltà e subisce gol. Per di più che a sostituirlo – dati di fatto alla mano – non è all’altezza della bandiera biancorossa. Ma tant’è. Le parole del difensore romano ai microfoni della radio ufficiale dopo la sconfitta di Parma: “Secondo me abbiamo fatto la migliore partita delle sette giocate e abbiamo perso. Abbiamo preso un gol nel finale e non doveva succedere. Ce la siamo giocata a viso aperto contro una grande squadra e di enorme qualità. Sono contento della prestazione, non del risultato. Va accettato e bisogna ripartire”.
Il capitano parla con il cuore in mano e non le manda a dire: “Alcuni giocatori – continua – hanno bisogno di tempo. Ma basta con questi alibi. Siamo questi e dobbiamo dare il massimo, ancora di più di quanto fatto sinora. Nel secondo tempo abbiamo palleggiato in faccia contro il Parma. Per quanto mi riguarda, ce la sto mettendo tutta per ripartire. Potevo smettere e invece sto qua e ci metto la faccia. Mi dispiace vedere la negatività attorno alla squadra. Si aspetta che il Bari cada per darci addosso. E questo mi da fastidio. Faccio fatica a dimenticare la cicatrice di quell’11 giugno. Per me dobbiamo ripartire veramente, se abbiamo tutti questa intenzione. Mi piacerebbe che tutti facessero come me”.
L’uscita nel finale di gara per crampi: “Ho quarant’anni e sento la fatica dopo aver giocato tre giorni fa. Ma non si pensi che il Bari prende gol perché sono uscito io. Vedere i compagni dispiaciuti vuol dire che vogliamo fare un campionato importante e ce la metterò tutta per farlo. I risultati arriveranno, sono fiducioso”.