di Pierpaolo Paterno
BARI – Decima giornata di B in vista per il Bari che domani – ore 14 al San Nicola – sfiderà il Modena con la novità di Pasquale Marino in panchina al posto dell’esonerato Mignani. Il tecnico siciliano raccoglierà i primi frutti del lavoro iniziato circa quindici giorni fa, coincisi con la pausa del campionato. Adesso si fa sul serio. Lo sottolinea per primo nella conferenza pre gara andata in scena questa mattina: “Abbiamo cercato di dare continuità a quello che è stato fatto, senza stravolgere in quindici giorni il lavoro svolto in precedenza – attacca Marino – . Proviamo ad aggiungere idee diverse rispetto a prima. In allenamento vedo tanta applicazione. Va messa in pratica in partita. Nei ragazzi vedo tanta voglia di fare. Sanno che posso dare di più di quanto dato sinora. Chiedo di giocare in verticale, con intensità. Cercheremo di fare un calcio offensivo. La piazza si aspettava di più, e i giocatori devono essere liberi con la testa. Sono i primi ad essere dispiaciuti. La troppa voglia di fare può anche essere controproducente. Per evitarlo, servirà la mente libera e non avere paura di osare”.
“La squadra – rassicura – sta bene fisicamente. Ha la cultura del lavoro. Il modulo? 4-3-3 o 4-2-3-1 cambia poco. Non abbiamo stravolto più di tanto, l’atteggiamento deve essere sempre lo stesso. Valuto i giocatori in base al lavoro settimanale, a prescindere dalle caratteristiche. Metto dentro chi ha più personalità e vedo meglio. Occorre il massimo della velocità e della verticalità, mi riferisco agli attaccanti. Lo sviluppo della manovra deve essere il più veloce possibile. Ho visto che c’è un gruppo pronto a migliorarsi. L’impatto è stato positivo. In allenamento, si lotta e si esce stremati”.
Sul Modena: “Affrontiamo una squadra che finora ha fatto bene, anche se nelle ultime cinque partite ha fatto tre pareggi e due sconfitte. Queste ultime credo non meritate. Il Modena ha una idea di gioco, sfrutta molto i tre davanti. Sviluppa un gioco propositivo. Servirà un Bari aggressivo ed equilibrato al contempo, evitando pressing isolati”. E su mister Bianco: “Il suo percorso non inizia adesso, ha già fatto esperienze siciliane in C. E’ stato nello staff di Allegri. Mi fa piacere che ha intrapreso questo lavoro. Ha voglia ed è preparato, molto scrupoloso nella cura dei dettagli. Parliamo di un ragazzo che sa apprendere da chi affianca e aggiunge il suo contributo personale”.
Marino su alcuni singoli. Si parte da Edjouma: “Lo vedo come mezzala nel nostro sistema di gioco. Non ho dubbi. Si deve adattare ai ritmi e al nostro modo di giocare. Si applica e cerca di migliorarsi”. “La squadra – insiste – deve essere aggressiva. Conta l’equilibrio, muoversi da squadra senza spazi tra le linee e in maniera coordinata. Alcuni devono trovare la giusta condizione fisica. L’intensità va comunque trovata, anche rimenando dieci minuti in meno in campo”. Si prosegue con Nasti: “Era dispiaciuto per la problematica comportamentale in Under 21. Un capitolo chiuso, è giovane e queste situazioni possono capitare”. Si conclude con Aramu: “Lo metto nel ruolo che ha sempre fatto. Sta cercando di migliorare la condizione atletica. ha la fantasia e la genialità delle giocate giuste. Ci conto molto”.
Dopo venti mesi di stop, le sensazioni del tecnico alla ripresa: “Mi sento come se avessi smesso la settimana scorsa. Ho l’entusiasmo necessario. Ho imparato dai miei errori, sono stati tanti. In questo periodo sono diventato grande. Ho declinato delle opportunità che non vedevo di buon occhio. Dispiace essere stato fermo. Non ho perso la serenità, anche grazie alla mia famiglia e a mia moglie che mi ha aiutato e sopportato”. La chiosa su avide Diaw e l’apporto del pubblico: “C’è da dire poco alla piazza. I tifosi del Bari non hanno bisogno dei miei suggerimenti. Sanno che il loro apporto è fondamentale e sono sicuro che saranno al nostro fianco. Noi ce la metteremo tutta. Di fronte al nostro impegno, non potranno contestarci. Dobbiamo farli divertire e vicini. Diaw sta bene”.