Consueta conferenza stampa pre match per Pasquale Marino che domani – ore 14 a Piacenza – farà visita col Bari alla cenerentola Feralpisalò per la tredicesima di B. Bari privo di Gianluca Frabotta, assente per una infrazione alla costola. Meglio concentrarsi sulla gara di domani: “Le partite non vanno giocate guardando la classifica – attacca il tecnico biancorosso – ma cercando di fare meglio nelle prestazioni. Sia tatticamente che fisicamente, abbiamo tantissimo margini di miglioramento. Compreso Aramu, che sta meglio e lavora col gruppo”.
Ad un mese dall’arrivo in Puglia, Marino traccia una linea: “Stiamo lavorando discretamente, ma la crescita deve migliorare. Cerchiamo di trasmettere qualcosa, resta molto da fare. I ragazzi si applicano per venire fuori da un momento di difficoltà dal quale era complicato venirne fuori. Anche alla luce di una piazza esigente. Se sottovalutiamo l’avversario per la sua classifica faremmo un gravissimo errore. La Feralpi ha cambiato tecnico e dovremo fare meglio che contro l’Ascoli”. Sul sistema di gioco: “In organico – precisa Marino – abbiamo giocatori duttili per un modulo flessibile. Le soluzioni non mancano. Migliorato il dato del possesso palla, ora dovremo creare più possibilità begli ultimi metri e arrivare al tiro con più frequenza”.
“Per i punti – aggiunge – valgono anche le giocate dei singoli, come Sibilli. Se vinciamo così, va anche bene. L’importante è creare più opportunità. Migliorare la fase offensiva”. A Piacenza rientra Di Cesare. Da valutare la posizione di Maita: “La formazione non la dico prima. Non improvvisiamo nulla e cercheremo di fare in modo che tutti i ragazzi si portino al massimo della condizione. A prescindere dal sistema di gioco degli avversari, portiamo avanti uno spartito preciso. Questo ci interessa. Svilupperemo la manovra con le giocate provate in questo periodo, per dare continuità all’interno della gara. Diaw e Nasti stanno facendo un buon lavoro di squadra. Vanno serviti in maniera più precisa”.
La crescita del Bari passa da quella dei giocatori visti meno: “A centrocampo siamo tanti – dice parlando di Edjouma – come Bellomo, Acampora, Benali. Ora mi affido a chi conosce meglio. Edjouma lo conosco meno e mi affido alle certezze e a chi offre più garanzie anche a livello fisico. Adesso gioca chi sta meglio. Achik? Può essere un’alternativa a Dorval che, a sua volta, può anche giocare a sinistra. Il ragazzo sicuramente ci verrà utile, mi ha impressionato in maniera positiva”. Ieri, intanto, si è rivisto Menez nel gruppo: “Le valutazioni le facciamo a vista, non sapendo le evoluzioni sul suo stato di salute. Conta molto la volontà del calciatore”.